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n. 3294 - venerdì 22 dicembre 2017

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Sì della Conferenza Stato-Regioni al riordino dell'istruzione professionale

(Regioni.it 3294 - 22/12/2017) “Il rilancio dei professionali è un tassello decisivo della riforma varata nel 2015”. La Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre ha dato il via libera all'Intesa sul Regolamento attuativo per il riordino dell'Istruzione professionale. Si tratta di una riforma prevista dai decreti attuativi (il numero 61 del 2017 - della legge 107 del 2015) della legge sulla “Buona Scuola.
"La revisione dell'Istruzione professionale ha l'obiettivo di dare una chiara identita' a questi istituti, innovando e rendendo piu' flessibile la loro offerta formativa, superando l'attuale sovrapposizione con l'Istruzione tecnica che ha causato, in passato, la perdita di iscrizioni, e mettendo ordine in un ambito frammentato tra competenze statali e regionali - sottolinea la ministra Valeria Fedeli -. Rilanceremo i laboratori, stanziando anche apposite risorse PON per rinnovarli, e sara' potenziato l'organico del personale docente, con quasi 48 milioni stanziati per l'anno scolastico 2018/2019 e ulteriori finanziamenti a regime. Possiamo davvero scrivere una nuova e importante pagina per queste scuole che possono e devono avere un ruolo centrale nel rilancio economico del Paese e che possono essere davvero laboratori territoriali di innovazione. Nelle prossime settimane, anche in vista delle iscrizioni, accompagneremo scuole e famiglie, informandole sul nuovo sistema e sulle sue opportunita'".
"Il rilancio dei professionali - aggiunge il sottosegretario Vito De Filippo - è un tassello decisivo della riforma varata nel 2015. Si tratta di novita' attese per dare una risposta qualitativamente alta a chi oggi decide di intraprendere questo percorso di studi. Dopo l'intesa lavoreremo rapidamente per fare in modo che tutto sia pronto per il prossimo anno scolastico: a settembre 2018 è previsto il debutto dei nuovi percorsi".
I percorsi saranno di 5 anni: biennio piu' triennio. Gli indirizzi passeranno da 6 a 11: agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione
dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; pesca commerciale e produzioni ittiche; industria e artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalita' alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanita' e l'assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico. Ogni scuola potra' declinare questi indirizzi in base alle richieste e alle peculiarita' del territorio, coerentemente con le priorita' indicate dalle Regioni. Il riordino punta ad una sempre maggiore personalizzazione degli apprendimenti in modo tale che le studentesse e gli studenti, attraverso un progetto formativo individuale, possano sviluppare e acquisire competenze che li aiutino nell'accesso del mondo del lavoro. Nel biennio vengono inseriti gli assi culturali, ovvero aggregazioni di insegnamenti omogenei che forniscono competenze chiave di cittadinanza alle giovani e ai giovani.
Le scuole potranno utilizzare le loro quote di autonomia, in relazione all'orario complessivo, per rafforzare i laboratori e qualificare la loro offerta in modo flessibile. Per una informazione preliminare alle istituzioni scolastiche e alle famiglie in merito alle novita' previste, in vista delle imminenti iscrizioni, il ministero ha predisposto una circolare inviata a tutte le scuole con i punti principali del Regolamento approvato.




( Gs-Sm / 22.12.17 )
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