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Regioni.it

n. 3486 - lunedì 5 novembre 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni l'8 novembre
- Maltempo: Bonaccini, l'8 novembre confronto Costa-Regioni
- Maltempo: Spano, drammatici eventi sottolineano centralità dei boschi
- Maltempo: stato di emergenza in molte Regioni
- Banca d'Italia: economie regionali
- La spesa statale regionalizzata nel 2016
- Anno del cibo italiano: eccellenze enogastronomiche del Piemonte ad Osce
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 31 ottobre
- Atti Conferenza Unificata del 31 ottobre

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Maltempo: stato di emergenza in molte Regioni

(Regioni.it 3486 - 05/11/2018) Il maltempo ha "flagellato" molte Regioni italiane, facendo vittime e riproponendo in modo drammatico problemi storici irrisolti, a partire dal dissesto idrogeologico che caratterizza purtroppo gran parte del territorio della Penisola.
Ad Ovaro (Udine) il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, poco prima di iniziare il sopralluogo in Carnia con il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e gli assessori regionali a Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, e Autonomie locali, Pierpaolo Roberti ha annunciato che "Il ministro Toninelli ha confermato l'immediata disponibilità del Governo nazionale a decretare lo stato di emergenza già dal prossimo Consiglio dei Ministri. La nostra regione - ha aggiunto Fedriga - ha subito danni ingenti quantificati, per ora, in almeno 500 milioni di euro, 60 dei quali solo per ripristinare la viabilità principale, ma subito dopo ci sarà da intervenire anche sulla manutenzione di corsi d'acqua e laghi, in particolare quello di Barcis, che è stato riempito per un terzo da 10 milioni di metri cubi di ghiaia".
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha provveduto ad inviare una informativa dettagliata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sui danni subiti dal Veneto per l’eccezionale ondata di maltempo in corso dal 28 ottobre, chiedendo al Governo un provvedimento ad hoc per agevolare cittadini, aziende ed enti che hanno subito i danni maggiori. Nella lettera  – come preannunciato nella conferenza stampa a Belluno - il presidente del Veneto sollecita, in particolare, un intervento governativo unitario e organico, “che contenga tutte le misure atte a sostenere gli enti locali, il tessuto produttivo e i cittadini gravemente colpiti, quali ad esempio la sospensione delle rate dei mutui in essere, di tributi, tasse, imposte e adempimenti fiscali, dei termini di pagamento per le forniture di energia elettrica e gas e di quelli per i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi; nonché la possibilità di derogare all’obbligo di pagamento dell’ecotassa sui rifiuti”. “Mi permetto di suggerirle – scrive Zaia al presidente del Consiglio – onde evitare spiacevoli incongruenze riscontrate con i precedenti governi in analoghe esperienze, connotate da una miriade di provvedimenti ministeriali il più delle volte disallineati, nelle more della definizione delle procedure legate alla ricognizione e alla quantificazione dei danni, di valutare la possibilità di predisporre un primo provvedimento governativo organico” che sollevi cittadini e imprese.
Nonostante gli interventi tempestivi eseguiti nelle prime 48 ore, grazie anche all’intervento governativo di mobilitazione della Protezione civile nazionale, che hanno scongiurato il peggio e consentito di mitigare i danni – annota Zaia - l’emergenza determinata dagli eventi meteorologici straordinari che hanno colpito il Veneto, dalla montagna alle coste, e provocato la morte di due persone, resta pesante e desta vivo allarme: la lettera indirizzata a palazzo Chigi ricorda che sono quasi 60 mila le famiglie nel Bellunese senza luce elettrica, 100 mila gli abitanti del Polesine senza acqua potabile, 2000 i tratti interrotti nella rete stradale, 400 chilometri di sentieri agrosilvopastorali impraticabili, un migliaio gli edifici danneggiati in tutto il Veneto,  il 40 per cento della superficie boschiva del bellunese è compromesso, le mareggiate hanno devastato ed eroso buona parte delle spiagge venete, colture e stalle nelle aree golenali sono in ginocchio. Comprenderà bene – è l’appello finale di Zaia a Conte – come l’emergenza sia diffusa in tutto il territorio regionale e interessi molteplici ambiti che vanno dalle infrastrutture all’economia reale, dal settore abitativo allo sviluppo locale. Confido molto nella Sua sensibilità e in quella dei Suoi ministri per la popolazione veneta così colpita”. Per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo che ha colpito il Veneto, e creare disponibilità finanziarie da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, la Regione, oltre ai vari passi formali per ottenere sostegni pubblici nazionali, fa appello anche alla solidarietà degli italiani e dei veneti.
Dopo l’avvio della procedura per l’attivazione di un numero sms solidale, con la richiesta formale inviata dal Presidente Luca Zaia al Capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, la Regione ha anche attivato un conto corrente dove, chi vorrà, potrà versare un proprio contributo. “Spero – dice Zaia – che questo conto corrente possa avere la diffusione più ampia possibile e che, come sempre, possa trovare riscontro nella grande generosità della gente. Da parte mia – aggiunge il Governatore – un solo impegno e una sola garanzia: ogni centesimo che verrà versato andrà destinato solo ed esclusivamente per aiutare le persone in difficoltà”. Il Conto Corrente è attivato presso la Banca Unicredit Spa, tesoriere regionale, ed è denominato “Regione Veneto – Veneto in ginocchio per maltempo Ott.-Nov. 2018” (che è anche la causale che va indicata nei versamenti) . Il Codice IBAN è: IT75C0200802017000105442360.
Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dopo una telefonata con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, seguita agli ultimi sopralluoghi, ha detto che il Premier "ha assicurato che il Governo concederà lo Stato di Emergenza e già in settimana arriveranno i primi provvedimenti. Ho informato Conte – spiega Toti - degli ingenti danni subiti dalla Liguria, delle nostre priorità e delle nostre esigenze. Abbiamo bisogno di riparare le nostre infrastrutture e aiutare privati ed imprese a risollevarsi, sospendendo le bollette (Enel ha già accolto nostro invito e anche Iren è pronta a intervenire in tal senso) rimandando mutui e scadenze fiscali, rimborsando i danni. Noi siamo già al lavoro – continua il presidente di Regione Liguria - Per chi volesse dare una mano dalla mezzanotte sarà attivo il numero solidale 45500 per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo. Ogni contributo serve per superare questa emergenza. Anche questa volta insieme ce la faremo e la Liguria tornerà prestissimo bella e ospitale più di prima”. Il Presidente della Liguria è vicino anche alle altre popolazioni, Veneto e Friuli Venezia Giulia, colpite come la Liguria dalla furia del maltempo. “Ieri ho espresso tutta la nostra solidarietà al Presidente Zaia e al Presidente Fedriga – ha concluso Toti - e ci sentiremo nelle prossime ore per avanzare richieste comuni al Governo”.
Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha espresso "Rabbia e dolore per la tragedia che ha colpito duramente la comunità siciliana. Un evento che ci deve indurre a riflettere, ancora di più, sulle responsabilità che ognuno di noi avrebbe dovuto e deve sapersi assumere. Voglio manifestare alle famiglie delle vittime la solidarietà e la vicinanza del governo regionale. Sono in stretto in contatto con il capo della Protezione civile per seguire costantemente l’aggiornamento della situazione in tutta l’Isola. Ho già convocato una riunione urgente della Giunta. Un ringraziamento va anche alle migliaia di uomini e donne delle Forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, dei sanitari del 118 e del volontariato, da giorni in prima linea in tutte le aree della Sicilia per dare aiuto e assicurare conforto alle popolazioni colpite dal maltempo».
Anche il presidente Stefano Bonaccini - che in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni ha chiesto un confronto urgente con il ministro dell'Ambiente (vedi notizia precedente) - sta firmando "la richiesta di stato di emergenza nazionale per procedere subito con i primi interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio". Vento, temporali e piogge intense, mareggiate, nei giorni scorsi hanno messo in ginocchio l’Italia ed hanno causato anche in Emilia-Romagna ingenti danni, oltre che ai privati cittadini, alle imprese, in agricoltura e acquacoltura, colpendo in particolarele aree collinari e montane centro-occidentali e la costa. Tanto che la Regione ha appunto deciso di chiedere lo stato di emergenza.
“Firmerò la richiesta di stato di emergenza nazionale - afferma il presidente, Stefano Bonaccini-. Già ora, solo per la parte pubblica e senza considerare la costa, stimiamo danni per diversi milioni di euro. Una cifra importante che purtroppo sarà destinata ad aumentare al termine della ricognizione subito avviata dall’Agenzia regionale di Protezione civile e ancora in corso. L’attivazione dello stato di emergenza nazionale è una decisione necessaria che ci consentirà di dare copertura finanziaria agli interventi urgenti che abbiamo già disposto e a quelli ancora da eseguire, tenuto conto anche della prevedibile evoluzione meteorologica stagionale, e per attivare il censimento dei danni puntuale. Chiederemo al Governo e al Parlamento di inserire l’Emilia-Romagna nei provvedimenti che saranno adottati in ambito nazionale per questa ondata di maltempo, soprattutto per quanto riguarda i danni al settore privato, alle attività produttive, agricole e dell’acquacoltura. E in queste ore - prosegue Bonaccini - il nostro pensiero va alle Regioni che stanno pagando il tributo più alto, in particolare la Sicilia e il Veneto con cui stiamo collaborando a Feltre, nel bellunese, dove dal 30 ottobre un centinaio di volontari è impegnato a sostegno dei Vigili del Fuoco e delle amministrazioni per gestire l’emergenza”.
L'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, è in costante contatto con il responsabile nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli. E proprio nel bellunese,ieri, grazie ai potabilizzatori partiti da Modena e al lavoro dei tecnici di Hera con il gestore locale del servizio idrico, “siamo riusciti a riportare l’acqua potabile a Rocca Pietore nell’Agordino- sottolinea Gazzolo-. In un momento così difficile per il Paese, un ringraziamento sentito va ai volontari, a tutti gli operatori e ai tecnici dell’Agenzia regionale di Protezione civile che, come sempre, sono l’orgoglio della nostra regione”.
Anche il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha firmato la richiesta di stato di emergenza nazionale in conseguenza agli eventi del 28 e 29 ottobre scorsi che hanno colpito la Toscana. Dopo aver presentato la richiesta dello stato d'emergenza regionale nei giorni scorsi, Rossi ha ritenuto opportuno inviare al Dipartimento di Protezione civile nazionale questa ulteriore richiesta per garantire un tempestivo intervento sulle zone colpite. Pur nella consapevolezza della rilevanza dei danni subiti da Veneto, Sicilia e dalle altre regioni duramente colpite, cui il presidente esprime la sua vicinanza, la Toscana ha ritenuto opportuno avanzare la richiesta di stato d'emergenza nazionale per la gravità delle conseguenze che hanno colpito le sue aree costiere e l'arcipelago con particolare riferimento all'isola d'Elba e all'isola del Giglio. Le abbondanti piogge, il vento forte nelle aree interne e le violente mareggiate sulle coste e sulle isole hanno provocato ingenti danni – in corso di stima- al tessuto economico turistico e al patrimonio privato di queste aree. Tuttavia non sono state risparmiate le zone interne che hanno subito le conseguenze di forti piogge, caratterizzate da punte massime di 240 mm nelle 24 ore e delle raffiche di vento particolarmente violente anche superiori ai 150 km/h. Nei prossimi giorni, scrive Rossi, sarà inviata al Dipartimento la stima completa dei danni subiti dal territorio.
La Provincia autonoma di Trento sospenderà la riscossione del saldo dell'Imis nei Comuni maggiormente colpiti dal maltempo. Ammonta complessivamente a 250-300 milioni la prima stima dei danni subiti dal Trentino a causa della recente, eccezionale ondata di maltempo: circa 100 milioni il danno patito da foreste e agricoltura, 25 dalle strade, 5 dagli impianti sciistici, e più di un centinaio da soggetti pubblici e privati (famiglie e imprese9 a causa della pioggia, del fango e degli scoperchiamenti. La stima delle sofferenze patite dal territorio, peraltro non esaustiva - ad essa si aggiungeranno la spesa per la ricostruzione del patrimonio forestale andato perduto, circa 7000 ettari di bosco, calcolata in 50 milioni di euro, il mancato guadagno derivante da questa perdita, "spalmato" sui prossimi 60 anni, ed i danni subiti dalle reti pubbliche, ancora in fase di definizione - è contenuta nella lettera inviata in queste ore dal presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, con la richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza che è condizione necessaria per poter accedere ai fondi statali eventualmente stanziati per la ricostruzione. La Provincia ha anche deciso di sospendere la riscossione del saldo Imis di dicembre nei Comuni più sofferenti. Continuano intanto alacremente gli interventi su tutto il territorio provinciale, per ripristinare la viabilità, riparare i danni alle infrastrutture e non da ultimo garantire il regolare avvio della stagione invernale e lo svolgimento delle grandi manifestazioni previste prossimamente, come il passaggio del Giro d'Italia e la Marcialonga. Nei prossimi giorni il presidente Fugatti convocherà infine anche le categorie economiche e sociali per concertare le misure necessarie per favorire la ripresa produttiva.
Sopralluogo in provincia di Latina del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che in attesa dell'arrivo del decreto legge dal Governo, ha incontrato il prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, e i rappresentanti della Protezione civile per fare il punto sull'emergenza maltempo che sta colpendo il territorio. Il vertice, nella sede della Prefettura a piazza della Liberta', nel capoluogo pontino, e' durato circa mezz'ora ed e' stato preceduto da un incontro tra il Presidente e il sindaco di Latina, Damiano Coletta. "Questa e' un'occasione molto utile e ringrazio il prefetto e tutti gli uffici della Prefettura, perché in queste ore c'è stata una grande collaborazione tra istituzioni, Comuni e protezione civile che in una situazione molto difficile ha tentato comunque di alleviare i disagi", ha detto Zingaretti. "Abbiamo fatto una riunione molto operativa e concreta per tentare di coordinare le prime risposte. Il primo livello e' quello dell'emergenza: siamo in contatto con il Governo, che nelle prossime ore dovra' varare il primo provvedimento per le somme urgenze, coordinato dalla Protezione civile, che riguardera' il sostegno e la vicinanza a tutte le amministrazioni comunali, per quanto riguarda le prime emergenze e il ripristino della viabilita' e dell'agibilita' dei luoghi colpiti". Il secondo capitolo, ha sottolineato il governatore, "riguarda l'agricoltura, che soprattutto in
quest'area della nostra regione ha subito i danni maggiori. L'assessore Onorati gia' la scorsa settimana ha fatto il giro di
molti comuni dell'area della provincia di Latina, e' iniziato il monitoraggio della quantita' dei danni e stiamo attivando tutte
le forme, in questo caso delle risorse del Psr aggiuntive, per intervenire sull'agricoltura e i danni provocati in questo
comparto. Quello che ribadiamo- ha insistito Zingaretti- e' la nostra richiesta di un atto forte da parte del Governo in merito alla
fiscalita' e quindi alla possibilita' per quei territori colpiti in maniera grave dagli eventi atmosferici, di avere una sospensione, per le attivita' commerciali, dei pagamenti e delle contribuzioni fiscali. Da parte nostra verificheremo attraverso quali forme, anche per quanto riguarda l'edilizia e le strutture colpite di carattere privato, si possa intervenire. Quindi, il segnale che vogliamo dare e' che nessuno deve sentirsi solo".
Dal Governo arrivano rassicirazioni: "Sono passate alcune ore e già questa settimana ci sarà un Consiglio dei ministri. Senza fare nuove leggi contiamo di mettere a disposizione i primi interventi in tutta Italia", un'azione  "che non ha precedenti e poi arriverà tutto ciò che serve". A ribadire l'impegno del Governo per le esigenze delle popolazioni colpite dall'alluvione che ha prostrato l'area delle Dolomiti e' il ministro dell'interno Matteo Salvini, intervenendo in diretta stamattina al Morning Show di Radio Padova.
"Dopo la morte e la devastazione che si sono abbattute al Nord, il maltempo ha causato altre tragedie in Sicilia. Non ci sono parole per esprimere lo sgomento di fronte ai drammi ai quali stiamo assistendo in queste ore", dice il ministro per il Sud Barbara Lezzi. "Fare la stima di danni così ingenti in questo momento é impossibile, ma siamo certamente di fronte a calamità di grandi proporzioni che hanno messo in ginocchio interi territori -prosegue- Una situazione di eccezionalità che ritengo giustifichi assolutamente la possibilità da parte del nostro Paese di fare domanda per accedere al Fondo di solidarietà dell''Unione Europea, nato proprio per offrire in sostegno in caso di calamità naturali. Questa opzione - ha concluo Lezzi -  verrà certamente portata sul tavolo del governo quanto prima e sono sicura che avrà il sostegno da parte di tutto l''esecutivo".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 05.11.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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