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n. 3439 - venerdì 10 agosto 2018

Sommario

Documento della Conferenza delle Regioni del 1° agosto

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Pareggio di bilancio: rinviato parere su decreto per certificazione

(Regioni.it 3439 - 10/08/2018) I rappresentanti delle istituzioni regionali hanno chiesto nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 1° agosto di riviare l'espressione del parere sul decreto relativo al monitoraggio e alla certificazione del rispetto degli obiettivi del pareggio dei saldi di bilancio delle regioni. Alla base dellla richiesta (che è stata accolta)una serie di motivazioni contenute in un documento consegnato al Governo proprio in occassione della Conderenza Stato-Regioni.
Si riporta di seguito il testo di tale documento (pubblicato anche sul portale www.regioni.it, sezione "Conferenze").
Posizione sul decreto concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del pareggio dei saldi di bilancio delle Regioni e delle Province autonome per l’anno 2018
Parere, ai sensi dell’articolo 1, commi 649 e 470, della legge 11 dicembre 2016, n. 232
Punto 1) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni 
Premesso che:
nella Conferenza Stato–Regioni del 12 luglio scorso le Regioni e le Province autonome hanno chiesto di condividere l’avvio di un Tavolo di confronto con l’obiettivo di giungere al più presto a una soluzione normativa per l’applicazione delle sentenze della Corte Costituzionale nn. 247/2017 e 101/2018 che contemplasse anche la soluzione al contributo di finanza pubblica per le Regioni a Statuto ordinario relativamente agli anni 2019-2020 alla luce della necessità di sostenere gli investimenti pubblici nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 74 del 2018, salvaguardando, altresì integralmente, le risorse per le politiche sociali;
nell’incontro con il Governo del 18 luglio scorso, le Regioni e le Province autonome hanno rappresentato una proposta di accordo che prevedeva di:
• “scambiare” una quota di avanzo di amministrazione (ora libero per le sentenze sopra richiamate) con la possibilità di spesa in conto capitale di una quota del fondo per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese «orientando» l’avanzo delle Regioni a statuto ordinario verso gli investimenti per rendere più equa e sostenibile la manovra (comunque realizzando l’obiettivo di finanza pubblica a carico delle Regioni a statuto ordinario richiesto dalla manovra per un importo pari a 14,8 miliardi di euro);
• approvare, ai fini dell’emanazione del decreto, la norma concordata fra Governo e Regioni nell’Intesa del 22 febbraio 2018 in materia di riparto degli spazi finanziari per investimenti per gli anni 2018 e 2019 per sbloccare 1 mld di euro di investimenti pubblici;
• sbloccare, per un totale di 83 mld di euro, i DPCM 2017 e 2018 di riparto del fondo per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese superando l’“impasse” con una intesa in Conferenza Stato-Regioni. Sotto questo versante il Governo ha scelto di sottoporre alle Conferenze singoli riparti per materia (ad esempio: schema di decreto del MIT riparto delle risorse destinate al Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati; schema di decreto del MIT concernente il riparto del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, destinato al traporto rapido di massa; schema di decreto del MIT concernente il riparto del Fondo per il finanziamento e lo sviluppo infrastrutturale del Paese destinato a interventi per la messa in sicurezza delle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale), quindi occorrerà rivisitare la proposta regionale utilizzando un percorso che definisca il rifinanziamento del comma 140 della Legge di bilancio 2017 per investimenti relativi alle materie di competenza esclusiva statale di pertinenza delle Amministrazioni centrali e per le materie concorrenti di pertinenza delle Amministrazioni regionali;
• applicare gradualmente il portato delle sentenze della Corte Costituzionale rinunciando alla possibilità che le Regioni hanno di spendere immediatamente l’avanzo oggi disponibile nonché definizione di una normativa sull’utilizzo dell’avanzo di amministrazione vincolato;
per l’emanazione del decreto risulta comunque imprescindibile l’entrata in vigore nell’ordinamento giuridico della norma concordata fra Governo e Regioni nell’Intesa del 22 febbraio 2018 in materia di riparto degli spazi finanziari per investimenti per gli anni 2018 e 2019, già inserita nella proposta delle Regioni di accordo con il Governo, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede il rinvio dell’espressione del parere sullo schema di decreto che, d’altro canto, non potrebbe essere emanato se non previa adozione della norma indicata in premessa.
Roma, 1° agosto 2018


( red / 10.08.18 )
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