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n. 3281 - lunedì 4 dicembre 2017

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Liste d'attesa: Lorenzin, Saitta, Toti e Zingaretti

(Regioni.it 3281 - 04/12/2017) Sulle liste di attesa è intervenuta di recente il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sostenendo che sia un problema ancora da risolvere insieme a quello del ticket.
Nel corso della presentazione del rapporto "L'Italia per l'equità nella salute", Lorenzin ha anche sostenuto che l’accesso ai servizi sanitari non deve creare diseguaglianze: “Questo è il primo rapporto fatto in Italia che ha uno studio scientifico voluto da me sulle disuguaglianze nel Paese, con le cause legate alle dinamiche sociali e territoriali, con proposte e linee guida per risolverle e dedicate a territori, enti locali, ministero, Regioni”.
“Due degli aspetti che conosciamo" - afferma Lorenzin - "sulla vita pratica, cioè le liste d'attesa e l'accesso a ticket non competitivi che disincentivano. Abbiamo proposto una serie di iniziative che dovrebbero essere fatte proprio dalle Regioni con proposte concrete proprio per eliminare le liste d'attesa. Queste sono un tema di disuguaglianza sociale in alcuni territori. Sono tutte questioni legate a best practice, a temi di organizzazione del lavoro, del modo di fare le prenotazioni e al monitoraggio in aree disagiate”.
“Abbiamo anche previsto – aggiunge Lorenzin - diversi modi di applicazione innovativa del Piano nazionale esiti, di quello delle cronicita' e di quello della prevenzione”.
Per quanto riguarda il Lazio, “siamo al giro di boa, - afferma il presidente Nicola Zingaretti - si apre una fase differente che deve portarci a concretizzare la nuova era della sanita' del Lazio. A cominciare da un'inversione di tendenza sulle liste di attesa”.
Le liste d'attesa "nel Lazio sono lunghe perche' – spiega Zingaretti – purtroppo tragicamente gli ambulatori chiudevano presto perche' non c'era personale. Per questo abbiamo iniziato un grande investimento per tagliare le liste d'attesa. Per la prima volta dopo tanti anni c'e' in realta' un miglioramento, che pero' non basta e per questo dovremmo continuare perche' anche questa tragedia della sanita' del Lazio venga sconfitta. Abbiamo sconfitto tante cose e lo faremo anche con questa piaga che colpisce prima di tutti i cittadini e i lavoratori”. Anche in Piemonte si è al lavoro per ridurre i tempi delle liste di attesa: “Apertura di sale operatorie e ambulatori specialistici al sabato nei presidi dell’Asl To4 (Ivrea, Ciriè, Chivasso, Lanzo), ampliamento degli orari per gli esami di Tac e risonanza magnetica presso l’ospedale di Cuneo, con sperimentazioni alla sera e al sabato, aumento dell’offerta con rivisitazione delle agende e anticipazione in via straordinaria delle sedute, come prevede il programma dell’Asl To3, concertato con Mauriziano e San Luigi di Orbassano”.
Sono alcuni dei primi provvedimenti previsti dal piano per la riduzione dei tempi di attesa di esami e visite specialistiche approvato dalla Giunta: “I primi risultati concreti del piano che abbiamo varato si potranno vedere soltanto a partire dal 2018 – spiega l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta –. Nel frattempo, abbiamo avuto riscontri positivi dalle esperienze già avviate e anche altre aziende sanitarie si stanno attrezzando o si sono già attrezzate per iniziare”.
“Uno degli obiettivi che ci poniamo è di consentire la prenotazione delle visite e degli esami presso il medico di famiglia: siamo anche disposti a investire risorse supplementari per consentire l’avvio di questo progetto” aggiunge l’assessore Saitta, che ricorda: “In questi mesi si è poi messo in moto anche il processo di istituzione delle Case della Salute, una rete che consideriamo indispensabile per lo sviluppo dell’assistenza territoriale ma anche in funzione della riduzione delle liste d’attesa. Ora occorre estenderla in modo capillare e per questo serve il rinnovo del contratto del comparto sanitario”.
“Questa è un’altra promessa mantenuta – sottolinea il presidente della regione Liguria Giovanni Toti - i tempi sono stati rispettati e dopo anni di blocco del turn over, finalmente il nostro sistema sanitario torna ad assumere. L’aumento significativo dell’organico con l’ingresso nel sistema di professionisti preparati e motivati, consentirà di migliorare ancora le risposte che il nostro sistema già oggi garantisce ai cittadini e sarà fondamentale anche per ridurre le liste d’attesa”.



SANITÀ. ZINGARETTI: SU LISTE D'ATTESA IN REALTÀ C'È UN MIGLIORAMENTO


( gs / 04.12.17 )
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