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Regioni.it

n. 3312 - martedì 30 gennaio 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 31 gennaio
- Briefing a Bruxelles sul futuro della politica di coesione dopo il 2020
- Maroni su sede Ema: Milano è pronta
- Eurispes: 30° Rapporto Italia
- Expo 2020 Dubai: per Alfano "una sfida sulla quale l'Italia vuole investire"
- Finanza pubblica: firmato l'accordo fra il Governo e il Friuli

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Finanza pubblica: firmato l'accordo fra il Governo e il Friuli

(Regioni.it 3312 - 30/01/2018) E' stato sottoscritto il 30 gennaio a Roma l'accordo finanziario tra il Governo e Friuli Venezia Giulia che ridisegna i rapporti economici della Regione Autonoma con lo Stato fino al 2019, modificando il protocollo firmato nel corso della precedente legislatura (2010).
Sono sostanzialmente due i punti più rilevanti dell'intesa: il primo concerne le modifiche che vengono introdotte alla disciplina del contributo alla finanza pubblica, ovvero quanto la Regione versa allo Stato per concorrere all'abbattimento del debito pubblico nazionale; il secondo contiene i criteri per la programmata riforma dell'articolo 49 dello Statuto regionale in materia di compartecipazione ai tributi erariali.
La bozza relativa a questo nuovo schema di accordo tra lo Stato e il Friuli Venezia Giulia era stata approvata il 29 gennaio dalla Giunta regionale, che con la stessa delibera aveva conferito alla presidente dell'Amministrazione il mandato di sottoscrivere l'atto.
Nel dettaglio, all'interno dell'accordo finanziario sottoscritto a Roma tra il Governo e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - rappresentata al momento della firma dalla presidente Debora Serracchiani e dall'assessore alle Finanze, Francesco Peroni -  vengono apportate modifiche migliorative alla disciplina dei contributi alla finanza pubblica che erano stati fissati nell'intesa siglata nella precedente legislatura: si tratta del quantum che la stessa Regione viene chiamata a versare per contribuire all'abbattimento del debito pubblico nazionale.
Traendo vantaggio dalle coperture previste dalla legge di Bilancio dello Stato per il 2018, i 370 milioni di euro dovuti a Roma dal Friuli Venerzia Giulia si riducono a 250, grazie a uno sconto di 120 milioni per il 2018 e per il 2019. Per quel che riguarda le annualità seguenti, le parti si sono impegnate a rinegoziare i contenuti dell'accordo entro il 30 giugno 2019.
Un secondo elemento dell'accordo è relativo alla riforma dell'articolo 49 dello Statuto regionale in materia di tributi erariali dove si prevede il passaggio dal 'riscosso' al 'maturato', ovvero l'introduzione di un criterio non più legato al luogo dove si pagano le tasse, ma a quello dove la ricchezza viene prodotta. In questo modo verranno comprese tra i contribuenti anche quelle aziende che producono in Friuli Venezia Giulia, pur pagando le imposte al di fuori dei confini regionali.
In buona sostanza la disposizione fissa i criteri che consentono di territorializzare il gettito dei tributi erariali, riferendolo, in quota parte, alla Regione. In base alle proiezioni, attraverso questa modifica, si stima un allargamento del 50 per cento della platea del totale dei contribuenti che attualmente portano risorse al bilancio regionale.
Un altro vantaggio determinato dalla modifica statutaria sarà quello della messa al riparo del bilancio regionale dalle ripercussioni, economicamente negative, generate dall'eventuale esodo di grandi contribuenti fuori dai confini regionali (ad esempio, a causa dello spostamento delle tesorerie bancarie di enti o società operanti in Friuli Venezia Giulia).
Come sottolineato dai vertici del Governo regionale a Roma, il nuovo accordo finanziario con lo Stato tutela due volte le entrate della Regione. Da un lato, aumentandole in cifra assoluta di ben 120 milioni all'anno, per il 2018 e il 2019; dall'altro, assicurando, per i prossimi anni, un gettito più stabile e certo rispetto a quanto accade oggi.
Tutto questo, come è stato rimarcato, comporterà maggiori risorse nei prossimi anni, e con esse maggiori opportunità di risposta alle esigenze dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. La Regione ha infine evidenziato il fatto di aver conseguito, sul finire della legislatura, un risultato di significativa importanza per il futuro, che testimonia il riconoscimento dell'autonomia speciale da parte del Governo nazionale e l'autorevolezza dell'Esecutivo regionale. Oltre a ciò, e allo sconto di 120 milioni di euro all'anno sul contributo del Friuli Venezia Giulia alla finanza pubblica, come è stato spiegato, appare di rilevanza strategica il passaggio dal riscosso al maturato, in quanto garantisce la messa in sicurezza dei conti della Regione.



( red / 30.01.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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