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Regioni.it

n. 3385 - giovedì 24 maggio 2018

Sommario
- Saitta: carenza di medici specialisti negli ospedali sta diventando emergenza
- Toma: Governo non ignori questione meridionale
- Province Autonome: bene sentenza Consulta su manovra finanziaria 2017
- Emilia-Romagna: da Fondo Sociale Europeo impegnati oltre 435 milioni
- Emiliano: con Regolamento operativa legge pugliese su partecipazione
- Il nuovo Quadro finanziario pluriennale Ue e lo scenario per l'Italia
- Abruzzo e Molise: D'Alfonso e Toma nominano nuovi assessori

+T -T
Il nuovo Quadro finanziario pluriennale Ue e lo scenario per l'Italia

Antonia Carparelli e Rossella Rusca protagoniste del seminario Cinsedo del 21 maggio

(Regioni.it 3385 - 24/05/2018) La proposta sul futuro Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’Unione europea - presentata dalla Commissione il 2 maggio scorso- è stata il tema del seminario organizzato dal Cinsedo per i funzionari e i dirigenti delle Regioni e delle Province autonome che si è tenuto il 21 maggio.
Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi i contenuti della proposta alla luce delle prospettive per l’Italia e per il suo sistema regionale, considerando anche i tempi dei negoziati e la concomitanza con appuntamenti istituzionali di tutto rilievo, dal rinnovo del Parlamento europeo nel 2019 alla imminente formazione del nuovo Governo italiano.
Sono intervenute come relatrici Antonia Carparelli (Consigliere economico per il Semestre Europeo e la Governance dell’UEM, Rappresentanza in Italia della Commissione europea,) e Rossella Rusca (Esperto per la Politica regionale e i Fondi strutturali, Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea, ItalRap). Andrea Ciaffi, dirigente Affari europei della Conferenza e coordinatore dei seminari europei del Cinsedo, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza approfondire e capire l’impostazione della proposta di QFP per il futuro della politica di coesione, unica vera politica europea. Soltanto chiarendo i contorni della proposta europea, infatti, si può costruire una proposta nazionale che tenga conto della peculiarità dell’Italia, unico Paese grande fruitore della Politica di coesione e grande pagatore netto al bilancio UE. E’ intervenuto altresì Lucio Caporizzi, Direttore della Programmazione della Regione Umbria e coordinatore tecnico della Commissione Affari europei della Conferenza che ha ricordato la posizione assunta dalla Conferenza il 22 febbraio scorso e ha paventato i rischi della diminuzione della dotazione dei fondi strutturali europei o dell’ammissibilità di tutte le Regioni a tali fondi. La direttrice dei seminari europei, Cecilia Odone, ha poi moderato i lavori e gli interventi delle relatrici che hanno illustrato gli elementi fondamentali della proposta della Commissione europea da un lato, e gli aspetti di maggiore interesse per l’Italia dall’altro. A partire dal contesto politico e dai principi che guidano la proposta, finalizzati a modernizzare il bilancio dell’Unione. Sono stati descritti gli elementi chiave, la nuova struttura e le novità sostanziali che accompagnano la proposta, la riforma del sistema delle risorse proprie, l’introduzione del principio del “rule of law”, gli indicatori vecchi e nuovi. Le risorse ammontano a 1280 miliardi a prezzi correnti con un massimale di impegno pari all’1,11% del Reddito Nazionale Lordo (RNL) dell’Ue.
La Commissione europea come propone di distribuire le risorse? Questra la domada di fondo da cui si è partiti nell'analisi. Gli otto capitoli di bilancio, descritti nel dettaglio, dovranno rispondere all’esigenza di equilibrio tra le politiche storiche e le nuove priorità. Alcuni programmi verranno decisamente rinforzati rispetto al passato: Ricerca & Innovazione e Agenda Digitale vedranno triplicata la dotazione finanziaria, le risorse per i giovani saranno raddoppiate, triplicate anche quelle per la Migrazione e la gestione delle frontiere esterne. Ma politica di coesione e agricoltura resteranno, complessivamente, la parte preponderante del bilancio dell’Ue. Resta comunque da vedere, si è detto nel corso dei lavori, come prenderà forma in concreto la proposta sulla base dei singoli regolamenti settoriali.
Quanto all’Italia, è emersa la peculiarità della nostra posizione rispetto a quella degli altri Paesi. Se infatti l’Italia si trova ad essere uno dei contribuenti netti – dopo Germania, Regno Unito  e Francia - allo stesso tempo è anche il secondo beneficiario della politica di coesione, subito dopo la Polonia.
E quali saranno le prossime tappe? Tra il 28 maggio e il 12 giugno prossimi saranno presentate le proposte legislative sui programmi settoriali e Consiglio e Parlamento avvieranno il processo legislativo. Nel frattempo, prosegue in parallelo l’informazione e il dialogo con gli Stati membri, mentre l’accordo tra i Capi di Stato e di Governo è previsto a Sibiu il 9 maggio 2019.

Programma del seminario: Seminario europeo su il nuovo quadro Finanziario Pluriennale: la proposta della Commissione Europea



( red / 24.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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