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n. 3279 - mercoledì 29 novembre 2017

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Garavaglia: nella prossima legislatura si aumenti fondo sanitario

(Regioni.it 3279 - 29/11/2017) "Sul fondo sanitario nazionale ci auguriamo che la prossima legislatura inverta la rotta. Noi siamo passati nel periodo 2013-2018 da un finanziamento pari al 6.9 del Pil a un finanziamento pari al 6. La Germania è al 9.5, la Francia al 9, la Grecia al 5. La scelta quindi, dal 2013 ad oggi, è di portarci verso il modello greco. Noi non siamo per questa strada. Anche perché in Grecia l'aspettativa di vita è calata e la mortalità infantile aumenta. Non ci sembra una genialata". E' il parere del presidente del Comitato di settore Regioni Sanità, Massimo Garavaglia, assessore al bilancio della Regione Lombardia, espresso a margine del Forum istituzionale del progetto "La Salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere", organizzato a Roma da Salute Donna Onlus in collaborazione con 18 associazioni di pazienti. "Secondo noi - aggiunge Garavaglia - la prossima legislatura deve necessariamente invertire la rotta e riportare almeno a 7 punti di Pil il finanziamento del fondo sanitario. Altrimenti, ciò che manca viene pagato dai cittadini di tasca propria. Questo è doppiamente ingiusto, primo perché chi ha meno risorse ha anche meno servizi e rischia di non curarsi. Secondo perché nel resto d'Europa questo esborso privato viene usato per le cose in più, oltre quelle necessarie garantite. Quindi noi facciamo mancare agli italiani anche le cose in più (che il cittadino potrebbe decidere di comprare se non fosse costretto a sopperire ai servizi mancanti ndr) e usiamo questa discrezionalità del privato per ripianare il buco di mancato finanziamento da parte dello Stato. Per capire, in questo campo la differenza tra noi la Francia e la Germania vale 45 miliardi di euro. Una cifra enorme".
E parlando di costi, Garavaglia ha anche toccato il tema del contratto sanità. "I medici avranno un aumento di stipendio - giustissimo e dovuto - ma si allungheranno le liste d'attesa perché comunque la coperta è quella", sottolinea l'assessore della Lombardia che, fa l'altro, coordina la commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni. facendo un po' di conti. "Se il fondo per il prossimo anno - continua Garavaglia- è a 112 miliardi, quindi mezzo miliardo meno rispetto all'anno in corso, è proprio perché manca il miliardo e 3 dei contratti. Ma è una scelta del  Parlamento. Se decide di tagliare il fondo sanitario noi come regione non possiamo che prenderne atto, perché quello è il budget che ci viene dato. Vogliamo comunque fare il contratto, perché non è giusto che una fetta della pubblica amministrazione resti senza accordo di lavoro. Va da sé, però, che purtroppo a pagarne le spese saranno il cittadini perché avranno meno servizi. E non ci saranno i soldi per garantire nuovi Lea".



( red / 29.11.17 )
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