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Regioni.it

n. 3471 - giovedì 11 ottobre 2018

Sommario
- Centri per l'impiego: il 16 ottobre confronto Di Maio - Regioni
- Coletto: coordinamento tra regioni per combattere il West Nile virus
- Olimpiadi 2026: la candidatura di Milano-Cortina
- Sanità: Grillo su mobilità, contratto medici e risorse Ssn
- Sangue: nel 2017 garantita l'autosufficienza grazie alle Regioni
- Turismo: al TTG Travel Experience riconoscimenti alle Regioni
- Comitato delle Regioni: più risorse in bilancio Ue post 2020
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 4 ottobre

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Comitato delle Regioni: più risorse in bilancio Ue post 2020

(Regioni.it 3471 - 11/10/2018) Maggiore attenzione ai consumi energetici per il riscaldamento e la climatizzazione, scoraggiando la combustione di energie fossili che non dovranno essere piu' oggetto di incentivi e finanziamenti e incentivando l'utilizzo di fonti alternative oggi ancora poco utilizzate come l'energia marina e la geotermia; vietare l'utilizzo delle microplastiche laddove non strettamente necessarie e limitare la plastica biodegradabile solo a finalita' specifiche come la raccolta dei rifiuti organici, migliorando e rendendo piu' efficaci i sistemi di raccolta differenziata; inserire lo sport nel programma di lavoro dell'Unione europea per il periodo successivo al 2020, riconoscendolo e includendolo all'interno dei programmi Erasmus e prevedendo nei prossimi fondi strutturali finanziamenti specifici per promuovere l'attivita' sportiva e fisica nelle aree svantaggiate e rendere sempre piu' accessibili gli impianti sportivi esistenti; ridurre il divario digitale esistente tra le regioni europee soprattutto nell'accesso alle infrastrutture, prevedendo maggiori finanziamenti anche per la banda larga.
Sono alcune delle decisioni approvate dal Comitato europeo delle Regioni alla fine della 131° Sessione plenaria che si è tenuta a Bruxelles presso la sede della Commissione europea, nell'ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città e a cui ha preso parte il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi.
"Un migliore inserimento delle strategie macroregionali nelle politiche dell'Unione europea dopo il 2020 è indispensabile e i programmi europei devono essere incoraggiati e indirizzati a sostenere meglio i progetti macroregionali -ha sottolineato il Presidente Fermi-Un ruolo sempre piu' fondamentale lo devono rivestire soprattutto i programmi Interreg, in particolare quelli transfrontalieri, l'Unione europea li deve sostenere in modo convinto e concreto. E' per questo che ad esempio il Comitato europeo delle Regioni ha approvato in questa sessione un parere in cui esprime netta contrarieta' alle riduzioni ipotizzate dei finanziamenti destinati alle infrastrutture di trasporto". Durante i lavori sono stati discussi e votati alcuni pareri e risoluzioni su diversi temi tra cui il programma quadro per la ricerca e l'innovazione, il quadro finanziario pluriennale 2021-2027, l'autorita' europea del lavoro, il fondo "asilo e migrazione", il programma per l'ambiente e per il clima, la strategia europea per la plastica, il pacchetto di equita' fiscale, il piano d'azione per l'istruzione digitale, l'analisi del rischio nella filiera alimentare e l'inserimento dello sport nel programma di lavoro dell'Unione europea per il periodo successivo al 2020.
L'Europa non può raggiungere i suoi obiettivi senza risorse adeguate e nuovi strumenti per i territori Ue dopo il 2020: questo il contenuto del parere approvato nella plenaria sul prossimo bilancio pluriennale dell'Ue (Mff). Il testo del relatore Nikola Dobroslavic si oppone ai tagli alla politica di coesione e all'agricoltura, e invita Stati membri e istituzioni Ue a mettere a disposizione nuovi strumenti per città e regioni per stimolare investimenti su lavoro, ambiente e integrazione.
Le risorse per il bilancio pluriennale dovrebbero inoltre essere portate all'1,3 % del Pil dei Ventisette. Il testo approvato in plenaria si esprime contro la proposta della Commissione di trasferire i finanziamenti dai programmi realizzati in modo congiunto da Ue, Stati e territori, a programmi gestiti direttamente dall'esecutivo comunitario. "Questo rischia di promuovere un'Europa che va dall'alto verso il basso, sorda alle reali aspettative dei cittadini e lontana dalla vita quotidiana delle comunità locali", ha spiegato Dobroslavic.
 "Con la Brexit abbiamo avuto tagli al bilancio" Ue, però "questo non significa spendere meno ma spendere meglio": così il presidente della Regione Molise, Donato Toma, a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR). "La presenza al Comitato delle Regioni" e alla Settimana europea delle Regioni "per il Molise è fondamentale. Oltre a portare la nostra esperienza di Regione che deve spendere meglio e deve spendere di più, dobbiamo chiedere all'Europa una spesa qualitativamente più elevata".
"La coltellata alle spalle" contro le Regioni non viene dall'Ue ma "dal governo, perché le dichiarazioni del ministro Lezzi fanno capire che ci saranno meno risorse nazionali a finanziare i progetti europei". Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando con l'Ansa, la richiesta del governo di ridurre la quota di co-finanziamento nazionale dei programmi che utilizzano i fondi Ue. "Questo significa - ha sottolineato Rossi - meno Italia in Europa e meno risorse per lo sviluppo sui territori, soprattutto per le Regioni meridionali che hanno maggiormente bisogno". Infatti, ha attaccato il presidente della Toscana, "in questo modo il governo potrà risparmiare 4 miliardi per una manovra che non funziona e che tutti bocciano, ma non costruisce condizioni di crescita, di occupazione e di sviluppo". "Questo governo non lo dice ma sta iniziando a tagliare cose importanti", ha incalzato Rossi. "Una bella coltellata - ha tuonato - che ci viene dal governo nazionale, mentre siamo qui a chiedere risorse
all'Europa che sembra essere disponibile ad ascoltarci".
L'Europa infatti "vuole far presto e confermare per il settennato 2021-2027 almeno le stesse risorse che si sono avute per il settennato 2014-2020".
“La Commissione Ue modifichi la proposta di Regolamento europeo per il nuovo meccanismo di collegamento dell’Europa post 2020, rafforzando il rilievo della condizione di insularità per Regioni come la Sicilia che pagano un costo insopportabile”. Così il vicepresidente della Regione siciliana e vicepresidente del gruppo del Ppe, Gaetano Armao, intervenendo stamattina alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni dedicata al parere presentato dalla relatrice Isabelle Boudineau, vicepresidente del Parlamento della Nuova Aquitania.
“Per attenuare i costi di insularità e rafforzare la coesione territoriale ed economico-sociale, la giunta regionale siciliana ha già approvato una specifica delibera di impulso verso il governo nazionale e la commissione europea - ha proseguito Armao -. Qui proseguiamo un percorso che deve puntare a far divenire i siciliani europei a pieno titolo, a partire dal settore dei trasporti e dalla cosiddetta continuità territoriale. Non é possibile che i costi dell’insularità in Sicilia, a partire dai trasporti, comprimano i diritti di cittadinanza e danneggino le imprese. Oggi facciamo un passo avanti”.
Il parere ha riguardato la proposta di parere relativa al meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF) per il periodo successivo al 2020 che stanzia 42 miliardi di euro per la realizzazione di infrastrutture moderne e di elevata efficienza, che contribuiscano all'interconnessione e all'integrazione dell'Unione.
Il Comitato per le Regioni ha così approvato gli emendamenti al parere, sottolineando la necessità di tutelare le Regioni insulari nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia.
Da sottolineare infine il fatto che Gaetano Armao, vicepresidente della Regione siciliana, è stato acclamato vicepresidente del gruppo del Ppe al Comitato delle Regioni dell’Unione europea. L’elezione é avvenuta a Bruxelles nella riunione del gruppo parlamentare alla presenza del segretario generale del Ppe, Antonio López Istúriz White e del capogruppo Michael Schneider. Il vicepresidente Armao é membro dell’importante Istituzione europea, in rappresentanza della Regione siciliana, dallo scorso febbraio e diviene così membro di diritto del Congresso del Ppe a partire da quello che si terrà ad Helsinki il 6 e 7 novembre 2018 in vista delle prossime elezioni europee.




Europa-Regioni: CdR, più risorse in bilancio Ue post-2020
Europa-Regioni: Toma, non diminuire spesa Ue per territori
Regioni: Rossi, da governo coltellata alle spalle



Dal CdR












( red / 11.10.18 )
Regioni.it

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