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Regioni.it

n. 3371 - venerdì 4 maggio 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 10 maggio
- Conferenza Unificata il 10 maggio
- Conferenza Stato-Regioni il 10 maggio
- Rifiuti: le direttive europee, le Regioni e lo scambio di buone pratiche
- Bilanci Regioni: primi dati Istat sui consuntivi
- Agricoltura: Odg su risorse per controlli Organizzazione mercati
- Atti Conferenza Unificata del 19 aprile
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 19 aprile

+T -T
Rifiuti: le direttive europee, le Regioni e lo scambio di buone pratiche

L'esito del "laboratorio" organizzato e promosso dal Cinsedo il 20 aprile

(Regioni.it 3371 - 04/05/2018) "Rispettare le politiche ambientali, specialmente nel campo dei rifiuti. Importanti non solo per Bruxelles (a livello di Commissione Europea) e Roma, ma soprattutto anche per i cittadini a livello locale" è questo l'appello lanciato da Ion Codescu della Commissione europea (responsabile dell’Eir), a margine del Laboratorio “Environmental Implementation Review (EIR): tavoli tematici e scambio di buone pratiche" (1a serie: Direttive “Rifiuti”), organizzato lo scorso 20 aprile dal Cinsedo (Centro interregionale studi e documentazione). Quello delineato nel corso del seminario, ha spiegato Codescu - è un quadro "comprensibile e attuale di tutti i problemi che affrontano i diversi Paesi Ue" e è anche il frutto del lavoro che "facciamo a Bruxelles" con la redazione di "un report per ogni Stato membro".
La Commissione europea ha stimato il costo della mancata applicazione della normativa ambientale in 50 miliardi di euro l’anno. Uno degli aspetti cruciali per migliorare l’attuazione è l’individuazione di soluzioni di governance efficaci. Per quanto riguarda l’Italia, considerata la distribuzione di competenze a diversi livelli istituzionali, la Commissione europea ha messo in evidenza la necessità di migliorare la governance ambientale, in occasione del primo rapporto Eir,"Environmental Implementation Review pubblicato il 3 febbraio 2017. A questo fine, una chiara distribuzione delle competenze ed un coordinamento efficace sono elementi essenziali e trasversali a tutti i settori della politica e della legislazione ambientale.
Ed il tema della migliore organizzazione della distribuzione di competenze nella gestione dei rifiuti, dal livello regionale al livello locale è stato al centro del "confronto interregionale" che ha preso vita nel corso del seminario attraverso le risposte di tre Regioni individuate come best practice di governance ambientale.
L'obiettivo del laboratorio Cinsedo è stato quello di contribuire a rafforzare la capacità amministrativa per individuare soluzioni efficaci di governance ambientale nella gestione dei rifiuti, proprio attraverso lo scambio di buone pratiche tra Regioni. "Oggi c’è stata una esperienza a livello nazionale - ha aggiunto Codescu -  e siamo molto lieti, è stato proficuo e vogliamo ringraziare profondamente il Cinsedo e la Conferenza delle Regioni per questo seminario".
"La situazione - ha spiegato Codescu in alcune dichirazioni rilasciate per il canale youtube di Regioni.it - è diversa fra le Regioni", fra i diversi Paesi, tra l'italia e la Germania" siamo entrati nel merito dell'esperienza delle Lombardia e delle Marche. "Diverse le soluzioni" e "questo fa capire quanto sia importante vivere il contatto a livello locale. Questo nuovo strumento il peer to peer è un nuovo strumento che riunisce aspetti in materia di attrazione di politiche ambientali, ad esempio, uno può avere contatti con l’amministrazione in Olanda o in Francia o viceversa perché si guadagna in esperienza e si possono quindi avere - c’è una mappa - tutti i contatti in Europa", ha concluso Codescu.
"L’Italia presenta ancora situazioni in chiaroscuro. Negli ultimi 10 anni - ha spiegato Antonio Caponetto, Segretario generale del ministero dell’Ambiente in dichiarazioni riprese dal canale youtube di Regioni.it  - nel campo della raccolta differenziata, nell’efficienza dei sistemi di smaltimento e di riciclo dei rifiuti sono stati fatti grandi passi avanti e c’è un incremento importante delle performance e delle percentuali. Ci sono alcuni dati molto soddisfacenti, quasi pienamente soddisfacenti, però in alcune aree del Paese ci sono invece dati e performance ancora troppo basse, ancora troppo al di sotto della minima in altre parti delle Paese e bisogna lavorare per portare tutti al medesimo standard. C’è una legge - ha spiegato Caponetto - la legge 132 che ha previsto dei livelli standard, appunto per le prestazioni ambientali, da costruire in modo concertato tra lo Stato e le Regioni che sicuramente è utile in questo senso. Come ministero stiamo lavorando anzitutto nella direzione della prevenzione e della repressione di tutte le violazioni e irregolarità nel campo dello smaltimento e della raccolta dei rifiuti. Dall’altra parte abbiamo lavorato molto in questi anni anche sul piano educativo e della comunicazione per favorire l’economia circolare. Soprattutto introdurre meno rifiuti.
La formazione e la sensibilizzazione anzitutto dei cittadini e anche degli amministratori sono una questione chiave e essenziale. Uno degli elementi che è emerso con chiarezza nella discussione e dalle esperienze che sono state portate dalle varie regioni - nel corso del seminario del Cinsedo - è che anche i cittadini si adeguano più facilmente e più spontaneamente alle esigenze della raccolta differenziata quanto più percepiscono" la validità di talune scelte nel settore. "Anche sul piano della tariffa - cioè quanto pagano, al comune per smaltire i rifiuti -  più percepiscono questo più sono invogliati ad assumere comportamenti virtuosi nel campo della raccolta".
I partecipanti al laborarorio provenivano da 14 Regioni italiane, presenti in sala o collegati in videoconferenza.  Hanno coordinato i lavori Andrea Ciaffi (Dirigente Affari europei della Conferenza delle Regioni) e Paolo Fossati (Dirigente Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni). Sono intervenuti - oltre ai rappresentanti della Commissione europea responsabili dell’EIR, Ion Codescu, capo Unità, e Jonathan Parker, Senior Expert, Dg Env -  il Segretario generale del ministero dell’Ambiente, Antonio Caponetto, Claudia Carpino (Sogesid Spa, Assistenza tecnica presso il Ministero dell’Ambiente, Cecilia Cellai (Tecnostruttura per le Regioni-Re.Te.PNR), , Cecilia Odone (Esperta diritto UE, direttore VI Ciclo di Formazione in materia europea - 2018), Paola Zerbinati (Regione Lombardia, Responsabile della Posizione Organizzativa "Piani e Programmi in materia di Rifiuti"), Cristina Govoni (Regione Emilia-Romagna, Responsabile Servizio Giuridico dell’Ambiente, rifiuti, bonifica siti contaminati e servizi pubblici ambientali) e Massimo Sbriscia (Regione Marche, Responsabile Posizione di Funzione “Bonifiche, fontienergetiche, rifiuti e cave e miniere”).
L’Eir è un ciclo biennale di analisi e dialogo che integra gli altri strumenti a disposizione della Commissione europea, dal controllo dell’attuazione alle procedure di infrazione. La prima Comunicazione Eir, del 3 febbraio 2017, è accompagnata da 28 relazioni, una per ogni Stato membro, che illustrano sfide e opportunità, proponendo ad ogni Stato azioni volte a migliorare l’attuazione delle politiche e delle normative ambientali, mettendo in luce sia le lacune che le eccellenze. Le informazioni riportate nelle relazioni per Paese sono verificate dalla Commissione con ciascuno Stato.
Il laboratorio che si è tenuto il 209 aprile è il primo di una serie di tre che proseguirà quest’anno con lo scambio di buone pratiche tra Regioni anche nei settori “aria” (6 luglio) ed “acqua” (5 ottobre), in collegamento con gli approfondimenti settoriali contenuti nel rapporto EIR 2017 e in previsione del secondo rapporto della Commissione europea previsto per il 2019. Un primo seminario di presentazione dell’EIR era stato organizzato nel settembre 2017. Il seminario e i laboratori fanno parte del programma di formazione in materia europea che il Cinsedo organizza ogni anno per i funzionari e i dirigenti delle Regioni e delle Province autonome italiane.

Per seguire i prossimi eventi formativi: Seminari Cinsedo
Per iscriversi compila il modulo on line

VI Ciclo di Formazione in materia europea – Il programma del Laboratorio.Environmental Implementation Review (EIR): tavoli tematici e scambio di buone pratiche1a serie: Direttive “Rifiuti”

Slide:





( sm / 04.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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