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Regioni.it

n. 3388 - martedì 29 maggio 2018

Sommario
- Juncker: Italia merita rispetto
- Autonomia Lombardia: firmata intesa Regione, Comuni e Province
- Lolli: per i piccoli borghi puntare al turismo 'di ritorno' degli italiani all'estero
- Marche: approvate linee di indirizzo per maggiore autonomia
- Campania: rimpasto nella Giunta
- Fondo sociale europeo: Veneto e Sardegna, il punto sulla gestione

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Fondo sociale europeo: Veneto e Sardegna, il punto sulla gestione

(Regioni.it 3388 - 29/05/2018) Il Veneto ha già stanziato più della metà delle risorse provenienti dal Fondo sociale europeo (Fse).
In particolare ha investito oltre il 52% dei 764 milioni del fondo Fse programmato per il settennio 2014-2020. Sono 3162 i progetti finanziati con il programma operativo regionale del Fondo Sociale Europeo per creare 'occupabilità', inclusione sociale, istruzione e formazione, che hanno ricevuto assicurazioni di pagamento per oltre 100 milioni di euro, dei quali già certificati 62,8 milioni. I dati provengono dal monitoraggio annuale condotto dall’Autorità di gestione del Fondo Fse della Regione Veneto. Al 31 dicembre dello scorso anno, il Veneto aveva impegnato il 41 per cento delle risorse programmate e risultavano già conclusi 534 dei 3162 progetti selezionati. In termini di ricaduta sociale, i progetti veneti finanziati con il Fondo sociale europeo hanno coinvolto a fine 2017 oltre 85 mila persone, tra occupati, inattivi e disoccupati. La Regione prevede che queste risorse sono destinate a superare i 140 mila destinatari a fine 2018.
Al primo posto per numero di progetti finanziati, importi e destinatari è l’asse ‘occupabilità’, con ben 1850 progetti selezionati, 14 mila imprese coinvolte come partner, 43.300 partecipanti avviati a iniziative di orientamento, inserimento lavorativo, ricollocazione e formazione, per un totale di 129,4 milioni di euro già impegnati nel quadriennio 2014-2017.
Poi segue l’asse dedicato ai progetti di inclusione sociale, quello all’istruzione e alla formazione e al miglioramento della capacità istituzionale di fare rete.
Per quanto riguarda invece i dati della regione Sardegna forniti dal Comitato di Sorveglianza del POR FSE 2014-2020, che ha approvato i risultati ottenuti dalla Regione nella gestione del Fondo Sociale Europeo, è stato evidenziato come l’attuale programmazione avrà possibilità di spesa fino al 2023 di 444 milioni. Finora sono stati spesi circa 45 milioni ed entro la fine dell’anno si tende ad arrivare al traguardo dei 65 certificati.
Per l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu, la regione Sardegna “ormai da tre anni ha deciso di dotarsi di una politica e di una gestione unitaria delle questioni relative ai migranti con un piano annuale dei Flussi migratori, in parte finanziato dal Fondo Sociale. Oggi abbiamo presentato gli interventi che si stanno realizzando, dalla mediazione culturale alla formazione, dall’avviamento al lavoro alla scuola”, quindi Spanu aggiunge: “Abbiamo anche voluto dare una prospettiva futura per i nuovi interventi del quadro finanziario europeo, in cui sono previsti 30 miliardi di euro per frontiere e migranti: vogliamo che in futuro si uniscano tutte le politiche migratorie in una gestione complessiva e verificabile”.
Questa la situazione al 23 maggio, relativa ai cinque Assi prioritari, per complessivi 444,8 milioni di euro: Asse 1 – Occupazione: risorse programmate 171.248.000 euro, risorse impegnate 68.928.821 euro, risorse spese: 11.825.287 euro; Asse 2 – Inclusione sociale: risorse programmate 88.960.000 euro, risorse impegnate 6.733.348 euro, risorse spese 2.138.889 euro; Asse 3 - Istruzione e formazione: risorse programmate 155.680.000 euro, risorse impegnate 61.887.099 euro, risorse spese 15.455.510 euro; Asse 4 - Capacità istituzionale: risorse programmate 15.568.000 euro, risorse impegnate 3.836.905 euro, risorse spese 456.125 euro; Asse 5 - Assistenza tecnica: risorse programmate 13.344.000 euro, risorse impegnate 5.002.516 euro, risorse spese 2.716.845 euro.
Intanto da Bruxelles arriva la notizia della riforma dei fondi strutturali europei. Si tratta della proposta dalla Commissione Ue per il 2021-2027, che dovrebbe portare risorse per 2,4 miliardi di euro in più rispetto al 2014-2020.




( gs / 29.05.18 )
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