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n. 3469 - martedì 9 ottobre 2018

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Regioni e Direttive Ue sull'acqua: laboratorio Cinsedo del 5 ottobre

(Regioni.it 3469 - 09/10/2018) Le Direttive Ue sull'acqua e la governance ambientale sono state al centro della ulteriore giornata di approfondimento dedicata all'Environmental Implementation review (Eit) e ai case studies regionali nell'ambito  del Laboratorio Cinsedo (Centro Interregionale studi e documentazione per funzionari e dirigenti delle Regioni e delle Province autonome che si è tenuta il 5 ottobre a Roma e che chiude il percorso di approfondimento pratico sulla governance multilivello della politica ambientale e segna un'ulteriore tappa del programma del VI Ciclo di Formazione in materia europea (2018) organizzato dal Centro Interregionale Studi e Documentazione.
Il "laboratorio" del Cinsedo - a cui hanno partecipato (di persona o in collegamento videoconferenza)  86 funzionari regionali provenienti da 16 Regioni - è partito dalla constatazione che nel Rapporto Eir 2017 all’Italia, la Commissione europea dedica (nell'ambito del capitolo “Qualità e gestione delle acque”) un’apposita sezione del capitolo 3 “Garantire la salute e la qualità della vita dei cittadini”, che si conclude con il suggerimento di alcune azioni per migliorare l’attuazione delle direttive in materia. Dal Rapporto emerge poi, in modo trasversale a tutti i settori, come il miglioramento dell’attuazione della politica ambientale richieda conoscenza e governance efficace presso tutti i livelli di governo interessati.
I casi di studio presentati in questa occasione si riferivano alla governance dell’acqua a livello regionale e alle soluzioni organizzative a supporto del raggiungimento degli obiettivi posti dalle direttive dell’Ue in materia. Le Regioni che sono intervenute presentando il proprio caso di studio sono Abruzzo, Puglia, Veneto, Sardegna.
In apertura dei lavori Cecilia Odone (direttore del Programma di formazione in materia europea) ha ricordato che questo percorso formativo si è posto come obiettivo il rafforzamento della governance in alcuni dei settori della politica ambientale dell’Ue, traendo spunto dall’EIR – Enviornmental Implementation Review – predisposta dalla Commissione europea nel 2017. Il percorso è stato avviato con un primo seminario generale nel 2017 ed è proseguito nel 2018 con tre laboratori basati sullo scambio di buone pratiche e l’approfondimento di casi di studio a livello regionale. Paolo Fossati (Dirigente Infrastrutture e Governo del territorio, Ambiente ed Energia e Protezione civile della Conferenza delle Regioni) ha sottolineato la complessità del sistema italiano ma anche l’esistenza di soluzioni positive, come ad esempio i Contratti di Fiume, uno degli strumenti indicati tra le best practice. Paolo Mancin (Regione Piemonte) ha presentato il quadro della governance dell’acqua in Italia e la sua attuazione, mettendo in evidenza il ruolo delle Regioni nell’anticipazione di soluzioni che sono state poi estese a tutto il territorio nazionale con i provvedimenti statali, alcune buone pratiche del sistema delle Regioni – la pianificazione regionale, i Contratti di Fiume, le strategie per il recupero dei costi ambientali - portando anche l’esempio della revisione del Pta della Regione Piemonte, per sottolineare infine l’importanza dello scambio di buone pratiche, dei processi partecipativi e di apprendimento peer to peer.
Si sono quindi succeduti gli interventi di presentazione dei casi di studio regionali. Sabrina di Giuseppe (Regione Abruzzo) ha illustrato la governance dell’acqua nella Regione Abruzzo, in particolare, il piano regionale di tutela delle acque regionale, in attuazione della direttiva 2000/60. Luciano Venditti (Acquedotto Pugliese spa) ha presentato il sistema interconnesso che caratterizza il sistema pugliese di governo delle acque, soffermandosi sulle diverse fonti di approvvigionamento, sul sistema di interlocutori istituzionali e stakeholders con cui si interfaccia Acquedotto Pugliese e sui principali interventi contro la siccità, in particolare la gestione della crisi idrica del 2017 e le attività di prevenzione in corso. Fabio Strazzabosco (Regione Veneto) ha illustrato il caso della contaminazione da PFAs nella Regione Veneto come caso specifico di governance in materia di tutela delle acque, gestito in assenza di limiti allo scarico per i PFAs fissati a livello nazionale e pertanto stabiliti dalla Regione con la procedura di AIA. Il modello di gestione è stato descritto nel dettaglio, soffermandosi sul contributo dei diversi soggetti coinvolti e sull’importanza dell’esperienza veneta, divenuta punto di riferimento non solo a livello nazionale ma anche internazionale. L’ultimo caso di studio è stato quello presentato da Paolo Botti (Regione Sardegna) che ha descritto il sistema di governance come previsto dalla legge regionale 19 del 2006, caposaldo della legislazione regionale in materia che detta l’assetto di governance del sistema idrico multisettoriale regionale – SIMR, poi soffermandosi in modo particolare sul sistema di monitoraggio della siccità in Sardegna.

La mattinata è proseguita con l’intervento di Jonathan Parker (Commissione europea) che ha illustrato, con riferimento alle politiche e alla legislazione dell’Ue in materia di acque, le sfide che emergono nel Rapporto EIR 2017 e l’attuale fase preparatoria del Rapporto EIR 2019. Un riferimento è stato fatto inoltre alla Green Week 2019 organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea, dedicata, questa volta, al tema dell’attuazione della legislazione ambientale. Cecilia Cellai e Mariella Bucciarelli (Re.Te.PNR e Tecnostruttra delle Regioni per il FSE) hanno poi illustrato il contributo delle Regioni al PNR con riferimento ai provvedimenti adottati dalle Regioni nel settore “Acqua”, messi in correlazione con gli SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU, sottolineando inoltre la scadenza relativa alla predisposizione dei piani regionali per lo sviluppo sostenibile (maggio 2019). Il laboratorio si è concluso con l’intervento di Silvana Salvati (ISPRA) che ha illustrato il ruolo di ISPRA nell’attuazione degli articoli 15 e 17 della direttiva sulle acque reflue urbane, in relazione agli obblighi di reporting dello Stato.

Foto sulla pagina facebook di Regioni.it

Dal Canale Youtube di Regioni.it:
- Seminario Politiche UE Cinsedo su ambiente e direttiva acqua, le immagini
- Di Giuseppe (Abruzzo) Acque reflue: in avanzamento piano tutela acque regionali
- Di Giuseppe (Abruzzo) Ottimista sull'utilizzo delle risorse europee
- Parker (Commissione UE) Tema dell'acqua è problema ma anche opportunità per Italia
- Salvati (Ispra) Acque reflue: Trend positivo nonostante le criticità

 



( red / 09.10.18 )
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