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n. 3447 - venerdì 7 settembre 2018

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Istat: dati sulla popolazione al 2018

La crescita economica rallenta

(Regioni.it 3447 - 07/09/2018) L’Istat ha pubblicato gli ultimi dati relati all’andamento economico e sulla popolazione residente nel nostro Paese.
La crescita dell'economia nel secondo trimestre prosegue "seppure su ritmi più contenuti e inferiori a quelli dell'area euro”. L’Istat segnala anche come nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2%, in leggera decelerazione rispetto al trimestre precedente (+0,3%).
Su base annua, le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,6% in valore e dell’1,8% in volume. Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1,0% in valore e dell’1,5% in volume, mentre quelle dei beni alimentari sono in aumento in valore dello 0,2% e diminuiscono in volume del 2,1%.
Sono stati forniti dall’Istat anche i dati sulla popolazione al 2018, evidenziando un calo dei matrimoni e una crescita dei divorzi e delle persone celibi Sono 13mila le persone che si sono unite civilmente, in una popolazione di 60milioni e mezzo di persone, esattamente siamo 60 milioni 484 mila unità.
Nel rapporto sulla popolazione residente dell’Istat si rileva anche come l'età media sia di 45,2 anni.
La popolazione di 80 anni e più raggiunge il 7,0%, quella di 100 anni e più supera le 15 mila e 500 unità. Sono più di mille gli individui che hanno superato i 105 anni e 20 i supercentenari (110 anni e più).
Nella classe di età 15-64 anni, coniugati e celibi quasi si equivalgono (rispettivamente 49,0% e 47,7% della popolazione totale). Tra le donne invece continuano a prevalere le coniugate (55,0%) sulle nubili (quasi il 39%).
Rispetto ai dati sulla popolazione del 1991 e quelli riferiti al 2018, tra gli individui “di 15-64 anni, a fronte di un lieve calo della popolazione (-309 mila), diminuiscono molto le persone coniugate (3 milioni e 843 mila in meno) a vantaggio soprattutto di celibi e nubili (+3 milioni e 90 mila) e, in misura molto più contenuta, dei divorziati (oltre 972 mila in più)”.
Gli uniti civilmente hanno un’età media di 49,5 anni se maschi e di 45,9 anni se femmine e risiedono prevalentemente nel Nord (56,8%) e al Centro (31,5%).
Il 70% delle unioni civili si è concentrato in cinque regioni, con la quota più elevata in Lombardia (24,9% del totale nazionale), seguita da Lazio (15,5%), Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna (le prime due regioni con il 10,0% e la terza con il 9,7%).

https://www.istat.it/it/archivio/220713




( gs / 07.09.18 )
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