Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3389 - mercoledì 30 maggio 2018

Sommario
- Consiglio dei Ministri: terremoto, prorogata la "busta paga pesante"
- Corte Costituzionale su concessioni demaniali: durata la decide lo Stato
- Inquinanti atmosferici: Consiglio dei Ministri approva il decreto per ridurli
- Veneto: Consulta su accesso asili nido con residenza per 15 anni
- Lazio: cambia il triage dei "Pronto Soccorso"
- Toscana: Consulta su riordino funzioni Enti locali

+T -T
Veneto: Consulta su accesso asili nido con residenza per 15 anni

Zaia: ne prendo atto, ma siamo di fronte a una ghettizzazione al contrario, dove l’ultimo arrivato può superare la fila

(Regioni.it 3389 - 30/05/2018) La Corte Costituzionale ha pubblicato la sentenza numero 107 relativa ai termini per l’accesso agli asili nido, dove di rileva che è incostituzionale il requisito della prevista residenza protratta per 15 anni, richiesto dalla legge regionale del Veneto (n. 6 del 2017). Non può essere un titolo di precedenza per l’accesso agli asili nido.
Si configurava così come titolo preferenziale per l’iscrizione dei bambini al nido pubblico la residenza ininterrotta (o l’attività lavorativa, anche non continuativa).
Secondo la Consulta questa previsione contrasta con il principio di uguaglianza, poiché introduce un criterio irragionevole per l’attribuzione del beneficio, non essendovi alcuna “ragionevole correlazione” tra la residenza prolungata in Veneto e le situazioni di bisogno o di disagio.
La norma contrasta inoltre con la funzione educativa a vantaggio dei bambini dell’asilo nido e con quella socio-assistenziale a vantaggio dei genitori privi dei mezzi economici per pagare l’asilo privato.
Nella sentenza si legge, tra l’altro, che “la configurazione della residenza protratta come titolo di precedenza, anche rispetto alle famiglie economicamente deboli, si pone in frontale contrasto con la vocazione sociale degli asili nido”, servizio che “risponde direttamente alla finalità di uguaglianza sostanziale fissata dall’articolo 3, secondo comma, della Costituzione, in quanto consente ai genitori (in particolare alle madri) privi di adeguati mezzi economici di svolgere un’attività lavorativa”.
Sulla funzione educativa del nido, la Corte Costituzionale osserva che è “ovviamente irragionevole ritenere che i figli di genitori radicati in Veneto da lungo tempo presentino un bisogno educativo maggiore degli altri”.
E’ stata anche richiamata la libertà di circolazione garantita dai Trattati e la giurisprudenza della Corte di giustizia Ue in tema di requisiti per l’accesso a prestazioni sociali erogate dagli Stati membri, sottolineando l’incoerenza dello scopo perseguito dalla norma impugnata e il carattere comunque sproporzionato della durata della residenza richiesta.
“Prendiamo atto con rispetto della sentenza della Consulta, – afferma Luca Zaia, presidente della regione Veneto - però nella nostra legge non vedo nulla di oltraggioso, ma contenuti di buon senso. Mi dispiace che, troppo spesso, quando si fa qualcosa per la gente che risiede nei territori scatti, quasi in automatico, un’ingiusta accusa di razzismo, perché così non è”.
Zaia quindi fa un esempio: “mettiamo - dice - che ci si trovi in una situazione di posti in esaurimento in un asilo, una sorta di overbooking. A parità di reddito Isee, e quindi di fronte a una uguale situazione di difficoltà – si chiede – cosa è più equo fare? Scegliere un residente da anni o uno appena arrivato?”.
“Secondo la Consulta – aggiunge il Presidente della Regione – la nostra legge contrasterebbe con il principio di uguaglianza. Ma allora pongo una questione: la residenza è un elemento concreto, e a nostro parere equo, per poter fare una scelta giusta, anche per tutti gli immigrati regolari, esclusivamente se non c’è posto per tutti. Ci troviamo in una regione dove, oltre ai veneti, sono ospitati e perfettamente integrati oltre 500 mila immigrati e oramai abbiamo a che fare con i figli dei figli di coloro che sono arrivati negli anni. Cittadini a tutti gli effetti, nuovi veneti, che si sono sforzati di integrarsi sul territorio, hanno investito risorse umane ed economiche, pagano le tasse. I diritti di queste migliaia e migliaia di persone, al pari di tutti i veneti, non sono un problema? Non devono essere una priorità?”.
“Ne prendo atto – conclude il Presidente – ma siamo di fronte a una ghettizzazione al contrario, dove l’ultimo arrivato può superare la fila senza colpo ferire. Ipotesi che non esito a definire come profondamente ingiusta”.




( gs / 30.05.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top