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n. 3317 - martedì 6 febbraio 2018

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Rinnovo contratto sanità-enti locali: incontri fra sindacati e Regioni

I confronti in Emilia-Romagna, Sardegna, Lazio, Toscana, Piemonte, Molise e Calabria

(Regioni.it 3317 - 06/02/2018) Massimo impegno per il rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro dei comparti Sanità ed Enti locali. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, hanno incontrato nel pomeriggio del 5 febbraio una delegazione sindacale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dell’Emilia-Romagna, presenti i tre segretari generali delle sigle della Funzione pubblica regionale – Mauro Puglia (Fp Cgil), Roberto Pezzani (Cisl Fp), Paolo Palmarini (Uil Fpl) - mentre era in corso un presidio dei lavoratori davanti alla Regione, a Bologna (cfr. "Regioni.it" n.3316).
Al termine dell’incontro, il presidente della Regione ha sottoscritto con i tre segretari generali un documento nel quale si sottolinea “il grave ritardo e la situazione di stallo in cui ci troviamo” e, “preso atto delle ragioni della protesta, si impegna a far sì che vengano rimossi gli ostacoli tecnici e politici che stanno ingiustamente rallentando il rinnovo dei CCNL della Sanità Pubblica e delle Funzioni Locali” per il triennio 2016-2018.  “È notizia delle ultime ore - prosegue il documento - che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il suo assenso sull'atto di indirizzo integrativo delle funzioni locali che rimuove l’ultimo ostacolo tecnico alla procedura, consentendo auspicabilmente una rapida sottoscrizione del contratto”. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, si legge ancora, “si è già adoperato perché prosegua il confronto fra le parti sociali e Aran ritenendo altresì necessario che in tempi rapidi e certi si chiudano dei buoni contratti in grado di ulteriormente valorizzare e qualificare la Sanità pubblica e il Sistema territoriale e locale della nostra regione”.
La situazione di “grave ritardo” e “stallo” protrattasi finora, si sottolinea nel testo, è la ragione per la quale “davanti a Palazzo Vidoni sede del Ministero della Pubblica amministrazione e a tutte le Regioni d'Italia, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL hanno manifestato per chiedere coerenza con l'Accordo firmato con il Governo il 30 Novembre 2016 e per far sì che dopo l'Ipotesi di Contratto Nazionale delle Funzioni Centrali si proceda rapidamente al rinnovo dei CCNL di Sanità e Funzioni Locali per il triennio 2016-2018. Attraverso il rinnovo dei contratti nazionali non solo si valorizzano i lavoratori pubblici ma si innovano e qualificano la Sanità pubblica e gli Enti locali”.
Anche in Sardegna rispondendo alle richieste dei rappresentanti dei sindacati regionali, che hanno manifestato a Cagliari - come sotto le sedi regionali di tutta Italia e presso la Funzione Pubblica - per l'immediato rinnovo del contratto nazionale, il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha condiviso la necessità di richiedere alla Conferenza delle Regioni il massimo impegno perché che si arrivi al più presto alla chiusura del contratto dei dipendenti della Sanità e degli Enti Locali, in coerenza con quanto definito nell'accordo del 30 novembre 2016. Circa duecento lavoratori e tantissime bandiere, davanti alla Regione in viale Trento per l'ennesima puntata del braccio di ferro per i rinnovi contrattuali Sanità e Autonomie Locali. Cgil, Cisl e Uil mobilitandosi hanno chiesto alla Regione un sostegno alle rivendicazioni. I rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dall'assessore degli enti locali Cristiano Erriu e sono usciti dal palazzo con un documento con il quale il presidente della Regione Francesco Pigliaru "si impegna a sostenere l'accelerazione della trattativa chiedendo al Comitato delle Regioni di produrre il massimo sforzo affinché si arrivi al più presto alla chiusura del contratto della Sanità e degli Enti locali in coerenza con l'accordo del 30 novembre 2016". Sindacati soddisfatti? "Diciamo moderatamente - ha detto all'Ansa Fulvia Murru della Uil - perché sin quando non c'è la firma non possiamo dire che il problema sia risolto. Ci aspettiamo questo passaggio entro la fine del mese. Altrimenti - avverte - sarà sciopero nazionale". I sindacati hanno ribadito le ragioni dei lavoratori denunciando il fatto che il loro diritto, quello del rinnovo, sia bloccato da nove anni. "Una giornata importante - ha detto sempre all'Ansa Nino Cois della Cgil - anche per la massiccia partecipazione dei lavoratori: abbiamo trovato un atteggiamento positivo da parte della Giunta".
In un tweet il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti annota "Dalla parte dei lavoratori della Sanità e Enti Locali cheprotestano per il rinnovo contrattuale". Ma "Governo e Regioni - assicira - sono al lavoro per dare certezze e garanzie ai lavoratori".
Anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l'assessore regionale alla presidenza, Vittoriao Bugli, hanno ricevuto a Palazzo Strozzi Sacrati una rappresentanza delle organizzazioni sindacali che stavano manifestando davanti alla sede della Regione Toscana. Anche in questo caso le organizzazioni sindacali hanno espresso la loro preoccupazione per lo stallo che sta vivendo il confronto a livello nazionale e hanno chiesto alla Regione di sollecitare la sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro. Da questo punto di vista presidente e assessore si sono impegnati a continuare l'azione già intrapresa all'interno dei Comitati di settore e nella Conferenza delle Regioni affinché si arrivi presto alla sottoscrizione del nuovo contratto in coerenza con quanto previsto dalla legge di bilancio 2018. A questo proposito Rossi ha inviato una lettera di sollecito al ministro della Funzione pubblica. Regione sindacati chiedono al Governo di chiarire in particolare i criteri individuati per armonizzare il trattamento economico del personale trasferito dalle Province alle Regioni e alcune questioni relative al personale dei Centri per l'impiego, così da consentire il loro corretto funzionamento.
Infine a Torino alcune centinaia di dipendenti del comparto sanità e di dipendenti delle autonomie locali, provenienti da molte province piemontesi, hanno manifestato, in piazza Castello, davanti alla sede della Regione Piemonte, sempre per chiedere il rinnovo del contratto della categoria scaduto da nove anni. I lavoratori protestano anche per la crescita del lavoro precario, il blocco del turn-over e l'aumento dell'età media del personale. Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e il vicepresidente Aldo Reschigna hanno firmato l'appello dei sindacati per il rinnovo dei contratti degli enti locali della sanità. La protesta è stata indetta a livello nazionale da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. In Piemonte sono interessati circa 16.000 lavoratori.
Lo sblocco dei rinnovi contrattuali e il superamento del precariato regionale in sanità sono stati gli argomenti al centro di un incontro anche in Molise, dove la Giunta regionale ha incontrato i rappresentanti di categoria di Cgil e Uil, Susanna Pastorino e Pasquale Giancquitto, con il direttore generale per la Salute, Lolita Gallo e il responsabile del servizio Risorse umane, Claudio Iocca, delegati dal presidente della Regione e commissario alla Sanità, Paolo di Laura Frattura, assente per motivi istituzionali. L'iniziativa rientra nell'ambito della mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil. Le Organizzazioni sindacali hanno espresso la loro preoccupazione "per lo stallo che sta caratterizzando il confronto negoziale sui contratti nazionali di lavoro della Sanità e Funzioni locali" chiedendo alla Regione "di farsi promotrice di un'azione tesa a sollecitare la sottoscrizione degli stessi". "La parte pubblica, raccogliendo e facendo proprie le istanze rappresentate dai sindacati - si legge in una nota congiunta di Cgil e Uil - si è impegnata a sensibilizzare il Governatore al fine di sostenere l'accelerazione della trattativa chiedendo al Comitato delle Regioni di produrre il massimo sforzo affinché si arrivi al più presto alla chiusura del contratto in coerenza con quanto definito nell'Accordo firmato dalle confederazioni di Cgil, Cisl e Uil con il Governo il 30 novembre 2016". Sulla questione del precariato regionale è stato fissato un nuovo incontro per domani 7 febbraio.
Sempre in occasione della giornata di presidio delle Organizzazione Sindacali promossa in tutte le regioni italiane e presso la sede del Ministero della Funzione pubblica, una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta negli uffici della Vicepresidenza della Giunta calabrese. A guidare la delegazione i Segretari generali regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Alessandra Baldari, Luciana Giordano ed Elio Bartoletti. Anch'essi hanno sottoposto, all’attenzione della Giunta regionale, un documento sottoscritto al fine di sollecitare, al Governo nazionale, il rinnovo del Contratto collettivo delle funzioni locali e della sanità, fermo da circa nove anni. Nel ricevere l’appello delle Organizzazioni sindacali, il Vicepresidente della Giunta, Antonio Viscomi, ha fatto pervenire la sua adesione, convinto della necessità di addivenire, a livello centrale, al rinnovo di uno strumento imprescindibile per assicurare la qualità del lavoro negli enti locali e nel comparto sanitario, e contestualmente la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Due finalità intrinsecamente legate, ragione per la quale il Vicepresidente ha sottoscritto il documento garantendo il sostegno in tutte le sedi opportune per raggiungere l’obiettivo perseguito dai sindacati. Tali questioni sono già state oggetto degli interventi del Vicepresidente Viscomi, in seno alla Conferenza delle Regioni, presso la quale presiede la Prima Commissione Affari Istituzionali e Generali e in qualità di delegato delle Regioni nel Comitato di Settore sul Contratto Collettivo Nazionale. Un impegno, dunque, già in campo e che proseguirà costantemente nel prossimo futuro.



( sm / 06.02.18 )
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