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Regioni.it

n. 3486 - lunedì 5 novembre 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni l'8 novembre
- Maltempo: Bonaccini, l'8 novembre confronto Costa-Regioni
- Maltempo: Spano, drammatici eventi sottolineano centralità dei boschi
- Maltempo: stato di emergenza in molte Regioni
- Banca d'Italia: economie regionali
- La spesa statale regionalizzata nel 2016
- Anno del cibo italiano: eccellenze enogastronomiche del Piemonte ad Osce
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 31 ottobre
- Atti Conferenza Unificata del 31 ottobre

+T -T
Maltempo: Spano, drammatici eventi sottolineano centralità dei boschi

(Regioni.it 3486 - 05/11/2018) “Momenti durissimi come quelli che molte regioni stanno attraversando in questi giorni - con piogge e alluvioni drammatiche che hanno purtroppo mietuto diverse vittime ed hanno sconvolto l’ecosistema di intere foreste e vallate – dimostra quanto sia significativo il tema che si è dato il congresso nazionale di Selvicoltura: il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile ed un futuro possibile“, lo ha dichiarato Donatella Spano, Assessore della regione Sardegna e coordinatrice della commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a margine dell’intervento al IV Congresso nazionale di Selvicoltura, in corso a Torino. “E va sottolineato – ha aggiunto - che solo una gestione forestale sostenibile, la prevenzione e i necessari interventi contro il dissesto idrogeologico sono i presupposti per un presente vivibile e per un futuro possibile. Una gestione forestale virtuosa comporta anche un miglioramento della sicurezza ed include un’azione di prevenzione dai rischi legati a incendi ed eventi alluvionali.
In queste ore però devo prima di tutto, ha detto la Spano, “esprimere vicinanza ai familiari delle vittime e la solidarietà mia personale e quella di tutte le Regioni italiane ai territori colpiti in questi giorni dagli eccezionali eventi calamitosi e voglio ringraziare le istituzioni forestali, corpi e agenzie, per il prezioso lavoro svolto insieme ai volontari all’interno del sistema di protezione civile”.
Questo congresso “si inserisce peraltro in un momento importante con l’assorbimento delle funzioni, delle risorse e del personale del corpo forestale dello Stato all’interno dall’arma dei carabinieri, la costituzione della direzione generale delle foreste del ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, e la recente pubblicazione del testo unico sulle foreste e sulle filiere forestali”. E le ferite di questi giorni colpiscono proprio, ha spiegato Donatella Spano, “un patrimonio forestale che nel nostro Paese è in continua espansione, con una superficie forestale nazionale vicina ai 12 milioni di ettari e con il conseguente aumento dell’indice di boscosità, ovvero il rapporto tra estensione delle foreste e territorio nazionale, che arriva a circa il 39%”.
Eventi calamitosi come quelli dei giorni scorsi “sono sempre più frequenti ed intensi e sono correlati – ha spiegato Spano - ai cambiamenti climatici in atto che sono oggi al centro dell’agenda politica internazionale. E’ indubbio il ruolo delle foreste nella mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso la capacità di riduzione delle concentrazioni di co2 in atmosfera e per le opportunità offerte in termini materiali e fonte energetica rinnovabile. Di contro le foreste sono vulnerabili ai cambiamenti climatici e sono necessarie specifiche azioni di adattamento per garantirne la tutela.
Un continuo confronto su queste tematiche avviene anche nell’ambito della commissione Ambiente ed energia della Conferenza delle Regioni, coordinata dalla regione Sardegna, dove è stato istituito uno specifico tavolo di coordinamento interregionale sulla strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Snac) che sta dando il necessario contributo delle regioni alle fasi finali di definizione del piano nazionale di adattamento che speriamo – ha concluso l’Assessore della regione Sardegna - sia presto approvato definitivamente ed attuato.
Tutto ciò comporta precise responsabilità “nella gestione di questo patrimonio che valorizzi i servizi e le funzioni che le foreste svolgono” partendo dal semplice riconoscimento del “loro reale contributo alla nostra esistenza quotidiana”. Per questi motivi “è necessario investire per lo sviluppo sostenibile dei nostri territori e per la promozione della transizione verso la bioeconomia, che rappresenta sempre più un asset strategico a livello europeo, nazionale e locale”, abbandonando, ha proseguito la coordinatrice della commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, “la dipendenza dai combustibili fossili”. Bisogna ripensare i processi produttivi, ricordando che proprio “le foreste ricoprono senza dubbio un ruolo centrale. E su questi temi – ha preannunciato la Spano, concludendo il suo intervento - sarò impegnata la prossima settimana a Barcellona in occasione del “Bioregions forum 2018”.
Il IV Congresso Nazionale di Selvicoltura è stato organizzato dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali co collaborazione della Regione Piemonte, dell’Università degli Studi di Torino e l’adesione delle più import istituzioni accademiche e scientifiche italiane, del mondo ambientalista e naturalista, delle principali organizzazioni professionali e del settore produttivo e industriale. A livello global - scrivono gli organizzatori del congresso - la selvicoltura ha assunto un ruolo sempre più importante che va ben oltre la coltivazione e il miglioramento dei boschi esistenti: insieme alle tradizionali funzioni di produzione di materia prima legno e di protezione dei versanti, in questi ultimi anni i progressi scientifici e le nuove aspettative della società hanno affidato al bosco nuovi ruoli che ha trovato spazio in Protocolli e Agende internazionali e hanno cambiato la visione del bosco nell’immaginario collettivo. Ad una sempre maggiore presenza del bosco nei dibattiti internazionali e nei mezzi di comunicazione non è se corrisposta una adeguata attenzione nella gestione e nella programmazione di breve e, soprattutto, di medio-lungo termine, indispensabile per i cicli produttivi pluridecennali, per i lunghi tempi di ricostituzione e per la longevità caratterizzano i popolamenti naturali.





( red / 05.11.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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