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n. 3446 - giovedì 6 settembre 2018

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Fondi riqualificazione periferie: preoccupazione delle Regioni

Post di Stefano Bonaccini

(Regioni.it 3446 - 06/09/2018) "In Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali ho espresso la preoccupazione che, con l'intervento previsto nel decreto milleproroghe, vadano perduti 1,6 miliardi destinati al recupero delle periferie delle città", ha scritto il Presidente della Conferenza delle Regioni e Presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. "Come Regioni siamo al fianco dei sindaci: lo Stato non può tradire gli accordi sottoscritti e azzerare i tanti contratti già perfezionati. Bloccare gli interventi è non solo un errore politico, ma anche uno strappo istituzionale e un atto illegittimo. ...Si è detto che il problema è il mancato coinvolgimento delle Regioni, come previsto dalla sentenza della Consulta? Bene, le Regioni pensano che il recupero delle periferie sia una priorità. E che bloccare il recupero delle parti più degradate delle nostre città rappresenti un danno alle comunità. C'è peraltro - conclude il post di Bonaccini -  il rischio di alimentare un pericoloso conflitto istituzionale e giurisdizionale". 
"Non colpite le periferie delle città", scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "La Regione Lazio è a fianco dei Comuni per sostenere la loro giusta battaglia per il bando delle periferie e chiedere al Governo di rivedere i tagli previsti per circa un miliardo. Le zone più disagiate delle nostre città e dei nostri paesi vanno aiutate e non private dei fondi che servono per promuovere progetti di riqualificazione e sostegno del territorio".
"Come per i vaccini, con il dietrofront del Governo che ha di fatto confermato la lungimiranza ed il senso di responsabilità della nostra Regione con l'approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge sull'obbligo delle vaccinazioni nei servizi per l'infanzia, ora aspettiamo che la ragione illumini di nuovo l'esecutivo nazionale, annullando la sospensione delle convenzioni per la riqualificazione delle periferie". Così il  presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, intervenendo sulla questione bando periferie, trattata oggi in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che ha elaborato un documento unitario con il quale si chiede che i Comuni beneficiari abbiano le rispettive disponibilità, coerentemente con gli effettivi cronoprogrammi di spesa.
"Nell'ultima seduta del Consiglio regionale - sottolinea Ceriscioli - subito dopo la proposta di legge sui vaccini, abbiamo approvato a maggioranza una risoluzione per il mantenimento delle previsioni di spesa e di erogazione dei fondi per la riqualificazione delle periferie. Nelle Marche - ricorda - la sospensione del Bando rinvia, incomprensibilmente, investimenti per 50 milioni di euro, a beneficio in particolare dei Comuni di Ancona, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino. Il sollecito che abbiamo inviato alla Conferenza delle Regioni ha già dato dunque i primi segnali. Ora aspettiamo che il Governo, visto che in questi giorni è in vena di sensati ripensamenti, riveda la propria posizione e ripristini immediatamente le convenzioni firmate".
Il presidente vicario, Giovanni Lolli, che ha partecipato alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha sottolineato che  "I presidenti di Regione hanno concordato sulla proposizione al Governo di un provvedimento che modifichi la normativa di emergenza in caso di calamità quali terremoti, alluvioni o anche disastri come quello di Genova. La ratio della legge è di poter consentire un'azione rapida grazie ad una maggiore elasticità delle regole che disciplinano abitualmente il funzionamento della macchina amministrativa" (vedi notiza precedente). Altro punto all'ordine del giorno ha riguardato la ripartizione delle risorse statali per le scuole. "La Conferenza ha approvato la proposta fatta dalle quattro Regioni sconvolte dal terremoto di due anni fa e dal Molise - ha spiegato il presidente vicario - inerente la priorità da dare ai territori colpiti dai sismi del 2016 e di quest'anno, evitando così una ripartizione burocraticamente lineare".   Infine, la Conferenza ha "aderito alla protesta dell'Anci contro il taglio dei fondi per le periferie - ha concluso Lolli - e ha richiesto al Governo di sbloccare tali risorse, che erano state già inserite nella programmazione dei Comuni e che sono vitali per il miglioramento della qualità della vita nei centri urbani del nostro Paese".
Infine pieno sostegno del presidente del  Piemonte, Sergio Chiamparino, alla richiesta avanzata da Anci al  Governo in merito allo sblocco dei fondi del bando periferie. "Mi  auguro - sottolinea Chiamparino -  che il Governo tenga nella dovuta  considerazione la richiesta avanzata dal presidente della Conferenza  delle Regioni Stefano Bonaccini di rivedere la decisione relativa allo sblocco dei fondi del bando periferie richiesto dall''Anci, cui va il  pieno sostegno della nostra amministrazione regionale".


( red / 06.09.18 )
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