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Regioni.it

n. 3384 - mercoledì 23 maggio 2018

Sommario
- Giuseppe Conte ha ricevuto l'incarico di formare il Governo
- Consulta: misure contenimento spesa Regioni siano temporanee
- Cure palliative: Saitta, per le Regioni sfide e opportunità
- Mobilità sanitaria: allo studio strumenti per appropriatezza
- Oliverio: non allentare attenzione su politiche di coesione Ue
- Zaia su sentenza Consulta: una vittoria storica
- Lorenzin: cinque anni di interlocuzione con le Regioni

+T -T
Mobilità sanitaria: allo studio strumenti per appropriatezza

(Regioni.it 3384 - 23/05/2018) Singolare fuoco di fila su un documento allo studio della commissione Salute della Conferenza delle Regioni che ancora non è stato varato e il cui scopo sarebbe solo – come ha spiegato l’assessore del Piemonte, Antonio Saitta (che coordina la Commissione) di cercare modalità e strumenti che rispetto ad eccessi della mobilità sanitaria fissino una “regolamentazione delle strutture sanitarie del privato accreditato al Servizio sanitario nazionale ai fini di una maggiore appropriatezza".
La Fnom però vede uno “Stato strabico” che, secondo Filippo Anelli “da una parte, a livello centrale, ribadisce l'universalità delle cure, l'equità negli accessi e l''uniformità dei Lea, aumentando i finanziamenti, e, dall''altra, a livello regionale, sterza in direzione nettamente opposta”. Per Antonio Magi, segretario generale del SUMAI Assoprof si “mina il principio dell'universalità del Sistema, del diritto alle cure e alla libera scelta del cittadino". Secondo Filippo Gaudioso di Cittadinanzattiva "Sarebbe messo in discussione il principio stesso dell'universalità del Servizio sanitario nazionale e del diritto alle cure e alla libera scelta del cittadino”. “Si sta per assistere, tuona Silvestro Scotti, Segretario della Fimmg "alla fine del Sistema Sanitario Nazionale, per passare ad un più commerciale, e redditizio per alcuni”, quasi un “Sistema Sanitario affiancato”.
Prova a tranquillizzare gli animi Antonio Saitta che spiega "Non c''è nessun provvedimento mirato a ridimensionare le cure fuori Regione. Abbiamo solo avviato un'analisi sul fenomeno del ricorso a strutture del privato accreditato lontano da casa per interventi ordinari. Non si parla, ovviamente, né di ospedali pubblici né di prestazioni complesse. Le Regioni del Sud e quelle del Nord sono aperte a ragionare per definire qualche regola in merito". "Stiamo analizzando la mobilità sanitaria tra Regioni, in base ai dati di ciascuna realtà - ha aggiunto Saitta a margine della presentazione della XVII Giornata nazionale del sollievo, quest''anno organizzata proprio nella sede, a Roma, della Conferenza delle Regioni - allo stesso tempo stiamo valutando la dimensione, notevole, della mobilità, con spostamenti massicci dal Sud verso il Nord, sia verso ospedali pubblici che verso strutture accreditate. Ma se da un lato abbiamo legittimi spostamenti per complessità (alta, media o bassa), per la quale non ci sono problemi, dall''altro ci sono gli interventi ordinari, su cui stiamo riflettendo. E questo soprattutto su sollecitazione delle Regioni del Sud che si trovano nella situazione di dovere da una parte organizzare dei servizi e dall''altra pagare questi stessi servizi, fruiti nel privato accreditato, ad altre Regioni". Insomma non c'è quindi "alcuna intenzione di mettere in discussione i diritti di spostamento o di scelta del cittadino", dice Saitta. "Stiamo discutendo, piuttosto - spiega - per valutare indicazioni di appropriatezza per interventi ordinari (cataratta per esempio) nel privato accreditato. Bisogna tener conto che ci sono due esigenze, quelle delle Regioni del Sud che devono pagare, con un grande esborso di denaro a piè di lista, e quelle del Nord che ricevono e incassano. Ora, il lavoro che dobbiamo fare è entrare nel dettaglio per garantire al paziente la cura migliore e soprattutto evitare anche spostamenti inutili". Insomma "è un lavoro verso l’appropriatezza”.

SANITA'. TAGLI A CURE FUORI REGIONE, SUMAI: PROPOSTA CONTRADDICE SSN

SANITA'': FIMMG, TAGLI CURE FUORI REGIONE? SALUTE NON E'' BENE IN VENDITA =

Cittadinanzattiva, irricevibile taglio cure fuori regione



( red / 23.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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