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Regioni.it

n. 3374 - mercoledì 9 maggio 2018

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni il 10 maggio
- Riders: Zingaretti su diritti per questa nuova figura di lavoro
- Giornata del Sollievo: piattaforma on line per segnalare eventi
- Casellario assistenza: posizione su accordo per sperimentazione banca dati
- Politiche di coesione: beni confiscati, posizione su strategia nazionale
- Agricoltura: riconoscimento consorzi tutela, parere favorevole "condizionato"
- Imprese: puntare su competenze manageriali per il rilancio del territorio

Documento della Conferenza delle Regioni del 19 aprile

+T -T
Politiche di coesione: beni confiscati, posizione su strategia nazionale

(Regioni.it 3374 - 09/05/2018) Via libera delle Regioni alla strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione.  Il parere favorevole è stato però corredato con alcune raccomandazioni contenute in un documento consegnato al Governo nella Conferenza Stato-Regioni del 19 aprile e pubblicato sul portale www.regioni.it , sezione "Conferenze".
Si riporta di seguito il testo della posizione delle Regioni.
Posizione sulla strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione
Parere, ai sensi dell’articolo 1, comma 611, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019)
Punto 1) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole sulla Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione, con le raccomandazioni espresse di seguito, che nascano dall’esperienza maturata dalla Regioni sul tema.
1. La riflessione della Strategia nazionale appare focalizzata sui beni ancora in gestione all’Agenzia Nazionale e, quindi, da destinare; non sono adeguatamente valorizzati quei beni già assegnati. Tra questi ce ne sono alcuni sui quali, per dimensione, valore simbolico, storia criminale, sostenibilità e prospettive occupazionali e di sviluppo, andrebbe fatta una riflessione finalizzata ad una vera e propria “adozione nazionale” degli stessi, che potrebbero diventare “progetti pilota”. In questi casi, il Tavolo di Indirizzo e Verifica e i Gruppi di Lavoro Regionali Permanenti potrebbero assolvere al compito di presa in carico del bene.
2. Questa logica operativa aiuterebbe a riempire di senso il concetto della “piena restituzione alla collettività” e ad aggiungere indicatori diversi di misurazione dei risultati. Non solo il numero dei beni realmente assegnati e/o riutilizzati, ma anche l’incidenza del loro riuso sull’innalzamento della qualità della vita, in termini di occupazione, creazione di beni e servizi, animazione territoriale.
3. A tal fine, oltre che sull’Agenzia Nazionale, l’attenzione andrebbe concentrata anche sull’intera filiera di interesse sul riuso dei beni confiscati. Sarebbe utile disegnare una road map del buon riuso, che parta dalla fase di sequestro e arrivi al concreto riutilizzo, passando quindi per la fase di amministrazione giudiziaria, di confisca definitiva e di assegnazione dei beni. In questo modo, si potrebbero valorizzare i casi esemplari e rendere gli stessi prototipali per analoghe esperienze, valutando gli elementi che hanno contribuito al loro successo, in termini individuali e di filiera.
4. L’importanza e la delicatezza del tema della confisca dovrebbe prevedere studi di fattibilità e una migliore caratterizzazione dei finanziamenti, attraverso una corsia preferenziale e meccanismi di premialità per quei progetti che in maniera diretta e/o indiretta abbiano ricadute sul riuso di un bene confiscato.
5. La strategia, infine, potrebbe considerare la valorizzazione delle esperienze di affiancamento nella gestione dei patrimoni confiscati. Sarebbe al riguardo utile qualificare il ruolo di Consorzi pubblici, Fondazioni ed Enti che favoriscono il riuso dei beni confiscati, anche rispetto alla predisposizione di adeguati progetti, pur non essendo direttamente impegnati nella gestione degli stessi.
Roma, 19 aprile 2018




( red / 09.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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