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Regioni.it

n. 3385 - giovedì 24 maggio 2018

Sommario
- Saitta: carenza di medici specialisti negli ospedali sta diventando emergenza
- Toma: Governo non ignori questione meridionale
- Province Autonome: bene sentenza Consulta su manovra finanziaria 2017
- Emilia-Romagna: da Fondo Sociale Europeo impegnati oltre 435 milioni
- Emiliano: con Regolamento operativa legge pugliese su partecipazione
- Il nuovo Quadro finanziario pluriennale Ue e lo scenario per l'Italia
- Abruzzo e Molise: D'Alfonso e Toma nominano nuovi assessori

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Emilia-Romagna: da Fondo Sociale Europeo impegnati oltre 435 milioni

Bianchi: rafforzare competenze persone e sostenerle nell'ingresso qualificato nel mercato del lavoro

(Regioni.it 3385 - 24/05/2018) Dal Fondo Sociale Europeo (Fse) la regione Emilia-Romagna ha già impegnato oltre 435 milioni di euro. Sono 2.844 i progetti approvati e più di 245mila le persone che hanno avuto accesso ad orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro e l'assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo Patrizio Bianchi spiega come queste risorse investite siano servite “per rafforzare le competenze delle persone e sostenerle nell'ingresso qualificato nel mercato del lavoro”.
Si tratta della programmazione del Fondo sociale europeo 2014/2020.
Per Bianchi “in un momento particolarmente importante della programmazione attuale e rispetto al dibattito sul futuro dell'Europa e delle politiche regionali, è utile ribadire che il Fondo sociale europeo è il fondo delle persone, che permette loro di avere accesso a strumenti e percorsi per specializzare ed esaltare le proprie competenze ed essere parte attiva della vita sociale. Questo Comitato di sorveglianza si svolge dopo aver appreso la proposta di bilancio pluriennale 2021-2027, e in attesa dei regolamenti per il prossimo ciclo di programmazione: il Fondo Sociale Europeo aumenta ma va scongiurato in ogni modo il rischio della centralizzazione. Bene il principio di visione comune e di coerenza tra politiche nazionali e regionali, ma la programmazione e gestione delle politiche per la formazione e il lavoro deve rimanere alle Regioni. Sono soprattutto gli interventi per le persone e le imprese che devono nascere nell'ambito dei contesti locali”.
In totale le risorse impegnate dalla Regione Emilia-Romagna sono oltre 435 milioni di euro, il 55,4% della dotazione complessiva per il settennato, pari per l’intero periodo a 786.250.182 euro. Altre risorse, 81 milioni di euro, sono state programmate e le procedure di valutazione si concluderanno entro i prossimi mesi.
In particolare con il Patto per il Lavoro le istituzioni e il partenariato hanno condiviso l’obiettivo di fare dell’Emilia-Romagna uno snodo strategico della quarta rivoluzione industriale, posizionandosi in Europa e nel mondo come regione ad alto valore aggiunto che investe sull’innalzamento e specializzazione delle competenze delle persone e del sistema economico-produttivo.


( gs / 24.05.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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