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Regioni.it

n. 3370 - giovedì 3 maggio 2018

Sommario
- Friuli Venezia Giulia: Fedriga proclamato Presidente
- Gioco d'azzardo: è boom fra gli adulti
- TPL: qualità servizi di trasporto passeggeri per mare
- Rifiuti: ordine del giorno su "end of waste"
- Personale P.A.: Intesa "condizionata" su linee di indirizzo piani fabbisogni
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di aprile

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Gioco d'azzardo: è boom fra gli adulti

Studi Ipsad ed Espad Italia dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr)

(Regioni.it 3370 - 03/05/2018) Sono stati resi noti i risultati degli studi Ipsad ed Espad Italia dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). Il quadro mostra da un lato che i giovani italiani sono meno attratti dal gioco d'azzardo, dall'altro si registra un vero boom tra gli adulti.
Nel corso del 2017 hanno giocato almeno una volta oltre 17 milioni di italiani (42,8%), contro i 10 milioni del 2014 (27,9%), e fra questi oltre un milione di studenti (36.9%), in calo rispetto agli 1,4 milioni (47,1%) di otto anni prima. "Aumentano tra gli adulti anche i giocatori problematici, quadruplicati negli ultimi 10 anni, dai 100.000 (0,6% dei giocatori) stimati nel 2007, ai 230.000 (1,3% dei giocatori) del 2010, ai 260.000 (1,6% dei giocatori) del 2013, fino ai 400.000 stimati nel 2017 (2,4% dei giocatori). Di contro, i problematici diminuiscono tra gli studenti dall'8,7% dei giocatori del 2009 ai 7,1% del 2017, in particolare nelle regioni del Centro e Nord Italia, mentre si rilevano incrementi in Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo", afferma Sabrina Molinaro dell'Ifc-Cnr.
In generale gli uomini (51,1%) giocano piu' delle donne (34,4%). Tra gli studenti la percentuale di maschi e' quasi doppia rispetto alle coetanee (47,3% vs 26,3%). Il gioco piu' diffuso resta il Gratta&Vinci: la percentuale di giocatori che lo scelgono sale dal 60,1 del 2010 al 74 del 2017. Seguono Lotto e Super Enalotto, nonostante la netta diminuzione nello stesso periodo dal 72,7% al 50,5%. Al terzo posto troviamo le scommesse sportive che aumentano dal 18,3% del 2010 al 28% del 2017. Anche tra i giovani il gioco piu' diffuso e' il Gratta&Vinci (64,7%) con una netta predilezione femminile, vi gioca infatti il 58,9% degli studenti contro il 75,5% delle coetanee. Al secondo posto si collocano le scommesse sportive, connotate in senso opposto: 66,9% dei ragazzi contro il 16,8% delle ragazze. Fra gli studenti con profilo problematico il gioco piu' diffuso sono le scommesse sportive (78,3%), a seguire gratta e vinci (70,4%) e altri giochi con le carte (48,7%), mentre tra gli adulti con profilo problematico il gioco piu' diffuso sono le scommesse sportive (72,8%), segue il Gratta e vinci (67,5%) e il Superenalotto (43,6%). 
Il 10,8% degli studenti ignora che nel nostro Paese è illegale giocare per gli under 18 e si stima che 580.000 (33,6%) studenti minorenni abbiano giocato d'azzardo nel corso dell'anno. La facilità di accesso ai luoghi di gioco è confermata dal dato che solo il 27,1% ha avuto problemi a giocare d'azzardo in luoghi pubblici perché minorenne. Il 75,1% degli studenti spende in azzardo meno di 10 euro al mese e il 6,3% piu' di 50 euro al mese, quota che tra gli studenti con profilo problematico sale al 22,1%.


Proprio dopo l'allarme  lanciato dal Cnr sull'aumento dei giocatori d''azzardo , l'Ufficio parlamentare di Bilancio ha diffuso un focus  sulla raccolta  complessiva da giochi tra il 2000 e il 2016. Un gettito che è aumentato di cinque volte, passando in termini reali da 20 a circa 96 miliardi di euro per schizzare a quota 102 miliardi nel 2017. L'Ufficio parlamentare di bilancio, che riconosce  all'online un ruolo determinante nell''espansione del mercato in questi anni. "Una delle cause dell'espansione del mercato dei giochi è stata la  forte innovazione nelle modalità di gioco con la diffusione di  internet e la possibilità di effettuare giocate attraverso la rete, on line e su eventi live. Dal 2002 è stato consentito ai concessionari di effettuare la raccolta a distanza, tramite internet o rete telefonica. L''offerta delle scommesse si è ampliata e la domanda è diventata più  dinamica. Nonostante l'ordinamento italiano non lo consentisse, si è  assistito a un crescente flusso di scommesse verso i bookmakers esteri, che, operando legalmente nei rispettivi Stati, potevano,  grazie a internet, accettare le puntate provenienti dall''Italia e le  facevano confluire nelle proprie reti di trasmissione dei dati (RTD) ", si legge nel Rapporto.
Tornando ai dati nel 2016 le vincite hanno superato i 77 miliardi e il payout, la percentuale della raccolta che in media viene restituita ai giocatori sotto forma di vincita/premio, si è attestato a circa l''80%. Il restante 20%, pari a una spesa effettiva dei giocatori (differenza  tra raccolta e vincite) di oltre 19 miliardi, si è ripartito tra le  entrate erariali, circa 10 miliardi (10,5% della raccolta) e il  fatturato del settore, oltre 9 miliardi (8,5% della raccolta). Complessivamente , spiega ancora lo studio Upb, le  imprese coinvolte nel settore dei giochi sono circa 6.600 con ben oltre 100.000 occupati, il 20% facenti capo alla filiera diretta e l'80% a quella indiretta (punti vendita, tabaccherie, bar, autogrill,  edicole). In linea con l''ampliamento del mercato anche il giro  d'affari dell''indotto del settore è quasi raddoppiato dal 2006 al  2011, mentre Sisal e Lottomatica, principali player del settore, hanno effettuato investimenti per diversi miliardi in pubblicità. In  definitiva, quella del gioco, riconosce l''Upb "si è andata affermando  come una delle prime industrie nazionali".
Anche se un confronto internazionale sulla raccolta non è possibile  per una mancanza di dati tuttavia, annota ancora l''Upb, se si  considera la spesa effettiva dei giocatori in rapporto al Pil, nel  2015 l''Italia si collocava, tra i principali paesi europei, al primo  posto (0,8%), dopo il Regno Unito (0,7%), la Spagna (0,5%), la Francia (0,4%) e la Germania (0,3%). L''Italia veniva superata dal Regno Unito  solo in termini di spesa effettiva pro capite (rispettivamente circa 355 e 362 euro annui, per la popolazione adulta).

[CNR] L'azzardo è sempre più adulto - 03.0.2018

[Ufficio parlamentare di bilancio] Pubblicato il Focus n. 6 “La fiscalità nel settore dei giochi” - 03.05.2018

 



( sm / 03.05.18 )
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