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Regioni.it

n. 3385 - giovedì 24 maggio 2018

Sommario
- Saitta: carenza di medici specialisti negli ospedali sta diventando emergenza
- Toma: Governo non ignori questione meridionale
- Province Autonome: bene sentenza Consulta su manovra finanziaria 2017
- Emilia-Romagna: da Fondo Sociale Europeo impegnati oltre 435 milioni
- Emiliano: con Regolamento operativa legge pugliese su partecipazione
- Il nuovo Quadro finanziario pluriennale Ue e lo scenario per l'Italia
- Abruzzo e Molise: D'Alfonso e Toma nominano nuovi assessori

+T -T
Province Autonome: bene sentenza Consulta su manovra finanziaria 2017

(Regioni.it 3385 - 24/05/2018) La sentenza della Consulta che interviene sulla legge finanziaria 2017, sostenendo che le misure di contenimento della spesa per le regioni ordinarie devono essere considerate temporanee, è stata fonte di precisazione da parte delle Province autonome di Trento e Bolzano, sottolineando che si tratta anche di una conferma del patto di garanzia che regola il finanziamento dell'autonomia dell'Alto Adige.
La sentenza della Corte Costituzionale rileva anche come l'accordo finanziario siglato nell’ottobre 2014 tra la Provincia di Bolzano e lo Stato italiano, il cosiddetto patto di garanzia, "è l’unico a godere di una particolare stabilità, in quanto, nel ridefinire complessivamente, fino al 2022, i rapporti finanziari, esclude la possibilità di modifiche peggiorative salvo esigenze eccezionali di finanza pubblica e per importi già predefiniti nel patto". "Sono particolarmente soddisfatto – commenta il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher – perché si tratta di una sentenza pilastro per l’autonomia finanziaria della Provincia. Mentre i patti finanziari stipulati dalle altre autonomie speciali non hanno scongiurato l’imposizione di ulteriori contributi alla finanza pubblica, il nostro patto di garanzia ha tenuto all’esame della Consulta". 
L’accordo tiene perché "durante le trattative che hanno portato al patto di garanzia siamo riusciti ad ottenere di fissare non semplicemente un importo annuale, ma un criterio preciso", spiega il segretario generale della Provincia, Eros Magnago. Il contributo della Provincia, infatti, è parametrato al costo del debito pubblico. "Con questo aggancio abbiamo preteso e ottenuto che non ci potessero essere contributi ulteriori, si verifica l’esaustività del concorso", continua Magnago. La cifra è fissa fino al 2022: 476 per Bolzano e 429 milioni per Trento. La cifra complessiva, 905 milioni, corrisponde a circa l’1% del costo del debito nel 2014. Dal 2023 la cifra sarà calcolata sulla base del costo del debito pubblico, che in questi anni è calato. "L’attuale andamento – conclude Magnago - fa ritenere che la riduzione del costo del debito prosegua. E’ quindi probabile che il nostro concorso cali".
Anche per la Provincia di Trento la sentenza ha rafforzato e confermato alcuni importanti principi che valorizzano il significato e la portata dell’accordo del 15 ottobre 2014, sottoscritto dallo Stato, dalla Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol e dalle Province di Trento e Bolzano (il cosiddetto Patto di Garanzia).
Essa, infatti, nel ribadire il principio secondo cui - in termini generali - anche le autonomie speciali, sebbene previa intesa (metodo pattizio), sono tenute a fornire il contributo finanziario in questione, ha riconosciuto in maniera chiara ed inequivocabile che - per le sole Province di Trento e Bolzano e per la Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol - questo contributo non è dovuto, in quanto non possono esserci modifiche peggiorative in termini di contributo complessivo rispetto agli importi previsti dal Patto di Garanzia. Questo significa in sostanza che gli unici contributi che la Regione e le due Province sono tenute a dare allo Stato sono quelli previsti dall’accordo 15 ottobre 2014. Nessun altro contributo può essere richiesto alle nostre autonomie speciali.
In altri termini - sostiene la Provincia autonoma di TRento - questa sentenza diventa un pilastro per la nostra autonomia finanziaria, poiché riconosce la straordinarietà del Patto di Garanzia firmato con lo Stato, grazie al quale possiamo scongiurare, a differenza delle altre autonomie speciali, l’imposizione di ulteriori contributi alla finanza pubblica nazionale. "L’aver ancorato il nostro contributo annuale ad un criterio preciso, parametrandolo al costo del debito pubblico" - commenta il presidente Ugo Rossi - "è stata una scelta politica lungimirante che permette al nostro sistema di autogoverno di poter contare su risorse certe e stabili anche per i prossimi anni. Si tratta - continua Rossi - dell'ennesima dimostrazione del positivo e storico lavoro fatto in questa legislatura assieme a Bolzano".



( gs / 24.05.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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