Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3388 - martedì 29 maggio 2018

Sommario
- Juncker: Italia merita rispetto
- Autonomia Lombardia: firmata intesa Regione, Comuni e Province
- Lolli: per i piccoli borghi puntare al turismo 'di ritorno' degli italiani all'estero
- Marche: approvate linee di indirizzo per maggiore autonomia
- Campania: rimpasto nella Giunta
- Fondo sociale europeo: Veneto e Sardegna, il punto sulla gestione

+T -T
Juncker: Italia merita rispetto

Resi noti i contenuti della riforma dei fondi strutturali europei 2021-2027

(Regioni.it 3388 - 29/05/2018) Il presidente della Commissione  Europea Jean-Claude Juncker "è convinto che l''Italia continuerà il suo percorso europeo. La Commissione è pronta a cooperare con l'Italia  responsabilmente e nel rispetto reciproco. L''Italia merita rispetto". Una precisazione d'obbligo dopo che il commissario europeo Guenther Oettinger aveva seminato il panico sull'asse Roma-Bruxellesc on una intervista da Strasburgo alla Deutsche Welle in cui aveva fra l'altro affermato: "Spero" che i "segnali drastici" che sono arrivati in questi giorni dai mercati all'Italia convincano gli elettori italiani "a non affidare responsabilita' di governo ai populisti di sinistra e di destra". 
Juncker, ha espresso "la propria convinzione che le sorti dell'Italia non possono dipendere da eventuali ingiunzioni dei mercati finanziari. L'Italia, indipendentemente dai partiti che la dirigeranno in futuro, è un paese fondatore dell'Unione europea che ha fornito un enorme contributo all'integrazione europea", si legge in una nota della Commissione.
Da Bruxelles intanto arrivano segnali incoraggianti per il nostro Paese. La riforma dei fondi strutturali europei proposta dalla Commissione Ue per il 2021-2027 porterà nelle casse dell'Italia 2,4 miliardi di euro in più rispetto al 2014-2020. L'aumento della dotazione italiana, nonostante i tagli alla politica di coesione, deriva dalla modifica dei criteri di assegnazione delle risorse. Oltre al Pil, infatti, conteranno di più fattori come la disoccupazione giovanile. La fetta italiana di Fondo Ue per lo sviluppo regionale salirebbe così da 36,2 mld (2014-2020) a 38,6 (2021-2027).
Secondo un documento interno della Commissione consultato dall'Ansa, che considera Fesr e Fondo di coesione in prezzi 2018, i tagli per l'Ue a 27 saranno del 9,9% (da 367 a 331 mld), quindi non del 6%, come dichiarato nelle scorse settimane dallo stesso esecutivo. Ma l'Italia, che rimane il secondo beneficiario della politica di coesione europea dopo la Polonia, non è l'unico
Paese che potrebbe vedere la sua dotazione aumentata nonostante le sforbiciate. La proposta di regolamento adottata dalla Commissione europea implica infatti uno spostamento di risorse dal Nord-Est Europa verso il Centro-Sud che tenga conto del migliorato tenore di vita negli ex Paesi sovietici ma anche dell'impatto della crisi su molte economie del Mediterraneo, della lotta ai cambiamenti climatici e degli sforzi per integrare i migranti.
Grecia (da 17,8 a 19,2 mld), Romania (da 25,2 a 27,2 mld) e Bulgaria (da 8,3 a 8,9 mld) vedrebbero un aumento dell'8%; Finlandia (da 1,5 a 1,6 mld) e Spagna (da 32,4 a 34 mld) del 5%, mentre Cipro del 2%. Invariate le risorse per Danimarca, Svezia, Belgio, Paesi Bassi, Austria e Lussemburgo. Mentre a subire le sforbiciate più pesanti sono Ungheria (da 23,6 a 17,9 mld), Lettonia (da 7,4 a 5,6 mld), Estonia (da 3,8 a 2,9 mld), Repubblica Ceca (da 23,5 a 17,8 mld) e Malta (da 0,8 a 0,6 mld), con un -24%. Segue il -23% della Polonia (da 83,9 a 64,4 mld), il -22% della Slovacchia (da 15,1 a 11,8 mld) e -21% della Germania (da 19,8 a 15,7 mld). La perdita di fondi per il gruppo di Visegrad nel prossimo settennato di programmazione sarebbe quindi di 34,2 miliardi di euro.
"Oggi - afferma la commissaria europea alla Politica regionale Corina Cretu - proponiamo una politica di coesione per tutte le regioni, che non lascia indietro nessuno. La rendiamo più flessibile, per adattarla alle nuove priorità e per proteggere meglio i nostri cittadini. Abbiamo anche reso le regole più semplici e questo beneficerà tutti, dalle piccole imprese alle scuole e agli ospedali, che avranno un accesso più facile ai fondi". La proposta di regolamento deve ora essere negoziata con le altre istituzioni Ue prima di entrare in vigore.

 

 



( red / 29.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top