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n. 3471 - giovedì 11 ottobre 2018

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Centri per l'impiego: il 16 ottobre confronto Di Maio - Regioni

Le azioni di Lombardia e Puglia

(Regioni.it 3471 - 11/10/2018) Martedi' 16 ottobre incontro tecnico tra il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e gli Assessori al Lavoro delle Regioni per definire le modalità operative per il rafforzamento dei Centri per l'impiego.
"Il percorso condiviso tra Governo e Regioni avviato nei precedenti incontri - spiega una nota del ministero - entra nella fase più tecnica che costruirà il modello dei Servizi per il Lavoro.
Un modello che si sta costruendo insieme e che sarà definito al tavolo nel rispetto della norme e delle peculiarità delle singole regioni. E' comunque da escludere - si legge nel comunicato - l'adozione di un modello che riporti sotto l'ambito provinciale i Cpi come riportano oggi dalla alcuni organi di stampa".
In attesa dell'ulteriore confronto con il ministro prosegue l'opera di riordino e razionalizzazione dei centri per l'impiego da parte delle Regioni. Ne sono un esempio le recenti attività di Lombardia e Puglia.
"Fin dall'inizio del suo mandato questa Giunta - ha detto l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli - tiene in grande considerazione il tema del lavoro".
"Abbiamo promulgato una Legge Regionale concordata preventivamente con le Provincie, che - ha detto l'assessore Rizzoli -  ha superato indenne anche il dovuto vaglio governativo. Dal 2015 a oggi, Regione Lombardia ha trasferito 66 milioni di euro per il pagamento degli stipendi dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato dei Centri per l'impiego e per le loro spese di funzionamento. In piu', rispetto alle altre Regioni - ha rimarcato - abbiamo coinvolto i Cpi nell'erogazione di politiche attive, finanziandole nell'ultimo triennio con 20 milioni di euro derivanti dai programmi regionali, in aggiunta ai fondi statali, allo scopo di rafforzare gli organici con professionalita' specifiche (orientatori, psicologi, formatori). Con l'assestamento di Bilancio un ulteriore milione di euro è stato stanziato per l'ammodernamento delle strutture dei Cpi. Una delle dimostrazioni dell'efficacia di questa politica è il successo dell'Afol (agenzia metropolitana per la formazione, l'orientamento e il lavoro) - ha proseguito l'assessore regionale - uno dei primi enti accreditati a percepire maggiori risorse per i risultati ottenuti nell'inserimento lavorativo, anche piu' di molti enti accreditati non pubblici. Inoltre, consapevoli che tutto questo non sarebbe stato sufficiente, Regione Lombardia ha messo a disposizione dei Cpi la collaborazione degli altri enti accreditati sul territorio - ha detto ancora Rizzoli - per l'esecuzione di quelle attivita' di carattere amministrativo che il Jobs Act ha relegato in via esclusiva proprio ai CPI, generando le lunghe file agli sportelli, da Lecco a Lampedusa, di cui i giornali stanno dando ampio risalto proprio in questi giorni. Inoltre, Regione Lombardia sta operando costantemente in raccordo con le Provincie per definire un piano che possa accompagnare questo percorso, in attesa dello sblocco delle capacita' di assunzione che ci si augura sia realizzato con la prossima Legge di Stabilità".

In Puglia  l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo, il Commissario Straordinario dell’Arpal, Vito Pinto e i dirigenti regionali competenti hanno incontrato le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa per definire alcuni aspetti organizzativi dei Centri per l’Impiego pugliesi, anche in relazione alla delicata fase di transizione dei Cpi dalle Province alla Regione. “Stiamo faticosamente ma con grande impegno lavorando alla riorganizzazione dei Centri per l’Impiego, le cui funzioni due mesi fa sono passate di competenza dalle Province alla Regione, ma sembra quasi che i deficit strumentali e di risorse che vivono i Cpi pugliesi siano nati adesso, quando questo è un problema strutturale italiano, del mezzogiorno e quindi della Puglia”, commenta l’Assessore Leo. “Oggi era importante condividere con le Organizzazioni Sindacali e con gli attori istituzionali chiamati a gestire questa fase alcune riflessioni fondamentali: innanzitutto – continua Leo - ereditiamo la gestione di un servizio primario che oggi conta, in Puglia, un organico di 391 persone a fronte delle oltre 800 necessarie per svolgere in modo puntuale ed efficiente servizi delicati e complessi. Si tratta – fa sapere l’assessore - di un organico che va giorno per giorno depauperandosi, con molti dipendenti che già sono andati o sono prossimi alla pensione. Un organico che la Regione non può riportare a livelli adeguati, sia per la carenza di risorse finanziare sia per l’esistenza di stringenti vincoli assunzionali imposti dallo Stato”.
“Con le sigle sindacali – continua Leo – abbiamo condiviso la necessità di collaborare all’interno di un processo chiaro di miglioramento dell’organizzazione dei centri per l’impiego, salvaguardando la continuità lavorativa degli operatori e tenendo conto di quelle che sono le attuali risorse disponibili. Proprio in ragione della scarsità di risorse disponibili per un necessario potenziamento dei centri, la Regione Puglia si sta attivando in sede nazionale affinché sia delineato un quadro normativo e finanziario che consenta di rimediare a questa situazione nel più breve tempo possibile, considerando l’enorme mole di lavoro che svolgono i Centri per l’Impiego e a cui a breve si aggiungeranno le attività relative al Reddito di Cittadinanza, previsto nell’aggiornamento del DEF. Si tratta, però, di una partita che va giocata in maniera collegiale e concertata da parte di tutti gli attori pugliesi coinvolti che sono chiamati a dare il loro contributo in modo sistemico e non occasionale”.
“L’eventuale incremento di personale – ha concluso Leo – dovrà andare di pari passo con l’acquisizione di immobili idonei ad ospitare il nuovo organico, unitamente all’aggiornamento di tutti i sistemi tecnologi e informatici ereditati dalle provincie. Abbiamo, in questi primi mesi, già definito alcuni aspetti organizzativi importanti come il potenziamento della vigilanza nei Centri con maggiore afflusso di utenza e sono già in atto soluzioni operative per risolvere alcuni aspetti logistici delle sedi e di coordinamento funzionale delle attività”. L’assessore Leo e il Commissario straordinario ARPAL incontreranno nuovamente le Organizzazioni Sindacali il prossimo 22 ottobre, al fine di esaminare le questioni organizzative poste dalla futura costituzione dell’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro, della cui attività i Centri per l’Impiego sono l’asse portante.



( red / 11.10.18 )
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