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Regioni.it

n. 3289 - venerdì 15 dicembre 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 21 dicembre
- Risorse per dissesto idrogeologico
- Ocse: rapporto sulle "giuste competenze" in Italia
- Anziani e qualità assistenza: Marche capofila progetto con altre regioni
- Sanità: servizi di radioterapia oncologica, risorse per il Mezzogiorno
- Mancata intesa su decreto per riconoscimento produttori olio e olive

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Risorse per dissesto idrogeologico

Galletti sottoscrive accordi con Liguria, Marche e Piemonte

(Regioni.it 3289 - 15/12/2017) Sul dissesto idrogeologico sono state sottoscritte diverse intese tra Governo e alcune Regioni.
In Piemonte, ad esempio, sono stati stanziati oltre 60 milioni di euro per gli interventi di difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico in Piemonte. E' quanto prevedono due atti distinti, un Protocollo d'intesa e un Accordo integrativo, firmati nella sede del Ministero dell'Ambiente tra il Ministro Gian Luca Galletti e il Presidente della Regione Sergio Chiamparino.
Si tratta di un Protocollo di intesa da 54 milioni e 700 mila euro per contrastare il dissesto idrogeologico: verranno finanziati alcuni interventi contenuti nella parte programmatica del “Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni”.
“Con la sottoscrizione di questi atti - commenta Galletti - si rende ancora più incisiva e determinata l'azione delle istituzioni nazionali e locali per il contrasto al dissesto idrogeologico in Piemonte. Le opere individuate assieme alla Regione sono fondamentali per la sicurezza della città di Torino come per i comuni più piccoli: i soldi ci sono, dunque ora bisogna accelerare sul fronte della realizzazione degli interventi e garantirne al più presto la cantierabilità”.
Chiamparino ha anche sottolineato come “nel corso dell'incontro è stato inoltre fatto il punto sulle risorse economiche previste per il Piemonte dal Piano Operativo Ambiente all'interno della programmazione FSC 2014-2020: per le bonifiche del territorio sono previsti 16,2 milioni di euro, ripartiti tra i siti d'interesse nazionale SIN di Serravalle Scrivia (circa 8 milioni) e Casale Monferrato (2,3 milioni), cui si aggiungono gli interventi per la bonifica delle aree ex Oma ed ex Chimica industriale a Rivalta di Torino per 3 milioni e 200 mila euro, la messa in sicurezza e bonifica del sito ex Lerifond di Givoletto (To) con 1,8 milioni e l'intervento sull'""Ex Interchim"" di Ciriè (To) finanziato con un milione di euro. Sempre i Fondi Sviluppo e Coesione finanzieranno 59 interventi per il miglioramento del servizio idrico integrato e la riduzione delle perdite di rete di acquedotto per oltre 33,5 milioni di euro”.
Anche con la regione Marche è stata sottoscritta un intesa per accelerare l’azione dove il territorio è ancor più a rischio dopo gli eventi sismici”. Nel contempo è stato fatto il punto sul Programma Operativo Ambiente negli FSC 2014-2020: 7,7 milioni per la ex SGL Carbon e oltre dieci milioni per servizio idrico e perdite di rete.
“Nelle Marche – spiega Galletti – abbiamo deciso di accelerare con nostre risorse quel consolidamento del territorio messo ancor più a rischio dal terremoto. Con la Regione – osserva Galletti – siamo d’accordo sulle priorità d’intervento e stiamo lavorando da anni sull’individuazione di priorità e relative risorse. Quello di oggi – conclude il Ministro - è certamente un passo avanti, che si inquadra in un percorso di programmazione e finanziamento destinato che dovrà continuare nel tempo con la stessa intensità”.
“Questa – afferma il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli – è un’altra prova di grande attenzione da parte del governo e del ministero dell’Ambiente nei confronti delle Marche. Sono mantenuti impegni come quelli presi dopo l’incendio del San Bartolo e in più affrontate con determinazione altre fragilità del territorio regionale”.
Mentre in Liguria il ministero dell’Ambiente finanzia con oltre 5 milioni di euro interventi di difesa del suolo dal rischio idrogeologico. Tre milioni sono destinati alla realizzazione dell’intervento di” Sistemazione idraulica del Rio Fegino”.
Il tutto è frutto sempre di un protocollo d’intesa tra ministero dell’ambiente e regione Liguria sottoscritto dal ministro Gian Luca Galletti e dall’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone, che ha spiegato come gli accordi “sono il segno della grande attenzione che la Giunta ha nei confronti del territorio, in senso ampio, con particolare riferimento non solo ai grandi cantieri, ma ai fiumi, alle frane e in generale ai temi legati al dissesto e al recupero ambientale di zone gravemente inquinate e sono la dimostrazione del prezioso lavoro svolto di sollecitazione nei confronti del Ministero”.
 “La Liguria – afferma Galletti – è una regione tra le più esposte ai fenomeni di dissesto, come purtroppo abbiamo potuto constatare in questi anni. È il motivo per cui il Governo ritiene fondamentale continuare nel percorso che finora ha permesso, con la forte collaborazione delle Istituzioni locali di aprire cantieri in nodi idrogeologici cruciali come il Bisagno e il Fereggiano: lo facciamo con questo protocollo e con l’integrazione all’accordo di programma del 2010, rendendo rapidamente disponibili risorse che possono evitare nel tempo costi umani e ambientali”.
Galletti ha inoltre ricordato che “nel piano operativo ambiente” della nuova programmazione FSC sono previsti 14 milioni e 800mila euro per la bonifica nel sito Stoppani di interesse nazionale, si tratta nello specifico di interventi che interessano la decontaminazione e la demolizione di strutture non contenenti amianto nell’area nord per 10,7 milioni, la gestione del trattamento delle acque di falda per oltre 3,5 milioni, l’implementazione delle barriere idrauliche da 600mila euro.









( red / 15.12.17 )
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