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Regioni.it

n. 3321 - lunedì 12 febbraio 2018

Sommario
- Nel nord gran parte del popolo delle nuove partite Iva
- Turismo: le Regioni alla Bit 2018
- Autonomia: Zaia e Maroni preparano controproposta al Governo
- Autonomia: Emilia-Romagna pronta a firmare intesa
- Consumi turistici in Italia nel 2016 pari a 93,9 miliardi di euro
- Strade: 1,6 miliardi per la manutenzione

+T -T
Nel nord gran parte del popolo delle nuove partite Iva

Ma gli avviamenti sono in attivo anche in Puglia e Molise

(Regioni.it 3321 - 12/02/2018) Nel mese di dicembre 2017 sono state aperte 24.450 nuove partite Iva e in confronto al corrispondente mese dell'anno 2016 si registra una flessione del 5,7%. A renderlo noto è il ministero dell’economia e delle finanze.
La distribuzione per natura giuridica mostra che il 54% delle partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 37,1% da società di capitali, il 7,6% da società di persone; la quota dei "non residenti" e "altre forme giuridiche" rappresenta complessivamente l'1,3% del totale degli avviamenti. Rispetto al mese di dicembre 2016 solo le società di capitali mostrano un aumento di aperture (+2,2%), mentre le alte forme giuridiche accusano cali sensibili (persone fisiche -9,4%, società di persone 12,1%).
Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,2% al Centro e il 32,6% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso mese dell'anno precedente evidenzia un numero limitato di regioni in attivo di avviamenti: Puglia (+12,2%), Liguria (+9,1%) e Molise (+2,1%) mentre le diminuzioni più vistose si registrano in Calabria (-25,9%), Sardegna (24%) e nella provincia autonoma di Trento (-20,3%).
In base alla classificazione per settore produttivo il commercio, malgrado un vistoso calo, continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva (il 23,7% del totale), seguito dai settori dell'agricoltura (13,1%) e dell'alloggio e ristorazione (10,3%). Rispetto al mese di dicembre 2016, tra i settori principali gli aumenti più consistenti si notano nella sanità (+3,6%), nei servizi alle imprese e nell'agricoltura (+2,1%). Le diminuzioni più rilevanti interessano, come detto, il commercio (-11,8%), l'alloggio e ristorazione (-9,3%) e le attività artistiche e sportive (8,2%).
Relativamente alle persone fisiche il 63,4% delle nuove partite Iva è riferito a soggetti di sesso maschile. Il 42%delle nuove partite Iva è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 34,3% da soggetti nella classe 36-50 anni. Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente la classe più anziana è l'unica in attivo di aperture: +0,4%, mentre la flessione maggiore riguarda la classe 36-50 anni (-13%).
Il 19,7% di coloro che a dicembre 2017 hanno aperto una partita Iva risulta nato all'estero. I soggetti che hanno aderito al regime forfetario risultano 4.421, pari al 18% del totale delle nuove aperture, con una flessione del 7% in confronto al mese di dicembre 2016.



( red / 12.02.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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