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n. 3417 - mercoledì 11 luglio 2018

Sommario

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Agcom: presentata la relazione 2018

(Regioni.it 3417 - 11/07/2018) "L'ulteriore sviluppo del mercato unico digitale rappresenta la cornice irrinunciabile di un qualsiasi progetto europeo, per il rilevante impatto che esercita sulla produttivita', l'innovazione e la qualificazione dei territori, e per gli effetti di benessere sociale e di sviluppo nazionale che produce". Lo ha detto il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, nel corso della presentazione della relazione annuale. "Alla base della strategia europea vi e' la creazione di una 'Gigabit Society' nella quale tutti i cittadini potranno disporre di una connettivita' ad altissima capacita' in grado di garantire l'utilizzo diffuso di prodotti, servizi e applicazioni dell'ICT nel mercato unico digitale - ha aggiunto Cardani -. I nuovi obiettivi fissati dal programma europeo, dai quali la realta' italiana non puo' prescindere, costituiscono fondamentalmente una revisione ed un aggiornamento di quelli gia' fissati con l'Agenda Digitale Europea". "I ricavi del settore delle comunicazioni e dei singoli segmenti che lo compongono (telecomunicazioni, media e servizi postali) rappresentano anche per il 2017 oltre il 3% del PIL nazionale". Lo ha detto il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, nel corso della presentazione della relazione annuale. "Le risorse economiche del complesso dei mercati vigilati da Agcom ammontano a oltre 54 miliardi di euro, confermando il trend di lieve crescita (+1,2%) gia' osservato lo scorso anno - ha aggiunto Cardani -. Cresce il peso relativo di Internet, del settore postale e, in misura meno accentuata, del settore telecomunicazioni. Tende invece a ridursi, anche se con un diverso grado di intensita', il peso degli altri comparti vigilati, ossia TV, radio ed editoria". Cardani ha spiegato che "la crescita del segmento delle telecomunicazioni e' dovuta all'accelerazione registrata nella diffusione degli accessi broadband e ultrabroadband da rete fissa (+3,8%), in grado di compensare positivamente la complessiva riduzione registrata per i servizi di rete mobile (-1,9%)" mentre nel settore televisivo, la flessione dei ricavi "riguarda essenzialmente la Tv in chiaro (-3,5%). La tenuta della pay tv - ha concluso il presidente dell'Agcom - e' riconducibile principalmente all'andamento della spesa d'utente, il cui incremento ha parzialmente assorbito le minori entrate pubblicitarie". - "I ricavi del settore delle comunicazioni e dei singoli segmenti che lo compongono (telecomunicazioni, media e servizi postali) rappresentano anche per il 2017 oltre il 3% del PIL nazionale". Lo ha detto il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, nel corso della presentazione della relazione annuale. "Le risorse economiche del complesso dei mercati vigilati da Agcom ammontano a oltre 54 miliardi di euro, confermando il trend di lieve crescita (+1,2%) gia' osservato lo scorso anno - ha aggiunto Cardani -. Cresce il peso relativo di Internet, del settore postale e, in misura meno accentuata, del settore telecomunicazioni. Tende invece a ridursi, anche se con un diverso grado di intensita', il peso degli altri comparti vigilati, ossia TV, radio ed editoria". Cardani ha spiegato che "la crescita del segmento delle telecomunicazioni e' dovuta all'accelerazione registrata nella diffusione degli accessi broadband e ultrabroadband da rete fissa (+3,8%), in grado di compensare positivamente la complessiva riduzione registrata per i servizi di rete mobile (-1,9%)" mentre nel settore televisivo, la flessione dei ricavi "riguarda essenzialmente la Tv in chiaro (-3,5%). La tenuta della pay tv - ha concluso il presidente dell'Agcom - e' riconducibile principalmente all'andamento della spesa d'utente, il cui incremento ha parzialmente assorbito le minori entrate pubblicitarie". - "L'editoria palesa ancora risultati negativi (-5,2%). Il settore dei quotidiani, in particolare, registra una ulteriore contrazione dei ricavi dell'8,9%, la radio perde qualcosa nel suo complesso (-0,7%), ma in un contesto che manifesta segnali di ripresa, gli investimenti pubblicitari globali appaiono sempre piu' re-indirizzati dai media tradizionali alle piattaforme online, che complessivamente crescono di oltre il 12%".
"Google e Facebook sono naturalmente i principali beneficiari di questo trend - ha aggiunto Cardani -. Nell'ambito dei servizi postali, infine, continuano a contrarsi i servizi tradizionali (-12,6%), mentre cresce in misura consistente il valore dei servizi di corriere espresso, che supera i 4,5 miliardi di euro (+ 11,7%), rappresentando ormai oltre il 60% delle risorse complessive del mercato postale". - "Nel settore delle telecomunicazioni il valore complessivo dei ricavi varca la soglia dei 32 miliardi di euro e torna il segno positivo degli investimenti infrastrutturali (+1,6%), grazie al trend di ripresa degli investimenti sulla rete fissa che compensa la fisiologica decrescita di quelli sulla rete mobile dopo i balzi in avanti degli anni passati".
Il valore economico del settore dell'editoria quotidiana e periodica, al contrario, registra una ulteriore flessione: 3,6 miliardi di ricavi complessivi, ossia il -5,2%. Il settore nell'ultimo decennio ha perso all'incirca meta' del suo peso economico". - "Dall'assegnazione" dei diritti d'uso delle frequenze per lo sviluppo del 5G "lo Stato attende un introito minimo di 2,5 miliardi di euro, per meta' a valere gia' sull'anno corrente. Sulla base del regolamento, il ministero dello Sviluppo Economico organizzera' la relativa gara che dovra' concludersi entro il prossimo settembre".
"Quanto ai media tradizionali, ritengo che nel complesso si sia riusciti a garantire adeguatamente il principio della parità d'accesso e dell'equilibrio dell'informazione, in particolare attraverso una quotidiana opera di monitoraggio e di indirizzo" e "Ciò ha permesso, peraltro, di ridurre al minimo gli interventi sanzionatori - ha aggiunto Cardani -. Per il futuro ritengo che, pur nel rispetto dell'indipendenza delle scelte editoriali e della liberta' dei palinsesti informativi, sarebbe nell'interesse del Paese e dei cittadini disporre di una informazione e comunicazione politica piu' vocata al contraddittorio e alla condotta responsabile". "Dall'assegnazione" dei diritti d'uso delle frequenze per lo sviluppo del 5G "lo Stato attende un introito minimo di 2,5 miliardi di euro, per meta' a valere gia' sull'anno corrente. Sulla base del regolamento, il ministero dello Sviluppo Economico organizzera' la relativa gara che dovra' concludersi entro il prossimo settembre".

alcune tabelle tratte dalla Relazione

Diffusione della banda larga nelle province italiane (dicembre 2017, %)

TGR: numero di giornalisti per redazione regionale (dicembre 2015, valori assoluti a sinistra e su 100.000 abitanti a destra)




Istanze di conciliazione (2017)



Co.re.com.: leggi istitutive, presidenti e siti istituzionali








( red / 11.07.18 )
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