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Regioni.it

n. 3384 - mercoledì 23 maggio 2018

Sommario
- Giuseppe Conte ha ricevuto l'incarico di formare il Governo
- Consulta: misure contenimento spesa Regioni siano temporanee
- Cure palliative: Saitta, per le Regioni sfide e opportunità
- Mobilità sanitaria: allo studio strumenti per appropriatezza
- Oliverio: non allentare attenzione su politiche di coesione Ue
- Zaia su sentenza Consulta: una vittoria storica
- Lorenzin: cinque anni di interlocuzione con le Regioni

+T -T
Zaia su sentenza Consulta: una vittoria storica

Dichiarata incostituzionale l’estensione finanziaria al 2020 del contributo a carico delle Regioni

(Regioni.it 3384 - 23/05/2018) “Una vittoria storica. Non la si può definire diversamente”. Sulla sentenza della Consulta che dichiara incostituzionale l’estensione finanziaria al 2020 del contributo a carico delle Regioni (cfr. notizia precedente), interviene Luca Zaia, presidente della regione Veneto.
“La Corte Costituzionale – afferma Zaia - è intervenuta pesantemente sui tagli lineari, che abbiamo sempre sostenuto essere ingiusti e incostituzionali, portando progressivamente la Consulta a riconoscere la validità delle nostre tesi: già con la sentenza nr. 65/2016 e nr. 154/2017, il Veneto aveva ottenuto che la Corte lanciasse due decisi moniti al legislatore statale contro l’utilizzo della tecnica oggi dichiarata incostituzionale”. Zaia sottolinea che ci sono aspetti “fondamentali, anche per la capacità di incidere non solo nel contingente, ma anche sul futuro”.
“In primo luogo – aggiunge Zaia – la norma imponeva tagli lineari soprattutto alla sanità, settore nel quale il Veneto ha sempre mantenuto alti livelli di servizi abbinati a correttezza nell’impiego delle risorse, di fatto modificando un numerino (da 2019 a 2020). In questo modo la Consulta ha censurato una sciatteria tecnica operata dal Governo che, facendo passare pressochè nascostamente il taglio anche per il 2020, l’aveva sottratto al corretto confronto parlamentare, nella cui sede Camera e Senato avrebbero potuto incidere. Era un taglio drammatico, e non era pensabile che passasse senza che il Parlamento ne avesse piena contezza”.
“Inoltre – rileva Zaia -   la Corte ha colto l’occasione per evidenziare che l’imposizione alle Regioni a statuto ordinario di contributi alla finanza pubblica incide inevitabilmente sul livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, sicché lo Stato, in una prospettiva di lungo periodo, dovrà scongiurare il rischio dell’impossibilità di assicurare il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza in materia sanitaria e di garanzia del diritto alla salute. Tale rischio dovrà essere evitato, eventualmente, mediante il reperimento di risorse in ambiti diversi da quelli riguardanti la spesa regionale. La Consulta ha quindi anche messo in guardia su ipotetici futuri tagli. Un’affermazione significativa, che riprende un’altra sentenza che definiva le priorità della spesa pubblica (la 169/2017 ancora su ricorso del Veneto), e tra queste la sanità in primis. Insomma, non potrà più succedere che, mentre si tagliava la salute agli italiani e ai veneti, si facevano elargizioni a pioggia, come il cosiddetto ‘bonus cultura’ assegnato indiscriminatamente a tutti i diciottenni, senza indicare una soglia di reddito”.
“Oggi la Consulta – sostiene Zaia – ha confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che, quando le risorse scarseggiano, va privilegiata la spesa per i diritti fondamentali dei cittadini, tra i quali la nostra Costituzione cita esplicitamente il diritto alla salute. E’ una battaglia di equità vinta, che ha visto il Veneto sempre in prima fila, ad esempio per l’applicazione dei costi standard in sanità e per un utilizzo adeguato delle risorse in tutti i settori della spesa pubblica”.    





( gs / 23.05.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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