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Regioni.it

n. 3423 - giovedì 19 luglio 2018

Sommario
- Commissione UE: Italia elimini imposta regionale sulla benzina
- Fmi: misure Italia potrebbero avere effetto sul debito
- Sanità: Viale (Liguria) su audizione e mancanza medici
- Kompatscher: bilancio di fine mandato
- Consigli regionali: assemblea il 20 luglio con il ministro Erika Stefani
- Beni culturali: nel Mezzogiorno Progetto Rete Siti Unesco
- Anci e Ance: semplificare norme codice appalti

+T -T
Kompatscher: bilancio di fine mandato

(Regioni.it 3423 - 19/07/2018) "Quello di presidente della Provincia è un ruolo per il quale non si nasce 'imparati'. E' un compito che si adempie con il lavoro quotidiano, con il confronto con i partner e con una squadra che condivide e porta avanti la stessa visione per il bene comune della nostra terra. I risultati positivi che abbiamo raggiunto nel corso degli ultimi cinque anni derivano proprio dall'autenticità e dall'efficacia di questo approccio". Lo ha detto il presidente altoatesino Arno Komaptscher ha tracciando il bilancio di 5 anni di mandato. Circa duecento le persone che hanno assistito nel cortile di Palazzo Widmann all'evento di fine legislatura del presidente.
Come highlight del proprio mandato Kompatscher ha citato la firma, nell'ottobre del 2014, del patto finanziario di garanzia, blindato a fine maggio di quest'anno, da una sentenza della Corte costituzionale. "Normalmente - ha detto il presidente - non prendo decisioni in completa solitudine, ma dopo un confronto con molti interlocutori. In questo caso, e ne sono particolarmente, fiero, la decisione l'ho presa praticamente da solo". Kompatscher ha ricordato la trattativa molto serrata, e l'esito più volte messo in dubbio se non boicottato a vari livelli. "Abbiamo scelto una nostra strada, abbiamo messo in sicurezza il tutto a livello internazionale con lo scambio di note tra Italia e Austria e rafforzato la nostra autonomia. E mentre i patti finanziari stipulati dalle altre autonomie speciali non hanno scongiurato l'imposizione di ulteriori contributi alla finanza pubblica, il nostro ha tenuto all'esame della Consulta e questo è un risultato davvero importante".
Secondo Kompatscher l'autonomia non può essere fine a se stessa, serve alla tutela delle minoranze linguistiche e "garantisce anche la base finanziaria per il proprio sviluppo".
Proporzionale e bi-trilinguismo sono pilastri importanti per "regolare la convivenza tra i gruppi linguistici".
"L'immigrazione ha colto tutte le regioni impreparate. Nessuno in Europa era pronto a questo fenomeno" ha detto il presidente Kompatscher. Tuttavia la strategia giusta non è quella di dimenticare i propri valori. "Adempiamo ai nostri doveri umanitari" ha sottolineato Kompatscher. "Non risolveremo il problema aprendo le porte a tutti: in questo modo la nostra società verrebbe travolta" ha chiarito. Attualmente sono 1.370 i richiedenti asilo in Alto Adige, il 20 per cento in meno dello scorso anno. Il 33 per cento di queste persone hanno un lavoro: una percentuale eccellente se confrontata alla media europea.
Occorre far rispettare le regole, ha detto Kompatscher: chi non ha diritto di rimanere non può esigere nulla. Per questo l'accordo raggiunto con il Governo precedente prevede la possibilità per le autorità dell'Alto Adige di trasferire i profughi che delinquono nel CIE di Torino. "Siamo parte attiva nel gestire il fenomeno ed esso non ci travolge" ha detto il presidente concludendo la sua panoramica sul tema immigrazione.
"Il problema del traffico non siamo riusciti ancora a risolverlo, ma abbiamo fatto molto e abbiamo posto le basi per riuscirci" ha chiarito Kompatscher. Con l'approvazione del cadenzamento regolare dei mezzi pubblici è stata posta una premessa fondamentale in questa direzione: "Abbiamo ampliato ulteriormente le infrastrutture e portato avanti progetti chiave come la variante della val di Riga, il nuovo tunnel del Virgolo e l'ampliamento della linea Merano-Bolzano". Con la società italiana che gestisce le infrastrutture ferroviarie sono stati inoltre firmati contratti vincolanti: "Loro costruiscono per noi la rete, mentre noi gestiamo il servizio". Una buona politica della mobilità secondo il presidente si riassume in tre punti chiave: la riduzione del traffico, lo spostamento del traffico dai mezzi privati alla mobilità pubblica e l'ampliamento della rete del trasporto pubblico.
All'inizio della legislatura l'Alto Adige si trovava come il resto d'Europa nel pieno della crisi finanziaria. "La disoccupazione era al 5 per cento. Alla fine del 2017 tale valore è sceso al 3,1 per cento. Abbiamo combattuto la disoccupazione nel modo più efficace rispetto a tutti gli altri Paesi europei" ha detto Kompatscher. In parallelo è aumentato il numero degli occupati. Frau la popolazione di età compresa fra 20 e 64 anni è salito al 78,2 per cento e ha così "superato anche la quota di occupati del Tirolo". Kompatscher ha attribuito in particolare al grande numero di aziende presenti in Provincia, i cui programmi d'investimento vengono condivisi con l'amministrazione provinciale, il benessere diffuso esistente, rafforzando la destinazione economica altoatesina. "In questo modo aumentano anche i posti di lavoro" ha detto il presidente. Queste buone prospettive economiche e i provvedimenti amministrativi adottati a livello provinciale - ad esempio gli sgravi fiscali - hanno determinato un'evoluzione positiva del Prodotto interno lordo, migliore rispetto agli altri Paesi dell'Ue. E' chiaro, secondo Kompatscher, che anche gli altri Paesi hanno messo in atto provvedimenti contro il debito e la crisi economica, ma "in confronto a loro abbiamo raggiunto risultati migliori" ha sottolineato il presidente Kompatscher.
Klaus Egger ha poi chiesto al presidente quale sia il suo rapporto con la globalizzazione e la digitalizzazione e con l'opinione comune che vede tali fenomeni con diffidenza. Kompatscher ha ricordato che essi hanno provocato molta insicurezza fra i lavoratori altoatesini, riferendo di aver portato avanti strade già intraprese in precedenza. "Abbiamo portato avanti una politica chiara per l'intero territorio provinciale, ponendo in primo piano il ruolo delle periferie rurali" ha concluso Kompatscher.

 



( red / 19.07.18 )
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