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Regioni.it

n. 3330 - venerdì 23 febbraio 2018

Sommario
- Sanità: firmato il contratto del comparto
- Autonomia: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna verso la firma
- Trasporto pubblico locale: costi standard dei servizi
- Manutentore del verde: standard professionale e formativo
- Consiglio dei Ministri del 21 e del 22 febbraio
- Atti della Conferenza Unificata del 15 febbraio

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Sanità: firmato il contratto del comparto

Bonaccini: “Giornata positiva per il servizio sanitario". Garavaglia: aumento medio delle retribuzioni di 85 euro al mese

(Regioni.it 3330 - 23/02/2018) “Giornata positiva per la sanità italiana e per i lavoratori che giorno dopo giorno, con dedizione, fanno in modo che il servizio sanitario nazionale continui a funzionare, abbia una buona qualità e garantisca un diritto fondamentale dei cittadini come quello della tutela della salute”, così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha commentato la firma della pre-intesa per il rinnovo del contratto del comparto sanità, personali livelli, giunta in trad mattinata il 23 frabbraio dopo una maratona non-stop durata più quasi 30 ore.
“Passo dopo passo, andiamo avanti e dopo lo sblocco del contratto delle funzioni locali – ha proseguito Bonaccini - arriva ora il via libera ad un contratto che interessa più di 540mila lavoratori, fra infermieri, operatori sanitari e amministrativi impegnati nel Ssn. Un segnale importante dopo l’accordo raggiunto per il riparto del fondo sanitario che assicura comunque dal 1° gennaio 2019 l’incremento di un miliardo delle risorse destinate al servizio sanitario”.
“Anche i lavoratori della sanità – ha aggiunto Massimo Garavaglia, presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità (ed assessore della Lombardia) avranno a partire dal 1° marzo 2018 un incremento delle retribuzioni, mediamente 85 euro al mese. Un risultato non scontato. Abbiamo agito con grande senso di responsabilità, nonostante il mancato incremento di risorse del fondo sanitario di quest’anno per questo scopo. Adesso andiamo avanti anche per la medicina convenzionata e la dirigenza sanitari. Noi gli atti integrativi li abbiamo già sbloccati ed inviati”.
"C'e' grande soddisfazione dopo quasi 30 ore di trattativa. Devo ringraziare l'Aran, i sindaci, il ministro Lorenzin e le Regioni perche' e' stato un grande sforzo collettivo che dopo quasi 10 anni ci ha portato ad avere un contratto". Cosi' il ministro per la Semplificazione e la P.A., Marianna Madia, ai microfoni di RaiNews24, in merito alla sigla del pre conratto per il comparto sanità. "Abbiamo rispettato l'accordo del 20 novembre 2016, con 85 euro di aumenti medi, il mantenimento del bonus degli 80 euro e l'allargamento dei diritti", ha aggiunto. Quanto alle due sigle sindcali che non hanno sottoscritto l'accordo, Madia ha detto: "voglio dire che questo è il punto di ripartenza dopo che per 10 anni non c'era dialettica ne' un contratto. Non dobbiamo tornare inditero ma guardare avanti".
Su twitter il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, scrive: "Firmato il rinnovo del contratto del Comparto sanita'. Un passo importante per restituire la dignita' a migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano nel nostro SSN e garantiscono la salute dei nostri cittadini. Adesso andiamo avanti anche per i medici".
La firma rinnovo del contratto della sanità "è una notizia importante". Cosi' la leader della CGIL, Susanna Camusso intervenendo ad un convegno nella sede del sindacato commenta la firma che completa il rinnovo del comparto del pubblico impiego. E spiega: "Abbiamo rinnovato tutti i contratti del settore pubblico, dopo un'intensa fatica" e "con il contratto della sanità si raggiunge un risultato estremamente importante: si torna al regime di orario che prevede il riposo, che e' stato il grimaldello con cui in sanità in questi anni sono successe anche cose insopportabili per le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici", conclude Camusso.
Dopo "circa 10 anni di scioperi, mobilitazioni e iniziative, spesso da soli come Fp Cgil, arriva  un primo risultato. Il terzo tassello per ricomporre il quadro del  lavoro pubblico, dopo il rinnovo del contratto delle funzioni centrali e la recente intesa su quello delle funzioni locali". Lo afferma la  segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, dopo la firma  della pre-intesa sottoscritta in sede Aran per il rinnovo del  contratto nazionale della sanità pubblica per il 2016/2018. "Finalmente - prosegue - sblocchiamo la contrattazione nel settore sanitario, primo passo per restituire la dignità a tutti coloro che  lavorano prendendosi cura dei cittadini, ma non ci fermiamo: la strada è ancora lunga. Lavoratrici e lavoratori che, dopo anni di sacrifici e di impegno, troppo spesso non riconosciuti, ottengono finalmente un  segno di attenzione dedicata a tutto il personale della sanità".
In vista del rinnovo di questo contratto, fa sapere la segretaria  generale della Fp Cgil, "abbiamo deciso, dopo la mobilitazione del 5  febbraio, di presidiare il tavolo del contratto nazionale della sanità pubblica perché si arrivasse ad un contratto che traccia la strada  verso l'innovazione. Tra il testo in entrata consegnato da Aran e  quello emendato da noi abbiamo ottenuto sostanziali miglioramenti". 
"E' una grande soddisfazione per la Cisl e la nostra Fp Cisl la firma del contratto della sanità dopo tanti anni di blocco. Un settore pubblico fondamentale per i cittadini dove lavorano persone di grande competenza e professionalità e a cui va tutta la nostra riconoscenza. E' una altra bella giornata per la contrattazione, per il sindacato ed il paese". Lo scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, subito dopo la firma del contratto degli oltre 600 mila lavoratori della sanita' pubblica dopo una maratona di 27 ore di trattativa all'Aran.
"E' servita una trattativa lunga e complessa per migliorare i testi consegnatici dalla controparte, ma alla fine siamo giunti ad una mediazione che ha permesso di dare un contratto alle lavoratrici, ai lavoratori e ai professionisti della sanita' pubblica, 'deludendo' chi sperava che non avremmo saputo evitare le deroghe alla normativa sull'orario di lavoro". Lo comunica il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, a margine della trattativa, tra sindacati e Aran, per il Ccnl Sanita' Pubblica. "Tra le altre cose - specifica il segretario - abbiamo ottenuto, anche per gli operatori della Sanita', l'aumento interamente tabellare di 85 euro medio, in linea con quanto stabilito nell'intesa con il Governo; la neutralizzazione degli effetti dell'aumento contrattuale sul cosiddetto 'Bonus Renzi'; la valorizzazione dell'incarico di coordinamento in ambito sanitario; la possibilita' di aumentare le indennita' nell'ambito della contrattazione aziendale; il contenimento delle deroghe in materia di riposo giornaliero; nuovi istituti partecipativi nell'ambito delle relazioni sindacali quali il confronto e l'organismo paritetico per l'innovazione; la limitazione della pronta disponibilita'. Per gli operatori della sanita', infine, abbiamo previsto un riconoscimento indennitario che valorizza il loro apporto alla cura della persona". "Un rinnovo positivo che chiude la stagione negoziale nel pubblico impiego, ma che da' l'avvio, di fatto, ai lavori della commissione paritetica che, entro il mese di luglio, dovra' avviare il processo di innovazione del sistema di classificazione attraverso una prima fase istruttoria, nel pieno coinvolgimento dei professionisti interessati", conclude Petriccioli.
"E' un contratto particolarmente atteso dagli operatori sanitari volto a dare piena attuazione alle esigenze attese dalla categoria", aggiunge in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Ignazio Ganga, responsabile del pubblico impiego. "Lo spirito che ha caratterizzato la tornata contrattuale per il comparto Sanita' si e' basato sull'assunto per cui il Servizio sanitario e' un bene comune e va difeso nel suo modello universale e nella sua articolazione nei servizi sul territorio e che questo potra' essere favorito attraverso un ruolo attivo delle lavoratrici e dei lavoratori", aggiunge Ganga. "Mai come di questi tempi, per la Cisl "Salute e sviluppo" rappresentano linee essenziali di un unico processo indispensabile per rendere il sistema sanitario italiano coerente con le evoluzioni sociali, demografiche ed epidemiologiche del Paese. Per questo, nella consapevolezza di intervenire sui veri problemi che riguardano le regioni, i territori, i lavoratori, i cittadini e i pensionati, la Cisl ritiene opportuno, anche attraverso lo strumento contrattuale, accompagnare i processi innovativi utili a migliorare le condizioni del diritto alla salute nel Paese". Per la Cisl il contratto della sanità pubblica "rilancia il ruolo dei lavoratori di un settore che negli ultimi nove anni di vacanza contrattuale ha visto le Regioni riformare (in alcuni casi energicamente) il sistema sanitario, spesso con il solo obiettivo della razionalizzazione della spesa". Investendo sul lavoro si implementa il diritto alla salute che potrà essere ulteriormente valorizzato in termini di investimento piuttosto che come un costo. Aspetto utile a far rientrare a pieno titolo il comparto sanitario all'interno dell'agenda economica del Paese.
Sottolinea Ganga: "La contrattazione riveste un ruolo fondamentale per trainare in un percorso virtuoso i professionisti di un settore colpevolmente dimenticato che potra' consentire di fornire risposte rinnovate ai fruitori dei servizi che affidano alla sanita' italiana il loro bene piu' prezioso: la salute. Aldila' della mera rivendicazione economica che vede aumenti contrattuali medi di 86,94 euro, essenziali dopo anni di vuoto salariale assoluto, il contratto rivestira' importanza anche per la capacita' di restituire diritti alle lavoratrici e ai lavoratori attraverso un rinnovato impianto normativo utile a rafforzare quella necessaria visione prospettica che dovra' assumere il sistema sanitario del Paese". E osserva ancora: "Per la Cisl, dare certezze contrattuali risponde alle necessita' di un comparto che ha dato risultati, spesso di eccellenza, grazie all'impegno dei lavoratori che in questi anni hanno offerto il servizio con professionalita' senza che il perdurare del blocco salariale rappresentasse un fattore limitante per garantire le cure ai cittadini. L'intero negoziato per addivenire al contratto si e' svolto, inoltre, nella consapevolezza che mai come in questo settore i processi di innovazione e di innalzamento degli standard di qualita' presuppongono investimenti nelle risorse umane che rappresentano il vero patrimonio del nostro Servizio Sanitario Nazionale". Infine, sottolinea la Cisl, il contratto conferma, come per i contratti delle funzioni centrali e locali e per il contratto istruzione (che nel complesso vede ricontrattualizzati alla data odierna 2.565.000 lavoratori pubblici), la presenza di una commissione paritetica che si insediera' entro un mese dalla stipula dell'intesa con lo scopo di realizzare quel processo di innovazione atteso sui sistemi di classificazione del personale. Un organismo fortemente voluto dalla Cisl e utile ad accompagnare congrui modelli organizzativi capaci di valorizzare le competenze del personale, individuando linee di evoluzione dei percorsi professionali per rendere maggiormente efficace l'esperienza dei lavoratori impegnati nelle funzioni sanitarie e socio sanitarie". 
"Dopo una lunghissima no stop, e' stata sottoscritta l'ipotesi di Ccnl del comparto Sanità. Una firma che, insieme alle precedenti, rappresenta, dopo una maratona di ormai quasi 10 anni, un traguardo storico per il pubblico impiego". Cosi' il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo. "Si è trattato di un percorso in salita che ci ha portato a restituire dignita' ai lavoratori che, giorno dopo giorno, garantiscono servizi essenziali al Paese. Esattamente come il personale del Ssn che, tra l'altro, ha dovuto far fronte ai continui tagli di questi anni a strutture e organici, con ovvie ripercussioni sui carichi di lavoro. Questo rinnovo - aggiunge - riconosce i dovuti incrementi economici, in linea con l'accordo del 30 novembre, e le adeguate tutele, anche ridando ruolo al sindacato nei luoghi di lavoro e mettendo un freno all'unilateralita' delle amministrazioni attraverso un nuovo modello di partecipazione. Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per i risultati di questa stagione contrattuale. Senza il nostro impegno e la nostra tenacia non si sarebbe avviato il tavolo di trattativa in Aran e i lavoratori avrebbero dovuto attendere ancora altri anni per un rinnovo che invece oggi abbiamo reso possibile", conclude.

 
Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto SANITA’ Periodo 2016-2018



( red / 23.02.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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