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Regioni.it

n. 3370 - giovedì 3 maggio 2018

Sommario
- Friuli Venezia Giulia: Fedriga proclamato Presidente
- Gioco d'azzardo: è boom fra gli adulti
- TPL: qualità servizi di trasporto passeggeri per mare
- Rifiuti: ordine del giorno su "end of waste"
- Personale P.A.: Intesa "condizionata" su linee di indirizzo piani fabbisogni
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di aprile

Documento della Conferenza delle Regioni del 19 aprile

+T -T
Rifiuti: ordine del giorno su "end of waste"

(Regioni.it 3370 - 03/05/2018) Per le Regioni è urgente un intervento legislativo che (integrando l'articolo 184 ter del Codice dell'Ambiente) faccia chiarezza sulle modalità per determinare la cessazione della qualifica di rifiuto. Un'azione necessaria considerando che la sentenza del Consiglio di Stato in.1129/2018 ha dichiarato illegittimo il sistema "caso per caso" finora vigente per tutti i rifiuti non regolati espressamente da normative nazionali o europee. La conseguenza è che possa essere messa in discussione la legittimità delle autorizzazioni di molti operatori finora legittimati al recupero di materia da rifuti secondo tale sistema, avallato anche dal ministero dell'ambiente che ha emanato in tal senso una cricolare applicativa nel 2016.
Sono queste le motivazioni che hanno portato la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella riunione del 19 aprile, ad approvare un ordine del giorno con cui si chiede esplicitamente una proposta di modifica del Decreto Legislativo 152/2006.
L'ordine del giorno è stato poi consegnato al Governo durante la Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta lo stesso 19 aprile ed è stato pubblicato nella sezione "Conferenze" del portale www.regioni.it.
Si riporta di seguito il testo integrale.
Ordine del Giorno
"End of Waste"
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome:
-vista la sentenza del Consiglio di stato Sez. IV, n. 1229 del 28.2.2018 che dichiara l’illegittimità del principio del “caso per caso”, previsto dall’art.184-ter del Dlgs. 152/2006,
- considerato che tale principio, salvi i casi in cui la cessazione della qualifica di rifiuto è disciplinata da norma europee o nazionali, ha consentito il raggiungimento di importanti risultati nel settore del recupero di materia dai rifiuti;
-che tale principio è alla base di molteplici autorizzazioni rilasciate dalle regioni agli operatori e che, pertanto, visto il tenore della sentenza menzionata, tali autorizzazioni rischiano di non essere rinnovate e comunque considerate illegittime
-che rilevanti e negative conseguenze si avrebbero sul ciclo dei rifiuti e sui costi degli operatori già autorizzati ;
-rilevata quindi la necessità di un intervento legislativo urgente che faccia chiarezza e salvaguardi un sistema che ha consentito rilevanti risultati nelle procedure c.d. “end of waste”
CHIEDE
al Governo di promuovere la seguente integrazione al Codice dell’Ambiente:
“All’art.184-ter del Dlgs.152/2006 inserire il seguente comma:
"6. Per ciascuna tipologia di rifiuto, fino alla data di entrata in vigore del relativo decreto di cui al comma 2, i criteri specifici di cui al comma 1 possono essere stabiliti dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano per il singolo caso, nel rispetto delle condizioni ivi indicate, tramite autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209 e 211, nonché ai sensi del titolo l/l-bis della parte seconda del decreto legislativo n. 152 del 2006. Restano ferme le autorizzazioni già rilasciate, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi degli articoli 208, 209, 211, nonché ai sensi del titolo l/l-bis della parte seconda del decreto legislativo n.152 del 2006, ove conformi alle condizioni di cui al comma 1".


( red / 03.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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