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Regioni.it

n. 3345 - venerdì 16 marzo 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 21 marzo
- La Conferenza Unificata il 21 marzo
- La Conferenza Stato-Regioni il 21 marzo
- Autonomia: Marche e Umbria avviano percorso comune
- Consiglio dei Ministri: Decreto di attuazione Statuto Friuli Venezia Giulia
- Le "Giornate del Fondo Ambiente Italiano di primavera" il 24 e 25 marzo
- Ambiente: 20 marzo, presentazione "Rapporto di sistema" e "Annuario dati"

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Consiglio dei Ministri: Decreto di attuazione Statuto Friuli Venezia Giulia

Il 16 marzo a Palazzo Chigi esaminate anche alcune leggi regionali

(Regioni.it 3345 - 16/03/2018) Tra i provvedimenti affrontati dal Consiglio dei ministri del 16 marzo, cè anche lo Statuto della regione Friuli Venezia Giulia. Si tratta delle norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in materia di compartecipazioni ai tributi erariali (decreto legislativo). Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in materia di compartecipazioni ai tributi erariali, nonché dell’Accordo sottoscritto a Roma il 30 gennaio 2018, tra lo Stato e la Regione per la revisione del Protocollo del 29 ottobre 2010. In particolare, lo schema di decreto, approvato dalla Commissione paritetica nella riunione del 15 febbraio 2018, definisce i criteri per la determinazione del gettito dei tributi erariali inerenti al territorio regionale e le modalità di attribuzione dello stesso alla Regione, prevedendo: il passaggio dal criterio del “riscosso” a quello del “maturato”; la variazione dei decimi di compartecipazione e l’estensione della compartecipazione regionale a tutte le entrate tributarie erariali, ad eccezione delle accise diverse da quelle sulla benzina, sul gasolio per uso di autotrazione, sull’energia elettrica e sui tabacchi lavorati, nonché ad esclusione dell’imposta di consumo sugli oli lubrificanti, delle tasse sulle emissioni di anidride solforosa, delle tasse automobilistiche, delle entrate derivanti dai giochi e dei canoni di abbonamento alle radioaudizioni ed alla televisione (articolo 1, comma 817, lett. e), della legge di bilancio 2018).
Sempre il Consiglio dei Ministri del 16 marzo 2018 ha tra l’altro esaminato la riforma del codice antimafia e quella del codice penitenziario. In particolare si tratta di due decreti legislativi di attuazione della legge recante “Modifiche al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al Codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate” (legge 17 ottobre 2017, n. 161). Mentre per l’altro provvedimento si tratta dell’esame preliminare di un decreto legislativo in attuazione della legge sulla riforma della giustizia penale che introduce disposizioni di riforma dell’ordinamento penitenziario.
Tra i provvedimenti affrontati anche quello sulla qualità dei servizi trasfusionali.
E’ l’attuazione della direttiva (UE) 2016/1214 della Commissione del 25 luglio 2016 recante modifica della direttiva 2005/62/CE per quanto riguarda le norme e le specifiche del sistema di qualità per i servizi trasfusionali..
Il decreto prevede che le autorità competenti assicurino che i servizi trasfusionali e le unità di raccolta, gestite dalle Associazioni e Federazioni di donatori, al fine di attuare le norme e le specifiche applicabili al sistema qualità di cui all’Allegato I del decreto medesimo, applichino le linee direttrici di buone prassi (Good Practice Guidelines - GPGs).
Inoltre, si prevede l’aggiornamento dell’Accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano del 16 dicembre 2010, sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle attività svolte dai servizi trasfusionali e dalle unità di raccolta, per il loro adeguamento alle linee direttrici di buone prassi (GPGs). “In tal modo, - spiega il Governo - le Regioni e Province autonome, autorità competenti, in coerenza con l’assetto costituzionale, per l’autorizzazione e l’accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta, vengono anche dotate di uno strumento adeguato per verificare l’applicazione dei requisiti e la conformità alle norme nazionali ed europee, incluse le GPGs, da parte dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nonché dalle Commissioni parlamentari competenti”.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre varato il sostegno alle imprese agricole e il testo unico su foreste e filiere forestali.
Si tratta dell’esame definitivo di due decreti legislativi che, in attuazione della legge sulla semplificazione, la razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154), introducono norme volte, da un lato, a disciplinare gli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole e, dall’altro, al riordino della normativa in materia di foreste e filiere forestali.
Per quanto riguarda invece la gestione del bilancio delle amministrazioni pubbliche, il Consiglio dei Ministri ha approvato due provvedimenti (un decreto legislativo e un regolamento) che modificano la disciplina relativa alla gestione del bilancio e introducono regole contabili uniformi in funzione delle esigenze di programmazione, gestione e rendicontazione della finanza pubblica, in raccordo con la normativa europea.
“Di seguito – spiega il Governo - le principali previsioni dei due provvedimenti.
- Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, in materia di riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, in attuazione dell’articolo 42, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (decreto legislativo – esame definitivo)
Il decreto, adottato in esame definitivo su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, reca disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo in materia di riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa (decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93).
Il provvedimento punta al rafforzamento del bilancio di cassa e tiene conto dei risultati della sperimentazione per il nuovo concetto di “impegno”, inteso come imputazione degli effetti finanziari in bilancio in relazione alla scadenza di pagamento.
Il testo tiene conto dei pareri resi dalla Corte dei conti, nonché di quelli formulati dalle competenti Commissioni parlamentari.
- Regolamento concernente l’amministrazione e la contabilità delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 4, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91 (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)”.
Il regolamento, approvato in esame preliminare su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, introduce principi uniformi e armonizza i sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche che adottano la contabilità finanziaria affiancata a fini conoscitivi dalla contabilità economico-patrimoniale, con esclusione delle Regioni, degli Enti locali, dei loro enti ed organismi strumentali, degli enti del Servizio sanitario nazionale, delle Università e delle amministrazioni centrali dello Stato. Il testo contiene, in particolare, disposizioni relative al bilancio di previsione, alla gestione economico-finanziaria e alla rendicontazione, alla gestione patrimoniale, alle spese delegate, alla resa dei conti ed uffici decentrati, al sistema di scritture, ai sistemi di controllo.
Varata anche una Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri recante indirizzi per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
Approvato inoltre il Documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2017-2019, a norma dell’articolo 12 della legge di riforma della cooperazione allo sviluppo (legge 11 agosto 2014, n. 125). Il documento illustra il contesto interno e internazionale della politica di cooperazione, indicando le priorità, gli strumenti e le modalità di intervento.
Il Consiglio dei Ministri ha infine deliberato:
- di accogliere parzialmente l’opposizione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo avverso la determinazione del Comune di Termoli n. 90 del 9 novembre 2017, concernente la realizzazione di un sistema integrato per la viabilità e la mobilità sostenibile, con parcheggio multipiano interrato e recupero funzionale dell’area denominata “Pozzo Dolce”. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, ai sensi dell’articolo 14-quinquies, comma 6, della legge 241 del 1990, di consentire la prosecuzione del procedimento, purché nel rispetto della necessaria tutela dei beni archeologici e paesaggistici;
- di superare il dissenso della Regione Puglia e di consentire la prosecuzione del procedimento per l’adeguamento delle strutture di logistica presso la raffineria di Taranto richiesto da ENI S.p.a., con specifico riferimento all’autorizzazione paesaggistica, a norma dell’articolo 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241. La delibera tiene conto del fatto che il progetto costituisce un importante tassello nell’ambito delle opere strategiche previste dal piano degli interventi nel comparto energetico e che le opere previste sono già state oggetto di valutazione positiva sotto i profili della tutela ambientale e della sicurezza da parte delle competenti amministrazioni;
- l’attribuzione degli oneri derivanti da correzioni finanziarie relative a ritardi verificatisi in alcune Regioni nell’esecuzione dei controlli inerenti al regime delle quote latte, a norma del decreto legge n. 249 del 2003. Sulla delibera è stato acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato anche alcune leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare:
1. la legge della Regione Lombardia n. 7 del 25/01/2018, recante “Integrazione alla legge regionale 1° ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo). Istituzione del codice identificativo da assegnare a case e appartamenti per vacanze”, in quanto una norma riguardante le locazioni turistiche invade la competenza riservata allo Stato in materia di ordinamento civile, violando sia l’articolo 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione, sia il principio di eguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione;
2. la legge della Regione Veneto n. 1 del 26/01/2018, recante “Modifiche della legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”, in quanto una norma, riguardante la costituzione di parte civile della Regione in alcuni processi penali, invade la competenza esclusiva statale in materia di “giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale”, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione, nonché con il principio di ragionevolezza di cui all’art. 3 della Costituzione;
3. la legge della Regione Abruzzo n. 5 del 23/01/2018, recante “Norme a sostegno dell’economia circolare - Adeguamento Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (PRGR)”, in quanto varie norme riguardanti il piano regionale di gestione dei rifiuti e la capacità complessiva di trattamento di rifiuti degli impianti di incenerimento, eccedono dalle competenze regionali, violando la competenza statale in materia di tutela dell’ambiente di cui all’articolo 117, secondo comma lettera s) della Costituzione,
e di non impugnare:
1. la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 1 del 09/01/2018, recante “Disposizioni in materia di requisiti igienico-sanitari e di sicurezza delle piscine a uso natatorio”;
2. la legge della Regione Lombardia n. 1 del 15/01/2018, recante “Misure per la tutela degli investimenti pubblici regionali e per il sostegno all’occupazione”;
3. la legge della Regione Lombardia n. 2 del 19/01/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 31 ottobre 2012, n. 17 (Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione)”;
4. la legge della Regione Lombardia n. 3 del 19/01/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 2 dicembre 2016, n. 31 (Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di Presidente della Regione, consigliere regionale, assessore regionale e sottosegretario regionale) e alla legge regionale 31 ottobre 2012, n. 17 (Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione)”;
5. la legge della Regione Abruzzo n. 1 dell’ 8/01/2018, recante “Norme per la valorizzazione e promozione dei ristoranti tipici dell’Abruzzo”;
6. la legge della Regione Abruzzo n. 2 del 12/01/2018, recante “Legge organica in materia di sport ed impiantistica sportiva”;
7. la legge della Regione Abruzzo n. 3 del 12/01/2018, recante “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 26 giugno 1997, n. 54 (Ordinamento dell’organizzazione turistica regionale)”;
8. la legge della Regione Abruzzo n. 4 del 12/01/2018, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e ulteriori disposizioni urgenti”.
9. la legge della Regione Molise n. 1 del 24/01/2018, recante “Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2018-2020 in materia di entrate e spese. Modificazioni e integrazioni di leggi regionali”;
10. la legge della Regione Sardegna n. 3 del 17/01/2018, recante “Disposizioni urgenti in materia di enti locali. Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna)”;
11. la legge della Regione Calabria n. 1 del 29/01/2018, recante “Istituzione del garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”;
12. la legge della Regione Friuli Venezia Giulia BUR n. 9 del 28/02/2018, “Testo di legge regionale di cui all’articolo 12, secondo comma, dello statuto speciale della Regione Friuli Venezia Giulia, recante: ‘Modifiche alla legge regionale 7 marzo 2003, n. 5 (Articolo 12 dello Statuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Norme relative alla richiesta, indizione e svolgimento dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo e all’iniziativa popolare delle leggi regionali)’”;
13. la legge della Regione Lombardia n. 4 del 25/01/2018, recante “Modifiche alla l.r. 10/2004 – Interventi di sostegno alle vittime del dovere”;
14. la legge della Regione Lombardia n. 5 del 25/01/2018, recante “Razionalizzazione dell’ordinamento regionale. Abrogazione di disposizioni di legge”;
15. la legge della Regione Lombardia n. 6 del 25/01/2018, recante “Promozione e valorizzazione del termalismo lombardo”;
16. la legge della Regione Lombardia n. 8 del 25/01/2018, recante “Misure di sostegno a favore delle emittenti radiotelevisive locali”;
17. la legge della Regione Puglia n. 1 del 25/01/2018, recante “Interventi per la valorizzazione dei rituali festivi legati al fuoco”;
18. la legge della Regione Puglia n. 2 del 25/01/2018, recante “Indirizzi per lo sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto”;
19. la legge della Regione Basilicata n. 1 del 29/01/2018, recante “Modifica ed integrazione all’articolo 23 della Legge Regionale 30 dicembre 2017, n. 39”;
20. la legge della Regione Basilicata n. 2 del 29/01/2018, recante “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2016 dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura (A.L.S.I.A.)”;
21. la legge della Provincia di Trento n. 2 del 26/01/2018, recante “Istituzione, promozione e finanziamento degli orti didattici in Trentino”;
22. la legge della Regione Calabria n. 2 del 02/02/2018 “Istituzione del Comune di Corigliano - Rossano derivante dalla fusione dei comuni di Corigliano Calabro e di Rossano”;
23. la legge della Regione Campania n. 1 del 06/02/2018 “Norme in materia di informazione e comunicazione”;
24. la legge della Regione Calabria n. 3 del 06/02/2017, recante “Incentivazione del turismo in arrivo (incoming) attraverso i trasporti aerei, ferroviari, su gomma e via mare, a sostegno della destagionalizzazione”.

Link al testo integrale del comunicatro di Palazzo Chigi:
 Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 74 del 16.03.2018



( gs / 16.03.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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