Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3451 - giovedì 13 settembre 2018

Sommario
- Edilizia residenziale pubblica: Toti, intesa Regioni a riparto di 321 milioni
- Regioni: via libera a Li Bassi direttore Agenzia Italiana del farmaco
- Toti su nomina direttore Aifa
- Istat: dati su disoccupazione
- Economia: questioni aperte nel decreto sul pareggio dei saldi di bilancio
- Agricoltura: presentati emendamenti al decreto sulla xylella fastidiosa
- Edilizia Residenziale Pubblica, ok riparto, la nota del ministero

+T -T
Istat: dati su disoccupazione

Commenti positivi di Donazzan, Bonaccini, Lolli

(Regioni.it 3451 - 13/09/2018) “E' necessario aumentare i fondi per combattere la disoccupazione giovanile”, afferma il Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane, Guenther Oettinger.
Secondo gli ultimi dati Istat la disoccupazione in Italia è al 10,7% nel secondo trimestre. E’ il livello più basso da sei anni, rileva l’Istat, che fornisce anche i dati sulla produzione industriale nel mese di luglio.
Per trovare un risultato più basso bisogna tornare al secondo trimestre del 2012 (10,6%). Rispetto al trimestre precedente il calo è di 0,2 punti percentuali e rispetto all'anno precedente di 0,3 punti.
Gli occupati sono aumentati di 203mila unità tra aprile e giugno, meglio del secondo trimestre del 2008 e così l'Istat attesta per l'occupazione il 'recupero dei livelli pre-crisi'.
Nel secondo trimestre 2018 prosegue la crescita dell’occupazione e del relativo tasso per i giovani di 15-34 anni, verificata a livello sia congiunturale sia tendenziale. L’aumento dell’occupazione, benché diffuso per genere e ripartizione, è più intenso per le donne e nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.
L’andamento tendenziale mostra una crescita di 387 mila occupati (+1,7% in un anno), concentrata tra i dipendenti a termine a fronte del calo di quelli a tempo indeterminato (+390 mila e -33 mila, rispettivamente) e della crescita degli indipendenti (+30 mila). Nel secondo trimestre del 2018 l’incidenza dei lavoratori dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 17%. Persiste da quindici trimestri l’incremento degli occupati a tempo pieno; tornano ad aumentare i lavoratori a tempo parziale, esclusivamente nella componente involontaria, la cui incidenza sale al 63,7% (+3,1 punti) dei lavoratori a tempo parziale e all’11,9% del totale degli occupati (+0,6 punti).
Nel confronto tendenziale, per il quinto trimestre consecutivo prosegue – seppure con minore intensità – la diminuzione dei disoccupati (-34 mila in un anno, -1,2%) che riguarda soltanto il Mezzogiorno, interessa entrambi i generi e gli individui fino a 49 anni.
Nei dati di flusso aumentano gli ingressi nell’occupazione sia dalla disoccupazione sia dall’inattività
L'Istat registra un calo della produzione industriale dell'1,8% rispetto a giugno e una flessione dell'1,3% anche rispetto a luglio 2017. E’ la prima contrazione tendenziale a partire da giugno 2016, due anni fa, e del risultato peggiore da gennaio 2015 (-1,8%).
Alcune regioni hanno commentato positivamente i rilevamenti sull’andamento della disoccupazione nel nostro Paese.
Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %, evidenzia la regione: “meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano.
“I due indicatori – rileva l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan - mettono in luce non solo la quantità ma anche la qualità del lavoro, in quanto aumentano le trasformazioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato: segno che le imprese quando trovano la persona giusta la vogliono tenere e non lasciarsela scappare. Le politiche messe in atto dalla Regione hanno facilitato l’incrocio tra domanda e offerta del lavoro, in particolare orientando gli interventi formativi ai reali bisogni delle imprese”.
Sempre sui dati Istat la provincia autonoma di Trento commenta che i dati Istat presentano una situazione tendenziale del mercato del lavoro stabile sul fronte dell’occupazione e in miglioramento per quanto riguarda la disoccupazione: gli occupati risultano agli stessi livelli del 2° trimestre 2017 mentre si rileva, nello stesso periodo, una contrazione del numero dei disoccupati (circa 1.500 unità), con significative differenze dell’andamento per genere.
“Dopo i dati sull’export, quelli sull’occupazione: sono numeri importanti - afferma il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini - che rafforzano un primato, quello della crescita, che l’Emilia-Romagna registra ormai per il quarto anno consecutivo. Numeri che rendono possibile il traguardo della piena occupazione che ci siamo dati al 2020, ma che non ci fanno perdere il contatto con la realtà e con l’esigenza di aiutare chi ha più bisogno e sostenere un modello di sviluppo sostenibile. Siamo anche consapevoli che insieme alla quantità occorre impegnarsi molto sulla qualità dell'occupazione, affinché redditi e diritti non restino indietro. E questo attraverso l’azione condivisa portata avanti fin dall’inizio con tutte le parti sociali nel Patto per il Lavoro, dove ancora in queste settimane stiamo lavorando per mettere a punto azioni concentrate soprattutto sui giovani”.
Cresce il numero degli occupati anche in Abruzzo: “i dati che ha presentato l'Istat sono molto buoni - ha commenta il presidente vicario Giovanni Lolli - e sono anche il frutto del lavoro svolto in questi anni dall'amministrazione regionale. Ovviamente andranno analizzati anche nella loro composizione per capire in che misura questa occupazione è stabile, e comunque resta il problema della mancanza di lavoro, che è sempre al primo posto nella nostra agenda”.




[Veneto] LAVORO: IN VENETO NEL SECONDO TRIMESTRE OCCUPATI IN CRESCITA E IN CALO I DISOCCUPATI, ASSESSORE DONAZZAN, “PIÙ CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO, LE IMPRESE INVESTONO NEI DIPENDENTI VALIDI” 



( gs / 13.09.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top