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n. 3469 - martedì 9 ottobre 2018

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Ue: le Regioni fanno "muro", la politica di coesione non va toccata

Gli interventi di Marini, Zaia, Rossi e Lambertz

(Regioni.it 3469 - 09/10/2018) “La politica di coesione dell’Unione Europea è forse lo strumento che rende più visibile quanto sia importante per le Regioni, le città, per gli stessi cittadini avere, ed essere, in Europa. In gioco, infatti, c’è il futuro non solo dell’Europa, ma delle nostre comunità regionali e locali. In questi ultimi venti anni se si sono realizzati cambiamenti ciò è stato possibile proprio grazie alle politiche di coesione. Mantenere dunque la forza e la funzione di questa politica di coesione sarà importante anche nella prossima programmazione dei fondi comunitari. Sarà questa la sfida per l’Europa”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a Bruxelles alla cerimonia di apertura della “Settimana europea delle regioni e città”, cui ha partecipato insieme al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, alla Commissaria per la politica regionale, Corina Cretu, ed al presidente del Comitato delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz. “L’Europa – ha proseguito Marini – è decisiva per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini in moltissimi ambiti della vita degli europei, dall’ambiente ai trasporti, dalla cultura alla formazione. Per questo come Comitato delle regioni abbiamo apprezzato la scelta della Commissione di mantenere l’operatività delle politiche di coesione in tutte le regioni d’Europa. Riteniamo importante la politica di coesione non solo per le regioni in ritardo di sviluppo, ma per tutte. Per questo riteniamo pericoloso il fatto che qualcuno all’interno del Consiglio europeo pensi di tagliare, per politiche di bilancio, la cosa migliore che l’Europa ha costruito, cioé rendere coesa l’Europa ed integrati i suoi territori”. La presidente Marini ha quindi proseguito affermando di non condividere “la politica di rinazionalizzazione delle politiche di coesione”, ed anche sottolineato “il rischio di una gestione troppo centralistica da parte di alcuni Stati membri” non solo per le politiche di coesione, ma anche in relazione al Fondo sociale europeo-Plus. “Soprattutto questo Fondo – ha affermato Marini – deve essere a disposizione delle Regioni e delle comunità locali per le loro politiche attive del lavoro, ma anche per la realizzazione di azioni politiche che servano a superare differenze all’interno dei territori delle singole regioni”. “Abbiamo anche apprezzato – ha detto la presidente – lo sforzo fatto dalla Commissione in direzione di una maggiore semplificazione nelle procedure burocratiche per l’uso dei fondi e proprio su questo tema sarò co-relatrice  di uno specifico parere del Comitato delle regioni. Più le imprese, le amministrazioni pubbliche, gli stessi cittadini saranno facilitati nell’accesso alle risorse comunitarie, più crescerà la fiducia verso l’Europa”.
"Combatteremo convintamente, non solo a difesa dell'Europa così com'è" ma anche "del futuro delle istituzioni europee" per i più giovani, assicura la presidente della Regione Umbria e "Se qualcuno crede che tornando a fare gli staterelli ottocenteschi - ha avvertito - si può reggere il confronto con la Russia, con gli Stati Uniti e con la Cina, sta raccontando bugie ai cittadini".
La presidente Marini ha voluto infine ricordare l’impegno delle istituzioni europee per la ricostruzione post sismica nelle regioni del Centro Italia: “E’ stato molto importante ciò che la Commissione ha fatto venti anni fa per il sisma del 1997, concedendoci maggiore flessibilità nell’uso delle risorse europee, e molto importante ciò che ha fatto in questi due anni sia attraverso il fondo di solidarietà, sia attraverso iniziative diretta della Commissione per specifiche iniziative di ricostruzione – ha concluso Marini - direttamente riconducibili all’Unione Europea, come nel caso della Basilica di san Benedetto di Norcia”.
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha rilanciato a Bruxelles temi e contenuti dell'appello "Insieme contro il razzismo", sottoscritto nel giugno scorso insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella. In un momento in cui l'Europa è agitata da spinte xenofobe e sovraniste, che stanno mettendo in discussione come mai avvenuto prima i fondamenti stessi della costruzione europea, l'appello ripropone con forza i valori fondamentali di solidarietà, eguaglianza, tolleranza dell'Europa democratica. Firmato già da migliaia di cittadini ed esponenti della politica, della cultura dell'arte, il testo, anche in inglese, è disponibile sul sito della Regione Toscana: chiunque lo voglia, può aderire compilando il form on line. Dell'appello si è parlato nel corso dell'incontro sul tema "L'Europa è al bivio", organizzato dalla Regione Toscana e dal Movimento Europeo/Italia – firmatari di un Memorandum di intesa. Anche  il presidente della Toscana Enrico Rossi, parlando all'ANSA a margine della Settimana europea delle Regioni, ha toccato il tema dei tagli ai fondi di coesione post-2020 proposti dalla Commissione, sottolineando che siamo di fronte ad "una politica miope e folle. Dovremmo sapere tutti, come ricordava Jacques Delors - ha aggiunto - che l'Europa è fatta di mercato, ma anche di coesione. L'Europa affidata solo al mercato e ai capitali produce il mostro del nazional-populismo".
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, rispondendo all'Ansa sulla questione se l'Europa fosse solo da criticare o se, come nel caso dei fondi comunitari per le aree colpite dai terremoti, ci fossero anche aspetti positivi, ha rimarcato che I fondi Ue "non sono una gentile concessione", non sono "gentili omaggi" ma risorse che "gli stati membri" inviano a Bruxelles, e che "in parte" vengono rimandate "a casa". Un'Europa che "serve solo a gestire i fondi" dei Paesi Ue in entrata e in uscita, secondo il Presidente del Veneto, è quindi "un'Europa inutile".  Rispetto invece alla Settimana europea della Regioni, Zaia ha spiegato che la Regione Veneto porta all'evento la sua esperienza "che è quella di essere vicini ai cittadini e non chiusi nelle stanze dei palazzi", oltre ad essere "una realtà" che "gestisce bene i fondi pubblici" e quelli comunitari.
Se i presidenti delle regioni italiane non sonon stati morbidi rispetto agli intendimenti della Commissione Ue , il presidente del Comitato europeo delle regioni (CdR), Karl-Heinz Lambertz, è sttao durissimo. "Come può la Commissione europea dichiarare che la politica di coesione è vitale per l'Europa, proponendo al tempo stesso un taglio del 10%?", ha incalzato il presidente del CdR nel suo discorso sullo Stato dell'Unione durante la settimana dei territori Ue. "Rifiutiamo questi tagli sproporzionati. Il buon senso - ha insistito Lambertz - ci dice che su coesione e politica agricola comune, specialmente considerato che il bilancio Ue" per queste voci "è già inadeguato, non si può fare di più con meno" risorse.


Europa-Regioni: Rossi, tagli a coesione sono politica miope
 
 


( red / 09.10.18 )
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