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Regioni.it

n. 3325 - venerdì 16 febbraio 2018

Sommario
- Partecipate: avviato percorso comune Regioni, enti locali e sindacati su esuberi
- Locazioni turistiche: ordine del giorno su aspetti problematici
- Parma capitale italiana della cultura per il 2020
- Sanità: Basilicata, Calabria, Liguria e Umbria su riparto Fondo 2018
- Accordo Regioni- AgID su digitalizzazione servizi pubblici
- Guide turistiche: assessori Regioni chiedono una legge organica
- Piste ciclabili e incentivi per auto ibride: mobilità più sostenibile

+T -T
Parma capitale italiana della cultura per il 2020

Commenti di Bonaccini, Pigliaru e Musumeci

(Regioni.it 3325 - 16/02/2018) Parma sarà la capitale italiana della cultura per il 2020. Le finaliste erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. L'annuncio della designazione di Parma è stato dato questa mattina al termine dei lavori della giuria.
Soddisfazione da parte del presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, per l’assegnazione da parte del Ministero dei Beni delle attività culturali e del turismo, che “premia la qualità progettuale della città”.
“Il fatto che tre città dell’Emilia-Romagna siano arrivate alle finali - sottolinea Bonaccini - è la dimostrazione della vivacità e della crescita culturale del territorio, che si conferma un vasto campo di energie diffuse”. Energie diffuse è il punto di forza nonché il titolo della campagna di comunicazione avviata per l’Anno del patrimonio culturale europeo, e che vedrà il suo culmine nella settimana della cultura in Emilia-Romagna, dal 7 al 14 ottobre 2018.
La Regione Emilia-Romagna sarà quindi a fianco della città di Parma nell’organizzare e sostenere il cartellone 2020, valorizzando anche “idee e proposte di Reggio Emilia e Piacenza, puntando sulle iniziative di qualità di un’area vasta, in un’ottica di squadra, caratteristica della politica culturale dell’amministrazione regionale”.
Il capitolo cantieri, che il sindaco Federico Pizzarotti aveva promesso di attivare anche in caso di mancata vittoria, prevede l'apertura al pubblico dell'Ospedale Vecchio in Oltretorrente, la valorizzazione del Centro studi ed archivio della comunicazione dell'Università di Parma, la nascita di 'La città delle muse' che porterà musica e arte nelle periferie con il contributo del Conservatorio 'Arrigo Boito' che avrà il compito ambizioso di sonorizzare i quartieri.
Le produzioni avranno come cuore il Teatro Regio che, oltre ad una edizione speciale del Festival Verdi, avrà con una stagione speciale tutta dedicata al Novecento, con l'ausilio della Fondazione Toscanini e di Fondazione Teatro Due. Inoltre, il Lenz, riporterà all'attualità il tema della memoria. E’ previsto, tra l’altro, anche il Festival della creatività contemporanea Parma 360 e con una nuova galleria d'arte fotografica.
Sarà inoltre valorizzato il complesso museale della Pilotta, in particolare con una mostra dedicata alla storia dell'arte globale, la Fondazione Magnani Rocca, il Museo Guatelli e lo spazio Time-Lapse con un'esposizione dedicata ai media.
Il presidente della regione Sardegna, Francesco Pigliaru, commenta: "Al di là della scelta della Commissione, che ha premiato Parma, la corsa che ha portato Nuoro sino all’ultima tappa di questo percorso ci rende comunque orgogliosi ed è un segnale importante non solo per la città ma per l’intera regione”. Queste “Siamo profondamente convinti che Nuoro, al di là di ogni possibile titolo, sia la capitale di una cultura straordinaria che ha solo bisogno di essere più conosciuta nel mondo. E siamo altrettanto convinti - prosegue Francesco Pigliaru - che questa cultura, così ricca e fortemente identitaria, possa davvero fare la differenza, diventando fattore di stimolo e di crescita certamente per le zone interne, nel cui potenziale abbiamo sempre creduto e sul quale investiamo energie e risorse, ma anche per tutta la Sardegna. Il nostro impegno - conclude il Presidente della Regione - resterà intatto nel sostenere questo progetto che ha dimostrato il suo valore e che merita il lavoro di tutti per la sua realizzazione”.
Anche il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, dichiara: “E’ una decisione che rispettiamo, ma non condividiamo, perché Agrigento è una città che rimane, per la Sicilia, fra i poli di attrazione turistica più importanti”.
Lo dichiara, in una nota il presidente della Regione Siciliana, commentando la scelta  di Parma, quale ‘Capitale italiana della Cultura’ per il 2020.
“Candidare Agrigento – continua Musumeci - è stata, comunque, un’ottima intuizione ed essere arrivati nella top ten è già un grande risultato. I presupposti per ereditare il testimone da Palermo c’erano tutti. Bene aveva fatto l’amministrazione comunale a coinvolgere nella stesura del progetto diverse istituzioni locali, enti e associazioni culturali. Sono convinto che non bisogna disperdere ciò che di buono è stato fatto, continuando quel percorso di valorizzazione avviato, anche in vista dei duemilaseicento anni dalla sua fondazione che Agrigento celebrerà proprio nel 2020”.





( gs / 16.02.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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