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n. 3444 - venerdì 31 agosto 2018

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Lezzi: in ritardo su utilizzo fondi Ue 2014-2020

Nel mese di settembre incontri con tutte le Regioni

(Regioni.it 3444 - 31/08/2018) Monito del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che sul suo profilo Facebook, avverte le Regioni del Mezzogiorno: "Il tempo è denaro e sull'uso dei fondi europei non si fanno eccezioni o sconti. La scadenza del 31 dicembre è dietro l'angolo.  A quella data le Regioni del Sud dovranno presentare a Bruxelles la rendicontazione delle spese effettuate e ogni euro non speso andrà perso. Un danno che il nostro Mezzogiorno non può assolutamente permettersi per ragioni di necessita' e credibilità. 
L'ho già detto più volte, rispetto all'utilizzo dei Fondi per il periodo 2014-2020 siamo in forte ritardo ma non ho il tempo adesso di fermarmi a indicare i responsabili, che pure ci sono: il 31 dicembre è troppo vicino e voglio fare il possibile per aiutare a utilizzare risorse che poi si traducono in infrastrutture, servizi, bonifiche, messa in sicurezza di opere ed edifici.
Per questo nel mese di settembre incontrerò tutte le amministrazioni regionali: attraverso tavoli tecnici molto dettagliati, voglio vedere con i miei occhi lo stato dell'arte, cosa sta procedendo e cosa no, sviscerare le criticità e trovare soluzioni. La mia sarà un'azione di controllo, ma soprattutto di supporto: chi è in grado di camminare sulle proprie gambe è giusto che proceda per conto proprio, ma chi non ce la fa va monitorato e supportato. La prima tappa con l'appuntamento a Potenza per la Basilicata. Seguiranno il 10 settembre la Puglia, il 14 la Sardegna, il 17 il Molise, il 24 la Campania e il 26 l'Abruzzo. L'obiettivo di tutti - ha concluso il ministro - deve essere di lavorare in sinergia per spendere tanto e bene i soldi dei cittadini e per i cittadini".
Nel primo incontro a Potenza  il ministro ha setto di ritenere "che in Basilicata non ci siano rischi di disimpegno" dei fondi comunitari. "Prima - ha aggiunto Lezzi - c'era un 'alert' per circa 20 milioni di euro: parlando, in questo incontro molto approfondito, con i tecnici, con gli assessori e con la vicepresidente della Giunta" (Flavia Franconi, facente funzioni di presidente dallo scorso 6 luglio), sono emersi "tutti gli estremi per non essere preoccupati. Io - ha sottolineato Lezzi - ho portato la disponibilità del mio Ministero, che adesso ha cambiato un po' le regole di azione dell'Agenzia per la coesione che può affiancare le Regioni nello spendere meglio e più velocemente. Per la prossima programmazione - ha concluso il Ministro - quello che io vorrei fare, di concerto con le Regioni, è una programmazione comune in modo tale che sia più efficace, più efficiente e più in rete tra le Regioni del Mezzogiorno".

"Io adesso potrei anche dire 'portiamo al 90% i fondi per il Mezzogiorno', dal momento che sono pugliese: il 34% è un requisito che attiene alla popolazione e per equità riteniamo che la percentuale di investimento debba essere uguale per tutti i cittadini
italiani",  ha detto il Ministro rispondendo alle domande dei giornalisti che le chiedevano un commento alle dichiarazioni di Giorgia Meloni (Fdi), che proponeva di portare i fondi da destinare alle infrastrutture del Sud al 50%. "Poi ci sono i fondi di coesione che provengono dall'Europa - ha aggiunto il Ministro - così come ci sono i fondi di sviluppo e coesione, nazionali, per cui l'80% è destinato alle regioni del Sud. Quindi  se noi affianchiamo queste politiche di coesione a una politica di investimenti omogenea su tutto il territorio italiano, secondo me ce la facciamo".
"E' chiaro che l'efficacia della scelta delle azioni da compiere sui fondi comunitari sta ai presidenti di Regioni e non al ministero. Quello che io vorrei fare, a partire dalla prossima programmazione di concerto con le Regione, - ha ripetuto il ministro  -e' una programmazione comune che sia piu' efficace e piu' in rete tra regioni del Mezzogiorno".
Oltre alla vicepresidente Franconi, all'incontro con il ministro Lezzi hanno partecipato anche gli assessori Roberto Cifarelli (attività produttive), Luca Braia (agricoltura), Carmine Castelgrande (infrastrutture) e Francesco Pietrantuono (ambiente).
"Lo spirito di questo incontro era di esaminare eventuali criticità, e di richiedere al governo alcune cose, che non dipendono dalla Regione Basilicata ma dalle agenzie centrali e dagli uffici dei Ministeri: è iniziata quindi una collaborazione per ottenere semplificazioni che agevolino la Basilicata, e abbiamo chiesto in particolare un aiuto per l'edilizia popolare". Lo ha detto la vicepresidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, al termine del confronto con il Ministro Lezzi.  "La prossima settimana - ha aggiunto la vicepresidente - andremo a discutere a Roma di edilizia popolare, oltre ai temi dei trasporti e della sanità, perché dobbiamo iniziare ad armonizzare le azioni delle Regioni meridionali, perché solo in questo modo possiamo diventare tutti più forti conservando le specificità".

 



( red / 31.08.18 )
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