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Regioni.it

n. 3411 - lunedì 2 luglio 2018

Sommario
- Istat: segnali positivi per l'occupazione
- Ciclovie turistiche: decreto all'odg della prossima Conferenza Unificata
- Ivrea sito Unesco, ancora istruttoria per Colline Prosecco
- Atti della Conferenza Unificata del 21 giugno
- Arco alpino: Legambiente assegna 15 bandiere verdi
- Atti Conferenza permanente finanza pubblica del 21 giugno

+T -T
Ivrea sito Unesco, ancora istruttoria per Colline Prosecco

Interventi di Chiamparino e Zaia

(Regioni.it 3411 - 02/07/2018) Ivrea è patrimonio dell’Unesco: “Ivrea, città industriale del XX secolo”. L'Italia così consolida il primato di siti nella Lista Unesco del Patrimonio mondiale.
Il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, afferma che “il riconoscimento della Città di Ivrea a patrimonio industriale del XX secolo da parte dell'Unesco è un grande risultato che premia la visione e la determinazione dell'amministrazione che ha governato la città fino a domenica scorsa, e in particolare del sindaco Carlo Della Pepa, alla quale abbiamo creduto e che abbiamo sostenuto fin dall'inizio”, Chiamparino quindi aggiunge che “adesso bisogna investire perché il riconoscimento diventi risorsa strategica per il territorio eporediese”.
Ivrea rappresenta un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali, e un'esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda in special modo al benessere delle comunità. Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, è un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo e si sviluppa nel periodo degli anni '30 e '60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l'azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer.
La forma della città e gli edifici urbani sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo, rappresenta quindi un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell'architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.
Invece è stata rinviata dall’Unesco la decisione di includere le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel Registro del Patrimonio mondiale dell'Umanità dell'Unesco. Il Comitato dell'Unesco ha comunque riconosciuto "le alte potenzialità del sito candidato, che ha elementi di unicità che devono essere meglio precisate. E invita l'Italia a presentare il prossimo anno il dossier con le correzioni richieste per l'iscrizione".
"Ci hanno dato una materia a settembre". Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito al rinvio del dossier per la qualificazione delle Colline del Prosecco a patrimonio Unesco.
Zaia ha ringraziato tutti i paesi che hanno dato il voto alla candidatura, fra cui, ha ricordato, "Ungheria, Angola, Kuwait e Bahrein. Ringrazio anche quelli che non sono intervenuti e si sono astenuti".


( gs / 02.07.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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