Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3327 - martedì 20 febbraio 2018

Sommario
- Politiche attive per il lavoro: Grieco, nuovo ruolo dei centri per l'impiego
- Centri per l'impiego: sì a convenzione quadro per trasferimento personale
- Sanità e politiche sociali: le norme della legge di bilancio e i finanziamenti
- Istat: dati su andamento economia
- Conferenza Unificata il 22 febbraio
- Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio
- Conferenza Stato-Regioni in sessione europea il 22 febbraio

+T -T
Politiche attive per il lavoro: Grieco, nuovo ruolo dei centri per l'impiego

Conferenza stampa al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

(Regioni.it 3327 - 20/02/2018) “Un nuovo ruolo dei centri per l’impiego nel rilancio delle politiche attive per il lavoro: un obiettivo raggiunto di cui le Regioni sono soddisfatte perché è finalmente terminata la fase transitoria relativa al personale che era iniziata nel 2015” lo ha dichiarato Cristina Grieco (Assessore della Regione Toscana e Coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), intervenendo alla conferenza stampa organizzata dal ministero del Lavoro il 20 febbraio. “Senso di responsabilità istituzionale e principio di leale collaborazione – ha spiegato l’Assessore Grieco - sono stati i punti cardinali che ci hanno consentito di traghettare, dopo l’esito referendario, le politiche attive per il lavoro verso una governance più equilibrata e più efficiente. Nella fase transitoria siamo anche riusciti a non interrompere mai i servizi, nonostante la fase complicata, e sotto questo profilo un plauso va proprio al personale dei centri per l’impiego.
Oggi si apre una nuova fase con il rafforzamento dei servizi, 1600 unità di personale aggiuntivo, e con la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni: c’è un quadro più chiaro delle responsabilità con i compiti di indirizzo affidati al Governo, quelli di coordinamento che fanno capo all’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e l’erogazione dei servizi che spetta alle Regioni attraverso specifici modelli organizzativi, più in linea con le esigenze del territorio, e le attività dei centri per l’impiego.
Abbiamo cercato di fare sistema raggiungendo con l’accordo unanime di tutte le Regioni, nonostante le diversità organizzative e le specificità territoriali, intese importanti su provvedimenti e riparti fondamentali, arrivando a dare un quadro di certezze per tutti i lavoratori, a tempo determinato e a tempo indeterminato, dei centri per l’impiego.
Credo che le Regioni abbiano dato un contributo importante anche per l’attuazione del programma Garanzia Giovani, - ha proseguito Cristina Grieco - con misure che hanno consentito negli ultimi tre anni di far scendere il tasso di abbandono scolastico e che hanno fatto anche aumentare in modo considerevole le assunzioni incentivate, facendo diminuire la percentuale dei giovani Neet, ovvero coloro che non sono iscritti a scuola, all'università, non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Mi auguro - ha concluso la Grieco - che la nuova legislatura consenta di proseguire celermente lungo questa strada rendendo stabili ed anzi incrementando le risorse destinate a rilanciare il mercato del lavoro nel nostro Paese”.
In tre anni attraverso Garanzia Giovani  hanno trovato lavoro in 360mila. È questo il totale degli under 29 che non studiavano né lavoravano, occupati al 31 dicembre 2017: 359.348  per l'esattezza a fronte di 1,2 milioni di giovani registratisi nelle  liste ad hoc, di cui 982mila589 presi in carico dai centri per  l'impiego. "Garanzia Giovani è un programma nuovo e all'inizio è stato difficile farlo partire. Ma alla luce dei risultati di oggi posso dire che quei giudizi a ragione consolidatisi a ragione allora andrebbero  rivisti", commenta il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Ma il principale risultato di Garanzia Giovani è l'aver  ridotto i Neet, quei ragazzi che non studiano nè lavorano: "un milione di persone che prima non cercava lavoro ora si e' attivato e una parte rilevantissima di questi sono giovani", rivendica Poletti. E i dati  certificano come al 58,8% di questi sia stato offerto un tirocinio  mentre il 25,7% ha goduto degli incentivi per l'assunzione e il 10,6%  ha seguito un corso di formazione. Sembra salire anche il tasso di  inserimento occupazionale, la possibilità che a un mese o a sei mesi  dalla conclusione degli interventi i giovani risultino ancora occupati o meno. Ad un mese dall'intervento conclusosi entro il 30 giugno 2017  risultano infatti occupati il 38,6% (era il 34% nel 2016) mentre a 6  mesi risultano ancora occupati il 48,1% (era il 44,7%).
Focus a parte sui tirocini: il 63% dei 358.639 giovani che ne hanno  concluso uno extra-curriculare (al 16 febbraio 2018) ha avuto almeno  un rapporto di lavoro successivamente alla conclusione del tirocinio  stesso. Si aprirà dunque ora una nuova fase per Garanzia Giovani che  potrà contare su 1,2 miliardi messi a disposizione.
"Tutte le misure contenute nel Jobs Act sulle politiche attive sono ora attivate", ha ricordato Poletti, informando che è di questi giorni la delibera della Anpal che rende operativo l'assegno di ricollocazione. Lo strumento rivolto ai disoccupati partirà il 3 aprile e che, spiega il presidente della Anpal Maurizio Del Conte, permetterà di ricollocare al lavoro tra le 60 e le 70 mila persone all'anno "una volta che andra' a regime". Al momento il finanziamento è pari a 346 milioni. Per Del Conte questa che si avvia alla conclusione "e' stata la legislatura delle politiche attive".
Il ministero del Lavoro ha subito nel corso della legislatura "una trasformazione radicale", ha spiegato il ministro, difendendo le "scelte giuste" compiute per spingere sulle politiche attive, riorganizzando il ministero e rafforzando i centri per l'Impiego. Sono infatti in corso di sottoscrizione - è stato spiegato nel corso della conferenza stampa - le convenzioni tra ministero, Anpal e le Regioni, in base alle quali si procederà all'assunzione di 1.600 unità di personale aggiuntivo, di cui 600 da dedicare al collegamento tra politiche di inclusione sociale e politiche attive del lavoro. Il piano prevede anche il rafforzamento dei sistemi informativi, la formazione degli operatori, lo sviluppo di servizi per le imprese e un più diretto collegamento dei Programmi operativi alle finalità del piano. "Abbiamo voluto fare un rafforzamento dei centri per l'impiego - ha detto Poletti - la riforma del mercato del lavoro prevede una grande enfasi sulle politiche attive del lavoro ma servono gli strumenti per realizzarle". La nuova organizzazione tra ministero, Anpal, centri per l'impiego è finalizzata a "fare quello che serve", garantendo efficienze e omogeneita' dei servizi a livello nazionale. Alla luce di questi risultati - ha fatto notare Poletti - il giudizio sull'operato del governo andrebbe "aggiornato". La dotazione organica prima della riforma vedeva al ministero 7.581 dipendenti; dopo la riforma, il personale del ministero ammonta a 1.169 unita', quello dell'Anpal a 255 e quello dell'Ispettorato nazionale del lavoro a 6.046. "Abbiamo voluto rappresentare il lavoro fatto negli ultimi mesi e le novita', nella consapevolezza che siamo a fine mandato ma sapendo che il governo - ha sottolineato il ministro - continuera' a lavorare affinché tutte le norme approvate vadano a regime". Giuliano Poletti ha poi voluto salutare i giornalisti che  lo hanno seguito in questi 5 anni. "Sapete che non mi  ricandido e volevo ringraziare per il lavoro che avete fatto. Per me, non so per voi, è stato un periodo molto bello, intenso e  interessante" ironizza.
L’assessora del Lavoro della Regione Sardegna, Virginia Mura - invitata a Roma dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti a intervenire alla presentazione alla stampa dello stato di attuazione della riforma nazionale dei servizi per l'impiego e delle politiche attive per il lavoro - ha illustrato quanto realizzato in Sardegna, prima Regione in Italia ad aver costituito l'agenzia regionale per le politiche attive, sfruttando al meglio gli spazi legislativi offerti dall'Autonomia Speciale. “Il ministro Poletti ha potuto vedere da vicino quanto abbiamo fatto in Sardegna, in occasione della sua recente partecipazione al Sardinian Job Day” ha detto l’assessora Virginia Mura. “In quel contesto era ‘esposto’ il lavoro che i Centri per l’Impiego dislocati in tutto il territorio regionale svolgono quotidianamente”. La titolare del Lavoro ha sottolineato che “con la riforma dei servizi e delle politiche attive per il lavoro, avviata dalla Giunta e sfociata nella legge regionale 9 del 2016, approvata all’unanimità in Consiglio Regionale, e con la conseguente costituzione dell’Aspal, abbiamo oggi un’infrastruttura già operativa e che potrà essere ulteriormente rafforzata, che ci ha permesso di sperimentare politiche attive e servizi innovativi e ora ci aiuterà a consolidare i progressi che da tempo registriamo nel mercato del lavoro sardo”. “I nuovi Centri per l’impiego – ha concluso Virginia Mura -, con la formazione degli operatori e l’erogazione di nuovi servizi non solo verso i disoccupati, ma anche verso le imprese, già oggi ci permettono di erogare meglio che in passato servizi per il lavoro, applicando politiche attive efficaci e prendendo in carico migliaia di cittadini. Non a caso l’Aspal, con la rete dei Cpi, sarà il braccio operativo del piano LavoRas che stiamo varando, con cui la Giunta intende consolidare i progressi registrati e assestare una vigorosa spallata al mercato del lavoro, cercando di incidere sui tanti problemi ancora da risolvere, in primis la disoccupazione giovanile”.

dal Canale YouTube di Regioni.it:
Grieco (Regioni) Centri per l’impiego: forte collaborazione Stato-Regioni
Grieco (Regioni): Parte una nuova fase dei centri per l’impiego
Grieco (Regioni): Lavoro, le prossime sfide delle Regioni sulle politiche attive e la formazione



( red / 20.02.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top