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Regioni.it

n. 3334 - giovedì 1 marzo 2018

Sommario
- Autonomia: accordo Governo-Emilia-Romagna
- Autonomia: accordo Governo-Lombardia
- Autonomia: accordo Governo-Veneto
- Fondi dal Cipe: i commenti di alcuni presidenti di Regione
- Riparto degli spazi finanziari per gli investimenti
- Istat: ultimi dati su occupazione, inflazione e amministrazioni pubbliche

Documento della Conferenza delle Regioni del 22 febbraio

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Riparto degli spazi finanziari per gli investimenti

(Regioni.it 3334 - 01/03/2018) Al fine di favorire gli investimenti, da realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al  debito,  per  gli  anni  2017,  2018  e  2019,  sono assegnati  alle  regioni  spazi  finanziari  nell'ambito  dei   patti nazionali, secondo quanto previsto dalla legge relativa al pareggio di bilancio, nel limite complessivo di 500 milioni di euro annui. E' quanto stabilisce la norma della legge di Bilancio 2017 (comma 495, art.1 Legge 232/2016) che sta alla base del riparto degli spazi finanziari su cui Stato e Regioni il 22 febbraio hanno sancito un'intesa.  La Conferenza delle Regioni  ha approvato a riguardo  un documento consegnato al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni, concernente una proposta normativa e una precisazione riguardante la stabilizzazione del riparto a favore dei centri per l'impiego.
Si riporta di seguito il testo di tale documento (pubblicato anche sul portale www.regioni.it.nella sezione "Conferenze").
Posizione sull’intesa Governo-Regioni per la modifica normativa e il riparto degli spazi finanziari da attribuire alle regioni per gli investimenti di cui al comma 495, dell’articolo 1, della legge 11 dicembre 2016, n. 232
Punto 22) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
PROPOSTA NORMATIVA
1. All’articolo 1, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modifiche:
a. dopo il comma 495-bis è inserito il seguente 495-ter. Per gli anni 2018 e 2019, gli spazi finanziari di cui al comma 495 sono ripartiti tra le Regioni a statuto ordinario sulla base, rispettivamente, delle tabelle 1 e 2 di seguito riportate. Gli spazi finanziari di cui alla tabella 1 sono utilizzati dalle Regioni per effettuare nuovi investimenti in ciascuno degli anni dal 2018 al 2022 e gli spazi finanziari di cui alla tabella 2 sono utilizzati dalle Regioni per effettuare nuovi investimenti per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023. A tal fine, entro il 31 luglio di ciascuno dei predetti anni, le medesime Regioni adottano gli atti finalizzati all’impiego delle risorse, assicurando almeno l’esigibilità degli impegni nel medesimo anno di riferimento per la quota di competenza di ciascuna Regione, come indicata per ciascun anno nelle tabelle 1 e 2 di seguito riportate.Fatto salvo quanto previsto al precedente periodo, gli investimenti che le singole Regioni sono chiamate a realizzare, secondo quando stabilito nei periodi precedenti, sono considerati nuovi se effettuati a seguito di una variazione del bilancio di previsione che incrementa gli stanziamenti riguardanti gli investimenti diretti e indiretti per la quota di rispettiva competenza, come indicata nelle tabelle di seguito riportate, e se verificati attraverso il sistema di monitoraggio opere pubbliche della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP MOP) ai sensi del decreto legislativo 20 dicembre 2011, n. 229. A tal fine le Regioni provvedono alla trasmissione delle informazioni riguardanti i propri investimenti diretti effettuati a valere degli spazi assegnati, e assumono le iniziative necessarie affinché le Pubbliche amministrazioni beneficiarie dei propri contributi erogati a valere degli spazi finanziari effettuano la trasmissione delle informazioni riguardanti gli investimenti realizzati con tali risorse. Non sono oggetto di trasmissione alla BDAP gli investimenti realizzati dai privati beneficiari dei contributi erogati dalle Regioni a valere degli spazi finanziari. Le Regioni certificano l’avvenuta realizzazione degli investimenti di cui alle tabelle 1 e 2 di seguito riportate entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, mediante apposita comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. In caso di mancata o parziale realizzazione degli investimenti, si applicano le sanzioni di cui al comma 475.
L’utilizzo degli spazi finanziari di cui alla tabella 2 è disposto dal bilancio di previsione 2019-2021 attraverso l’iscrizione di stanziamenti di spesa riguardanti gli investimenti finanziati dal risultato di amministrazione presunto o dal ricorso al debito, in misura almeno corrispondente agli importi indicati nella tabella 2. Gli stanziamenti riguardanti le spese di investimento iscritti nel bilancio di previsione 2019 -2021 relativamente all’esercizio 2019 risultano incrementati rispetto alle previsioni definitive del bilancio di previsione 2018 – 2020 riguardanti il medesimo esercizio in misura almeno corrispondente agli importi indicati nella tabella 2.
b. I commi da 497 a 500 sono soppressi.
 
 
 
STABILIZZAZIONE RIPARTO CENTRI PER L'IMPIEGO
Con riferimento al Decreto di riparto e trasferimento delle risorse a favore delle Regioni a statuto ordinario per il personale a tempo indeterminato e determinato dei Centri per l’impiego - su cui nella seduta del 24 gennaio 2018 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa ai sensi dell’articolo 1, commi 794, 797 e 807 della Legge 27 dicembre 2017 n. 205 - il Governo e le Regioni, considerato che le relative risorse nella citata legge di Bilancio sono stanziate a decorrere dall’anno 2018, convengono che anche i criteri di riparto e le percentuali di accesso, riportati nel decreto, valgano a decorrere dall’anno 2018.


( sm / 01.03.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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