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Regioni.it

n. 3399 - mercoledì 13 giugno 2018

Sommario
- Sud: De Luca, memorandum "per rilancio del lavoro pubblico"
- Festa della Musica 2018: il 21 giugno un inno alla gioia "seriale"
- Lavoro pubblico nel Sud: il testo del Memorandum di Napoli
- Memorandum per i lavoro per il Sud: Pittella, Musumeci, Oliverio, Toma e Leo
- Brennero: vertice internazionale sul traffico pesante
- Regioni: commissione Immigrazione lavora su documento comune
- I 45 Sottosegretari del Governo Conte

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Memorandum per i lavoro per il Sud: Pittella, Musumeci, Oliverio, Toma e Leo

(Regioni.it 3399 - 13/06/2018) Un memorandum per il rilancio del lavoro pubblico nel Mezzogiorno (cfr. notizia precedente) è stato sottoscritto a Napoli dai Presidenti i delle regioni meridionali De Luca (Campania), Musumeci (Sicilia), Oliverio (Calabria), Toma (Molise) e Pittella (Basilicata). Emiliano (Puglia), assente per motivi istituzionali, ha dato comunque la sua adesione.
Per il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (vedi anche notizia precedente) che ha ospitato il "summit" con i colleghi delle Regioni del Sud, si tratta di un accordo "politico" fra le Regioni del Mezzogiorno "per tutelare al meglio la comunità che rappresentiamo". 
Marcello Pittella, Presidente della Basilicata, sostiene di non aver "visto segnali incoraggianti dal governo verso il Sud. Di questo sono preoccupato ma serve un'interlocuzione proattiva per chiarire se c'e' in piedi il binomio infrastrutture-investimenti al Nord e assistenza al Sud oppure se c'e' una visione di sviluppo per l'intero sistema Italia". Il presidente della Regione Basilicata lo ha sostenuto nel corso del lancio del piano per il lavoro al Sud presentato il 13 giugno a Napoli. "Il Sud puo' essere considerato un valore aggiunto come piattaforma logistica che guarda ai Paesi del Mediterraneo. Le Regioni del Mezzogiorno - ragiona Pittella - possono costruire insieme una piattaforma di contenuti per parlare al governo e convincerlo che possiamo essere un valore aggiunto per l'Italia".
Al Presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci c'è chi prospetta l'idea di "un partito dei governatori del Sud": un'ipotesi di cui si "avverte l'esigenza, non vedrei di cattivo occhio una forza politica capace di rappresentare le istanze del Mezzogiorno non in termini di sciocca rivendicazione. Lo dico - ha aggiunto il presidente siciliano - davanti ai colleghi del centrosinistra. In Italia c'è l'esigenza di dovere scomporre e ricomporre l'area del centrodestra, sarà inevitabile e fisiologico. E noi dobbiamo dare agli emarginati e ai non garantiti del sud l'idea di rappresentarli attraverso un progetto sano e concreto. In questa scomposizione del quadro politico italiano, in cui inserisco anche il centrosinistra, c'è la possibilità di rappresentare le istanze del sud che sono diverse da quelle del settentrione, anche per vocazione, del resto noi guardiamo al Mediterraneo e loro al Baltico. Certo una forza politica non nasce da oggi a domani, ma anche dai risultati elettorali emerge questa esigenza. Se ci vedremo tra qualche mese forse avremo qualche idea in più". Musumeci ha spiegato che c'è anche la necessità di presentarsi uniti nell'interlocuzione con il governo: "Questo progetto del lavoro - ha detto - deve essere portato al tavolo del governo nazionale che non può che sostenere un progetto che vede insieme le regioni del sud. La partita si vince se creiamo un polo al di là delle appartenenze politiche".
Per il presidente della Calabria, Mario Oliverio, "Il Sud è un territorio segnato dalla piaga della disoccupazione. Il tema centrale del nostro confronto è, quindi, il lavoro ma oggi può partire un percorso perché le Regioni del Sud stringano un patto che gli consenta di esprimere le proprie potenzialità e negoziare con le istituzioni nazionali". L'obiettivo è quello di presentarsi a Roma "con un peso specifico molto forte - aggiunge Oliverio -. Non solo sul tema del lavoro ma anche su infrastrutture, servizi e sistema produttivo. E' da questo che dobbiamo partite, iniziando a parlare un linguaggio comune sulla base del quale scrivere proposte condivise. Divisi come siamo stati finora - conclude - si resta deboli e si finisce per non incidere".
"La Campania potrebbe essere capofila per il lavoro mentre il Molise vorrebbe diventare capofila per le infrastrutture". Lo ha detto il Presidente del Molise, Donato Toma. "Ho parlato con il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, e le ho indicato le infrastrutture - ha aggiunto Toma - come fondamentali per la creazione di lavoro. E, per questo, servono investimenti pubblici. Ricordo che Roosevelt portò gli Usa fuori dalla crisi del '29 attraverso un grande piano keynesiano di investimenti pubblici".
"Per dialogare e parlare la stessa lingua tra pubblica amministrazione e imprese è necessario immettere i giovani negli uffici pubblici, se vogliamo arrivare a progetti efficaci". Lo ha detto Sebastiano Leo, assessore al Lavoro della Regione Puglia, intervenendo al Summit di Napoli in rappresentanza del presidente pugliese Michele Emiliano, ha sottolineato: "Le altre Nazioni corrono e se non investiamo davvero sulla macchina amministrativa non possiamo fare quel salto di qualità con la velocità necessaria in un mondo globale". Leo ha parlato anche dell'immigrazione e dell'esperienza di una regione come la Puglia che ha conosciuto un massiccio arrivo di emigranti albanesi negli anni '90: "Noi meridionali siamo per natura ospitali. L'integrazione e la contaminazione sono necessarie, penso che il migrante sia un'opportunità e una ricchezza, anche perché stiamo diventando vecchi, diminuiscono le nascite e il fatto di inserire nella società persone di altre terre che sono più giovani di noi è davvero una ricchezza".
Sud: Leo (Puglia), giovani in p.a. parlano meglio con imprese

 


( red / 13.06.18 )
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