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Regioni.it

n. 3321 - lunedì 12 febbraio 2018

Sommario
- Nel nord gran parte del popolo delle nuove partite Iva
- Turismo: le Regioni alla Bit 2018
- Autonomia: Zaia e Maroni preparano controproposta al Governo
- Autonomia: Emilia-Romagna pronta a firmare intesa
- Consumi turistici in Italia nel 2016 pari a 93,9 miliardi di euro
- Strade: 1,6 miliardi per la manutenzione

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Autonomia: Emilia-Romagna pronta a firmare intesa

Richiesta la gestione diretta di numerose materie su lavoro e imprese, istruzione e formazione, salute, ambiente e tutela del territorio

(Regioni.it 3321 - 12/02/2018) “L'Emilia-Romagna è pronta per firmare un'intesa col governo sull'autonomia”. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini dopo il via libera, da parte del consiglio regionale, alla proposta di accordo da parte del Governo. “Sarebbe importante - dichiara Bonaccini - se col governo si arrivasse a firmare un accordo o una pre-intesa, che non sarebbe certamente l'approdo finale perché poi dovrà essere approvata con una legge dal Parlamento, perché pianterebbe una bandiera molto robusta e alta che dice al futuro parlamento e al futuro governo, indipendentemente dalla composizione, che bisogna fare i conti con questo accordo”.
Soddisfatto Bonaccini, in quanto l’accordo aiuterà anche altre Regioni: “Se riuscissimo ad arrivare presto a un accordo sull'autonomia, daremo una mano anche ad altre regioni: ho letto che Toti e Chiamparino dopo le elezioni vorrebbero partire da qualcosa per la Liguria e il Piemonte. Questo potrebbe essere un contributo".
“Mi auguro che a breve – aggiunge Bonaccini - si possa firmare col Governo, il sottosegretario Bressa sta facendo un lavoro straordinario, riconosciuto anche dai colleghi. L'Emilia-Romagna è pronta, mi auguro lo siano anche Lombardia e Veneto. Non ne abbiamo mai fatto questione politica: ognuno fa la propria parte, poi se sarà una firma congiunta o separata lo vedremo”.
E’ richiesta la gestione diretta di numerose materie su lavoro e imprese, istruzione e formazione, salute, ambiente e tutela del territorio. Risorse certe sulla base di meccanismi di compartecipazione, o riserva di aliquota, al gettito dei tributi erariali maturati sul territorio regionale, ovvero al criterio dei così detti fabbisogni standard.
L’intesa potrà essere integrata e completata prima della definitiva presentazione di un disegno di legge del Governo alle Camere e la conseguente approvazione della legge sulla maggiore autonomia ai sensi dell’articolo 116, comma terzo, della Costituzione. I suoi contenuti potranno essere estesi a ulteriori materie individuate negli atti di indirizzo approvati dai rispettivi organi assembleari.
Il mandato consente quindi a Bonaccini di concludere questa prima fase con la sottoscrizione di un’Intesa-Quadro che, dopo una premessa di carattere generale, definisce i criteri per la quantificazione delle risorse finanziarie connesse all’attribuzione di maggiori competenze legislative e amministrative differenziate nonché le quattro aree strategiche – politiche del lavoro; istruzione; tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; salute - in cui rientrano le 12 materie di cui la Regione chiede la gestione diretta: rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche; commercio con l’estero; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; governo del territorio; protezione civile; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; tutela della salute; norme generali sull’istruzione; tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali; giustizia di pace.
Alle quattro aree strategiche si accompagnano poi il coordinamento della finanza pubblica, la partecipazione alla formazione e all’attuazione del diritto dell’Unione Europea nonché alla governance istituzionale.
Per quanto riguarda le risorse, l’intesa punta all’individuazione di criteri e parametri, anche inediti, per l’attribuzione di tutte le risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie ad implementare politiche nuove su base territoriale. Si potrà quindi fare ricorso a meccanismi di compartecipazione, o riserva di aliquota, al gettito dei tributi erariali maturati sul territorio regionale, ovvero al criterio dei così detti fabbisogni standard.
Bonaccini ha ottenuto anche l’autorizzazione a proseguire il negoziato con l’Esecutivo nazionale che si insedierà dopo le elezioni del 4 marzo su ulteriori materie da gestire direttamente.  


 


( gs / 12.02.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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