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n. 3466 - giovedì 4 ottobre 2018

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Immigrazione: Regioni incontrano ministro Salvini

(Regioni.it 3466 - 04/10/2018) "Mi auguro che sarà un gioco di squadra, penso che la cosa più utile sarebbe quella di avere una piena condivisione, nelle esigenze che vengono poste dal governo, rispetto alle richieste o preoccupazioni o alle esigenze stesse che provengono dai territori". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, al termine dell'incontro con il ministro dell''Interno Matteo Salvini, al Viminale sull'immigrazione, riferendosi all''invididuazione dei luoghi per i centri per il rimpatrio.
"Intanto oggi è arrivata la conferma, che non è cosa banale, né scontata", ha sottolineato Bonaccini, che vi sarà "un aumento delle dotazioni di organici" delle forze dell''ordine "laddove un centro per il rimpatrio dovesse essere collocato. Io credo sarebbe utile che tutto venisse fatto d''intesa con le Regioni, i territori, i Comuni dove dovessero essere collocati laddove oggi non sono presenti". 
"Ci siamo presi la responsabilità", come sistema delle Regioni e come singole Regioni, "di avanzare proposte, suggerimenti e migliorie nei prossimi giorni, in sede di conversione del decreto", ha aggiunto Bonaccini. "Noi abbiamo posto una serie di questioni - ha spiegato  - che vanno dalla velocizzazione di  tutte le procedure burocratiche rispetto ai richiedenti asilo, alla richiesta delle Regioni di frontiera del Nord di mettere in sintonia gli arrivi via terra e quelli via mare, al tema degli Sprar e dei centri per il rimpatrio. Io sono tra quelli che crede che un centro per il rimpatrio in ogni regione sia utile - ha proseguito Bonaccini - e il ministro ha  ribadito che un centro per ogni regione è ciò a cui tende il Viminale ed era ciò che, peraltro, Minniti aveva condiviso con noi. Abbiamo chiesto che non cambi la scelta che allora si fece di superare i Cie" e di creare "centri per il rimpatrio" contenuti, da un minimo di 60 ad un massimo 100 posti, dove è piu facile garantire sia la sicurezza sia il rispetto dei  diritti umani".
il vice Presidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti (Presidente Regione Liguria) ha detto che  "L'incontro con Salvini è andato bene, abbiamo cominciato una prima analisi del decreto sicurezza, abbiamo ripreso quel dialogo istituzionale che, già nella passata legislatura, c''era con le Regioni e che apprezziamo. Analizzeremo le singole voci e ci siamo ripromessi di fare avere al ministro le nostre osservazioni sia sul tema della collocazione dei centri per il rimpatrio sia sul tema della sicurezza urbana - ha continuato - sia sui rimpatri, sui numeri, sui flussi e sul sistema di accoglienza. E'' un dialogo appena cominciato, direi che è partito bene e cordialmente".

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, assieme al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e ai rappresentanti di alcune delle più importanti Regioni italiane, ha partecipato al confronto con il Ministro dell’interno. Al centro del colloquio, la proposta altoatesina, fatta propria nelle scorse settimane dalla Conferenza delle Regioni, in tema di gestione dei flussi migratori. “L’immigrazione rappresenta una sfida decisiva per la nostra società – ha spiegato il Presidente della Provincia autonoma – per questo motivo è necessario applicare le misure più corrette ai diversi livelli”.
Il primo punto posto all’attenzione del Ministro ha riguardato i movimenti via terra di richiedenti asilo provenienti da altri paesi europei o regioni italiane, con l’Alto Adige che chiede una gestione sistematica del fenomeno, ovvero una ripartizione equa su tutto il territorio sul modello di quanto già attuato per gli sbarchi via mare, con i relativi costi a carico dello Stato. “Un sistema di ripartizione equo rappresenta la base per una gestione efficace delle procedure di richiesta di asilo e per le misure ad esso collegate. Solo una soluzione del genere – sottolinea il presidente della Provincia di Bolzano – può consentire di allentare la pressione che grava su determinate Regioni. Non dimentichiamo, inoltre, che spesso si tratta di persone che arrivano in Italia dopo essersi visti rifiutare la richiesta di asilo in altri stati europei”. Proprio in relazione a questa tematica, sono state discusse le trattative in corso con gli altri paesi della UE per il riconoscimento reciproco delle procedure di valutazione sulle richieste di protezione internazionale. In sostanza, una sorta di iter unico a livello europeo che, secondo il presidente altoatesino, “arginerebbe i flussi migratori via terra all’interno della UE e snellirebbe in maniera sensibile la mole di lavoro che rallenta il sistema nazionale di gestione delle richieste di asilo”.
A proposito dell’iter procedurale, oltre a chiedere risposte più rapide alle domande di protezione internazionale, il presidente altoatesino ha posto al Ministro un’altra questione: quella della gestione delle persone una volta terminato il procedimento di valutazione. “Solo una parte dei rifugiati che otterranno risposta positiva – spiega Kompatscher – saranno in grado di provvedere autonomamente ai propri bisogni. Si tratta di affrontare, in molti casi, una questione di tipo umanitario che necessità di regole chiare e omogenee a livello nazionale, anche per quanto riguarda costi e responsabilità”. Infine, altro punto centrale sottoposto al Viminale, è stato quello riguardante le procedure di rimpatrio. “Abbiamo chiesto al Ministro – conclude il presidente altoatesino – che siano rese più efficaci le misure di rimpatrio, in modo tale da evitare il rischio che non vi siano disparità tra chi ha titolo per rimanere sul territorio nazionale e chi invece non ne ha. Ritengo che questo sia un passaggio fondamentale per dare credibilità a tutto il sistema di gestione delle richieste di asilo in Italia”.

Dal Canale Youtube di Regioni.it:
Immigrazione: Regioni, dichiarazioni Bonaccini al termine dell’incontro con il Ministro Salvini
Bonaccini (Regioni): incontreremo il Min. Salvini su immigrazione e centri per il rimpatrio



( red / 04.10.18 )
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