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Regioni.it

n. 3380 - giovedì 17 maggio 2018

Sommario
- Corte Costituzionale: sentenza sul blocco dell'avanzo di amministrazione
- Musumeci: firmato accordo decennale con Trenitalia
- Zaia: l'Unione europea governa con le infrazioni
- Servizio civile: valutazione dei progetti, osservazioni sul decreto
- Sangue: posizione sul decreto relativo ad importazione ed esportazione
- Agenzia di Coesione: Claudio Stefanazzi (Puglia) al Comitato Direttivo

Documento della Conferenza delle Regioni del 10 maggio

+T -T
Servizio civile: valutazione dei progetti, osservazioni sul decreto

(Regioni.it 3380 - 17/05/2018) Le Regioni hanno espresso un parere favorevole sul decreto che stabilisce “disposizioni sulle caratteristiche e sulle modalità di redazione, presentazione e valutazione dei progetti di servizio civile universale in Utalia e all’estero". In generale si tratta di progetti finalizzati a realizzare, attraverso il servizio di giovani operatori volontari, attività di elevata utilità sociale.
Il "via libera" nella Conferenza Stato-Regioni del 10 maggio è stato però caratteerizzato anche dal deposito agli atti di alcune raccomandazioni, fra le quali emerge l'esigenza di "garantire un ruolo più rilevante delle Regioni prevedendo per i passaggi fondamentali, l’intesa in sede di Conferenza Unificata".
Si riporta di seguito il testo del Documento consegnato al Governo e link all'atto della Conferenza Stato-Regioni (gia pubblicati sul portale www.regioni.it, sezione "Conferenze").
Posizione sullo schema di decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali, concernente l’approvazione del documento recante “disposizioni sulle caratteristiche e sulle modalità di redazione, presentazione e valutazione dei progetti di servizio civile universale in italia e all’estero”
Parere, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
Punto 5) O.d.g. Conferenza Stato Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole con le seguenti raccomandazioni:
1. Nella fase transitoria è necessario far si che convivano i due sistemi, consentendo quindi di utilizzare anche la modalità prevista lo scorso anno; le Regioni e le Province autonome valuteranno pertanto i progetti presentati dagli Enti iscritti negli albi regionali e provinciali e il Dipartimento avrà il compito di valutare i progetti a livello nazionale; alle Regioni va comunque garantita un’assegnazione non inferiore al 46% del Fondo riconosciuto con le precedenti programmazioni;
2. Consentire, in occasione del prossimo bando progetti, l’accreditamento di nuove sedi e di nuovi soggetti in ragione delle innovazioni e delle diverse aree di intervento introdotte dal nuovo prontuario;
3. Con riferimento al procedimento di valutazione dei progetti SCU andrebbero mantenuti i 180 giorni, in quanto la nuova previsione di soli 120 giorni risulta non sufficiente per la conclusione del procedimento;
4. Garantire un ruolo più rilevante delle Regioni prevedendo per i passaggi fondamentali, l’intesa in sede di Conferenza Unificata.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha condiviso altresì, al fine di fornire un utile contributo, ulteriori suggerimenti puntuali, che si allegano.
Disposizioni sulle caratteristiche e sulle modalità di redazione, presentazione e valutazione dei progetti di Servizio civile universale in Italia e all’estero
Omissis
Le modifiche più significative sono accorpate per argomento principale: ruolo RPA; finalità SC e trasparenza; compilazione progetti e riportate con testo evidenziato in giallo, richiamando paragrafo e pagina di riferimento.
0.RUOLO/COMPETENZE RPA

 

rif.paragrafo e pagina

motivazione

testo Prontuario con modifiche evidenziate in giallo

successivi rif.analoghi

0.1

par.7 pag.7

per ribadire e confermare come obbligatoria la flessibilità dei progetti RPA, presentati fino al 2017 in questi termini

numero degli operatori volontari da impiegare nel progetto non superiore alle 50 e inferiore alle 4 unità (2 unità per i progetti di competenza RPA).

 

0.2

par.9.2 pag.11

per confermare modalità di attuazione consolidate nei territori del modulo concernente “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale”

16) mancata indicazione dei nominativi dei formatori specifici ivi compreso il formatore del modulo concernente “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale e assenza dei relativi curricula, nel caso non provveda la Regione o Provincia autonoma;

17) assenza delle competenze dei formatori specifici in relazione alle attività previste dal progetto, ovvero non attinenti a queste ultime ivi compreso il formatore del modulo concernente “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale, nel caso non provveda la Regione o Provincia autonoma;

allegato 2 voce 39) pg.25 e note espl.ve voce 39) pg.34

0.3

par.9.4 pag.13

l’approvazione dell’atto da parte delle RPA deve riguardare l’adozione del procedimento uguale a quello del Dipartimento per l’approvazione delle graduatorie, diversamente si applicano i paragrafi 9.3 e 9.5, come per gli anni passati

Le Regioni e le Province autonome stabiliscono, con proprio atto, entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle presenti disposizioni, di seguire un procedimento analogo o diverso per l’approvazione delle graduatorie.

 

0.4

allegato 2 note espl.ve pag.30

introdurre dei criteri di selezione dei giovani determinati dalla RPA, che siano diversi da quelli tradizionali individuati dal Dipartimento, basati su titoli ed esperienze pregresse, per poter rendere concreta l’apertura ai giovani con meno “titoli”

19) … Qualora i criteri proposti risultino non idonei e funzionali alla formazione di una graduatoria, il Dipartimento e le RPA limiteranno detta voce, dando il punteggio zero ed obbligando l’ente ad adottare i criteri di valutazione predisposti dal Dipartimento ovvero dalla RPA con l’atto di cui all’ultimo capoverso del paragrafo 9.3.

 


 

0.5

allegato 2 note espl.ve pag.33

occorre ribadire che le RPA hanno un ruolo istituzionale di pari rango a quello del Dipartimento, e non sono in alcun modo equiparabili agli enti di SC (le RPA, tra l’altro, non vendono la formazione); si propone l’eliminazione dei riferimenti alle RPA, anche perché diversamente gli enti regionali non prenderebbe alcun punteggio nella form.generale!

33) La compilazione della voce è obbligatoria solo per i progetti presentati dagli enti di 2^ classe e da quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe o da enti SCU o dalle Regioni e Province autonome...

34) La compilazione della voce è obbligatoria solo per i progetti presentati dagli enti di 2^ classe e da quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe o da enti SCU o dalle Regioni e Province autonome...

 

 

1.FINALITÀ SC E TRASPARENZA

 

rif.paragrafo e pagina

motivazione

testo Prontuario con modifiche evidenziate in giallo

successivi rif.analoghi

1.2

allegato 1

nell’ambito del settore ASSISTENZA è stata eliminata l’area “MINORI”. Si propone la reintroduzione, se necessario con la precisazione “in condizioni di disagio o di esclusione sociale”

0. Minori

 

1.4

allegato 1

nell’ambito del settore EDUCAZIONE… è stata prevista l’area “EDUCAZIONE E PROMOZIONE DELLO SPORT, ANCHE FINALIZZATE A PROCESSI DI INCLUSIONE”, legittimando in tal modo il coinvolgimento dei giovani in SC in tutte le attività sportive tra l’altro per lo più a pagamento. Si propone di mantenere la previsione previgente, eliminando la congiunzione “anche”

18. Educazione e promozione dello sport, anche finalizzate a processi di inclusione

 

1.6

allegato 4 pag.73

la riforma del servizio civile universale (SCU) ha diversi meriti, ma anche negatività come quella del coinvolgimento di enti/soggetti non accreditati oppure accreditati come “intermediari” del SCU (si vedano le modifiche 2.3 e 2.9)

Operatore locale di progetto: volontario, dipendente o altro personale a contratto con dell’ente titolare dell’accreditamento o da ente ad esso legato da vincoli associativi/consortili/federativi/canonico- pastorali o da accordi di partenariato/ contratto di servizio, ... Per la qualifica di “operatore locale di progetto” occorre un titolo di studio attinente alle specifiche attività previste dal progetto, …, unitamente ad una esperienza di servizio civile, anche ai sensi della legge n. 230 del 1998 (si precisa che lo svolgimento del servizio civile nazionale/universale o come obiettore di coscienza non soddisfa il requisito dell’esperienza di servizio civile per poter essere “maestro” dei giovani)…

-allegato 4 pagg.74/75

-par.7 pag.8

- par.9.2 pag.11

1.8

allegato 4 pagg.74/75

In coerenza con le modifiche 1.6, 2.3, 2.8

Formatore di formazione generale: dipendente, volontario o altro personale con contratto specifico, con l’Ente accreditato o con altro Ente accreditato in forma associata/consorziata/federata/con vincoli canonico-pastorali o in partenariato/contratto SCU …

Selettore: dipendente, volontario o con contratto specifico, con l’Ente accreditato o con altro Ente accreditato in forma associata/consorziata/federata/con vincoli canonico-pastorali o in partenariato/contratto SCU...

Esperto del monitoraggio: dipendente, volontario o altro personale con contratto specifico con l’Ente accreditato o con altro Ente accreditato in forma associata/consorziata/federata/con vincoli canonico-pastorali o in partenariato/contratto SCU...

 

2.COMPILAZIONE PROGETTI

 

rif.paragrafo e pagina

motivazione

testo Prontuario con modifiche evidenziate in giallo

successivi rif.analoghi

2.2

par.7

pag.7

per mantenere un elemento di contrasto all’autoreferenzialità degli enti

descrizione sintetica del contesto territoriale e dell’area d’intervento entro i quali si realizza il progetto e della situazione di partenza, della criticità/bisogno sociale su cui il progetto è destinato ad incidere, corredata anche da pochi e sintetici indicatori misurabili;

- obiettivi da raggiungere, descrizione delle attività, con la relativa tempistica, ruolo e attività degli operatori volontari, altre risorse umane coinvolte nel progetto;

-all. 2 voce 7.2 e relative note espl.ve (pag.27)

-allegato 2 griglia di val.ne voce7.2 e razionale

2.3

par.7

pag.8

per limitare il coinvolgimento di enti/soggetti non accreditati oppure accreditati come “intermediari” del SCU

indicazione delle sedi di attuazione del progetto con i nominativi dei rispettivi operatori locali di progetto, che obbligatoriamente devono essere in rapporto diretto con l’Ente accreditato o con altro Ente accreditato in forma associata/consorziata/federata/con vincoli canonico-pastorali o in partenariato/contratto SCU, e dei responsabili locali di ente accreditato

-par.9.2 lett.h) p.8) pag.11

-all.4 pag.73

allegato 2 note espl.ve voce17

2.6

par.9.2 pag.10

per confermare come vincolanti anche le aree d’attività, non solo i settori d’intervento

b) le attività previste dai progetti non rientrino in alcuno dei settori d’intervento o delle aree d’attività di cui all’allegato 1 o non siano riconducibili con immediatezza alle finalità del D.Lgs.40/2017;

 

2.9

par.9.2 pag.11

riprende e rafforza la modifica proposta al precedente punto 2.3: la mancanza del rapporto tra ente accreditato/accoglienza e l’OLP diventa motivo di esclusione del progetto, perché evitare l’impegno dei giovani in SC presso enti non accreditati (oppure un doppio accesso nel caso di enti accreditati/accoglienza diversi da quelli che presentano il progetto)

8) mancata indicazione degli operatori locali di progetto3; assenza del curriculum; assenza dei requisiti richiesti per rivestire il ruolo di operatore locale di progetto; assenza del rapporto diretto con l’Ente accreditato o con altro Ente accreditato in forma associata/consorziata/federata/con vincoli canonico-pastorali o in partenariato/contratto SCU; mancato rispetto del rapporto tra numero di volontari e numero di operatori locali di progetto; impossibilità di riferire esattamente l'operatore locale di progetto alla sede di attuazione in cui è impiegato;

 

2.13

allegato 2 voce 7.2

per ribadire un elemento di contrasto all’autoreferenzialità degli enti (la formulazione proposta lascia intendere anche le criticità dell’ente)

7.2) Breve descrizione del contesto territoriale e dell’area di intervento. Analisi delle criticità/bisogni sociali sulle quali si intende intervenire e che giustificano la realizzazione del progetto(*)

 

2.17

allegato 2 voce 39

per confermare modalità di attuazione consolidate nei territori del modulo concernente “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale e assenza dei relativi curricula

39) Nominativo, dati anagrafici e competenze specifiche del formatore in riferimento al modulo concernente “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale”, qualora non provveda la Regione o Provincia autonoma (nel caso precisare Regione… / P.A…. (*)

par.9.2 pag.11 voci 16) e 17)

2.20

allegato 2 note espl.ve pag.27

per ribadire un elemento di contrasto all’autoreferenzialità degli enti (la formulazione proposta lascia intendere anche le criticità dell’ente)

7.2) Definire in modo sintetico e chiaro l’area di intervento e il contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto descrivendo la situazione di partenza (situazione data) sulla quale il progetto è destinato ad incidere, anche mediante pochi e sintetici indicatori. In particolare occorre evidenziare le criticità/bisogni sociali in base alle quali si ritiene necessario intervenire.

 

2.27

allegato 2 note espl.ve pag.34

per confermare modalità di attuazione consolidate nei territori del modulo concernente “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale”

39) Indicare il nominativo, i dati anagrafici e le competenze del formatore specifico relativo al modulo concernente la “formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile”, qualora non provveda la Regione o Provincia autonoma (nel caso precisare Regione… / P.A….

 

 Roma, 10 maggio 2018

 



( red / 17.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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