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Regioni.it

n. 3354 - giovedì 29 marzo 2018

Sommario
- Medicina generale, pediatri, specialisti ambulatori: accordi "pilastro"
- Medici di medicina generale: via libera ad accordo collettivo
- Specialisti ambulatoriali e veterinari: ok ad accordo collettivo
- Dichiarazioni dei redditi: la Lombardia ha il reddito medio più elevato
- Pediatri: firmato l'accordo collettivo nazionale
- Zes: Campania prima Regione a dotarsi del Piano di sviluppo strategico
- Lombardia: Fontana ha presentato la nuova giunta

+T -T
Zes: Campania prima Regione a dotarsi del Piano di sviluppo strategico

Basilicata e Puglia lo predispongono insieme

(Regioni.it 3354 - 29/03/2018) “La Campania è la prima Regione a dotarsi del Piano di sviluppo strategico della Zes che con successivo decreto del presidente del Consiglio sarà finalmente istituita e immediatamente operativa”. La regione Campania ha approvato il Piano di sviluppo strategico della Zona economica speciale (Zes) che comprende “tutte le aree indicate nella proposta preliminare sottoposta al Governo già nel dicembre 2016”. “Il Piano di sviluppo strategico della Zes è l'atto finale di un'iniziativa che ha visto come protagonista a livello nazionale la Campania, insieme con le altre Regioni del Mezzogiorno'' spiegano il presidente Vincenzo De Luca e l'assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore. "Con questo provvedimento - aggiungono - candidiamo la nostra Regione a un'ulteriore attrazione di grandi investimenti industriali e logistici, e all'incremento dell'occupazione produttiva in un ambito fortemente innovativo e strategico. La Zes è uno strumento che consente una più intensa crescita dei porti e delle aree industriali e logistiche nonché delle infrastrutture e della mobilità regionale”.
Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 febbraio cha regolamentato l'attuazione delle Zes a livello nazionale, rilevando i criteri per l'identificazione e la delimitazione delle aree, per l'attuazione degli investimenti e l'accesso delle aziende, il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo.
Le aree regionali interessate sono i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In tali aree sono compresi gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti "Sud Europa" di Marcianise-Maddaloni e "Campano" di Nola; gli agglomerati indutriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola.
Il Piano di sviluppo strategico contiene, in particolare, l'identificazione delle aree individuate, con l'indicazione delle porzioni di territorio interessate; l'elenco delle infrastrutture esistenti nella Zes, nonché delle infrastrutture di collegamento tra le aree non territorialmente adiacenti; un'analisi dell'impatto sociale ed economico atteso dall'istituzione della Zes; la relazione illustrativa del Piano di sviluppo strategico, corredata di dati ed elementi che identificano le tipologie di attività che si intendono promuovere all'interno della Zes, le attività di specializzazione territoriale che si prevede di rafforzare e che dimostrano la sussistenza di un nesso economico-funzionale con le aree portuali; l'individuazione delle semplificazioni amministrative di propria competenza per la realizzazione degli investimenti che la Regione ha già adottato e si impegna ad adottare per le iniziative imprenditoriali localizzate nella Zes; l'indicazione dei pareri e delle intese con gli enti locali e con tutti gli enti interessati con riguardo alle attività funzionali del piano strategico; l'indicazione delle agevolazioni e delle incentivazioni che possono essere concesse dalla Regione; l'elenco dei soggetti pubblici e privati consultati per la predisposizione del Piano, nonché le modalità di consultazione adottate e i loro esiti; il nominativo del rappresentante della Regione nel Comitato di indirizzo; le modalità con cui la Regione assicura - anche attraverso propri uffici e personale, nonché attraverso accordi con le amministrazioni centrali dello Stato e convenzioni con organismi come Invitalia - l'espletamento delle funzioni amministrative e di gestione degli interventi di competenza regionale previsti nella Zes.
Mentre la regione Basilicata lavora insieme alla regione Puglia per la predisposizione dello Zes, evidenzia l’assessore alle Politiche di Sviluppo Roberto Cifarelli: “La Giunta regionale ha approvato lo scorso 23 febbraio la proposta di Piano Strategico Per l’Area Zes interregionale denominato “Position Paper”, che tiene conto di tutti gli elementi strategici individuati dal Ministero della Coesione.  Si tratta di un percorso sinergico con la Regione Puglia ma che, di fatto, prevede l’istituzione di due Zes distinte, una sul versante adriatico pugliese, l’altra sul versante lucano, collegato al Polo portuale di Taranto. Quest’ultima ricomprende 4 aree del territorio regionale: Val Basento (Pisticci e Ferrandina), Matera (La Martella e Jesce), Tito, Melfi e Galdo di Lauria.  
“La Regione Basilicata ha concluso da tempo le attività relative al piano strategico. Siamo in attesa – ha rimarcato Cifarelli - di interfacciarci con la Regione Puglia, per arrivare nel più breve tempo possibile alla redazione di un piano definitivo, che avrà una parte comune riguardante le semplificazioni fiscali, amministrative ed i meccanismi di governance, per evitare concorrenzialità fra territori comuni. Per il resto ogni Zes avrà azioni specifiche in ragione dei propri Programmi operativi”.




( gs / 29.03.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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