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Regioni.it

n. 3343 - mercoledì 14 marzo 2018

Sommario
- Dirigenza medica: Garavaglia, clausola di esclusività nel monte salari
- Regioni: gli obiettivi di finanza pubblica e le sentenze della Consulta
- Agricoltura: Di Gioia ringrazia Martina per il lavoro svolto
- Emilia-Romagna: legge su sviluppo settore musicale
- Idrocarburi in Adriatico: Consiglio di Stato boccia ricorsi contro trivelle
- Resto al Sud: le Banche di Credito Cooperativo per l'impresa giovanile
- Ordigno bellico ed evacuazione a Fano: il ringraziamento di Ceriscioli

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Emilia-Romagna: legge su sviluppo settore musicale

Bonaccini: innovazione e occupazione grazie a una norma prima in Italia nel suo genere

(Regioni.it 3343 - 14/03/2018) “Innovazione e occupazione grazie a una norma prima in Italia nel suo genere”. La regione Emilia-Romagna approva una nuova legge sullo sviluppo del settore musicale, con incentivi per spettacoli dal vivo, giovani autori e imprese. E’ contemplata anche la formazione e delle nuove figure professionali.
Sono le principali novità della legge regionale sulle “Norme in materia di sviluppo del settore musicale”.
A sostegno della norma è già stato stanziato 1 milione di euro, 500 mila euro per il 2018 e altrettanti per il 2019, col proposito di aumentare già nei prossimi bilanci le risorse destinate all'applicazione del provvedimento e alla realizzazione dei progetti.
E’ così prevista l’istituzione della Music Commission, per attrarre e sostenere produzioni musicali nel territorio emiliano-romagnolo.
“Abbiamo lavorato insieme a tutti soggetti regionali per una legge, prima in Italia, che potrà far crescere ancora di più il settore musicale in Emilia-Romagna- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - muovendoci in una logica di sistema e perseguendo un obiettivo su tutti: premiare la creatività e l’originalità dei progetti per alzare l’offerta musicale e, con essa, favorire la crescita e la creazione di nuova occupazione in un comparto ad altro tasso di innovazione. Un’altra conferma di come fin dall’inizio abbiamo voluto investire con decisione sulla cultura, invertendo la tendenza: a fine legislatura, infatti, avremo triplicato le risorse ad essa destinate”.
Per quanto riguarda il settore musicale, l’Emilia-Romagna, secondo i dati Siae, si colloca al secondo posto fra le regioni italiane per numero di concerti, con 4.106 spettacoli, e al quarto posto per numero di spettatori (1.046.412) e spesa del pubblico (un incasso di oltre 25 milioni di euro).
“Dopo la Legge regionale sul Cinema- ha commentato l’assessore alla Cultura, Massimo Mezzetti -, introduciamo con questa normativa forme di sostegno inedite per rafforzare e rilanciare il settore, creando nuove opportunità. Come abbiamo sempre sostenuto, con la cultura si vive, si può produrre reddito, e strumenti come questa nuova Legge sono indispensabili per favorire queste forme di sviluppo culturale ma anche economico e sociale”.
Sono previsti anche nuovi incentivi alle associazioni scuole di musica, bande e cori ‘ampie e diffuse’ Un primo intervento per lo sviluppo del settore musicale riguarda gli incentivi sul sistema formativo ed educativo.
Infine la Music Commission ha l’obiettivo di sviluppare una comunicazione integrata e coordinata di tutte le opportunità e le offerte educative, formative, professionali, imprenditoriali, di circuitazione e di sostegno agli autori e in generale per le iniziative realizzate in attuazione della legge. Inoltre, ha l’intento di attrarre e supportare le produzioni musicali e di video musicali sul territorio regionale.

[Emilia - Romagna] Cultura. L'Emilia-Romagna cambia musica: approvata all'unanimità una nuova legge sullo sviluppo del settore musicale. Dalla Regione incentivi per spettacoli dal vivo, giovani autori e imprese. Formazione e nuove figure professionali.



( gs / 14.03.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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