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Regioni.it

n. 3487 - martedì 6 novembre 2018

Sommario
- Sindacati: servono più risorse per sostenere Servizio Sanitario Nazionale
- Conferenza Unificata l'8 novembre
- Conferenza Stato-Regioni l'8 novembre
- "Borsa di studio Mochi Onori", prorogato termine al 30 novembre
- Ddl "concretezza nella PA": numerose criticità
- Libera professione medici, in Toscana è pronta una nuova riforma
- Tour Italiano Attrazione Investimenti: 7 novembre in Lombardia

+T -T
Libera professione medici, in Toscana è pronta una nuova riforma

(Regioni.it 3487 - 06/11/2018) Libera professione medici, in Toscana èpronta una nuova riforma: “Ma non vogliamo stravolgere le norme nazionali, che rispettiamo, si tratta di gestirla al meglio per il bene di medici e pazienti”. Le spiegazioni sulla riforma in itinere il Presidente della Regione le fornisce in una intervista rilasciata a "Quotidiano Sanità". Rossi esclude qualsiasi "guerra alla libera professione. Non è un segreto che ritengo un errore la possibilità per i medici del Servizio Sanitario Nazionale di fare il doppio lavoro nel pubblico e nel privato ma qui in Toscana non abbiamo nessuna intenzione di andare contro le norme nazionali. Le rispettiamo. Vogliamo semplicemente razionalizzare l’attività libero professionale in modo tale da renderla coerente con la mission della sanità pubblica”.
Sull'intramoenia Rossi è categorico: "Mi piace così tanto che sto pensando a una legge per ridurla della metà… Al di là delle convinzioni personali, comunque, io ho il compito di amministrare una regione e di garantire ai cittadini l’accesso alle prestazioni. Questa legge nasce per questo e non vuole in alcun modo penalizzare i medici, che saranno pagati per offrire il loro tempo all’attività istituzionale. Questa legge è la conferma, anzi, l’evoluzione di quanto abbiamo avviato a maggio e giugno con la chirurgia e le prestazioni ambulatoriali. Vogliamo potenziare l’attività dentro al sistema pubblico.
La normativa prevede che il medico dipendente del Servzio Sanitario in rapporto di esclusività possa dedicare 10 ore settimanali alla libera professione oltre l’orario di lavoro istituzionale. La Regione Toscana intende acquistare almeno metà di questo tempo, cioè 5 ore, per utilizzarlo come attività aggiuntiva del medico ed evitare che i cittadini debbano sborsare cifre consistenti per una prestazione privata. Questo permetterà di ridurre le liste d’attesa e di ottenere un consistente numero di prestazioni a servizio di tutti. Tenga conto che in Toscana i cittadini spendono ogni anno circa 100 milioni di euro in visite specialistiche private, che rappresentano il 10-12% dell'attività complessiva. Vogliamo fare in modo che questa cifra si riduca e che si riducano le liste d’attesa".
Sulle modalità retributive Rossi spiega che "sarà deciso attraverso un accordo che dovremmo raggiungere con i sindacati di categoria. Immagino per prestazione oraria. I medici, in ogni caso, non ci rimetteranno nulla. Ovviamente monitoreremo bene l’attività per evitare che ci sia un travaso dell’attività ordinaria sull’attività aggiuntiva".
Poi c'è l'obiettivo di arrivare ad un accordo per l’extramoenia che - spiega Rossi - "è un elemento di distorsione all’interno del sistema. Non si possono servire due padroni, per usare un modo di dire. Per questo in Toscana abbiamo già da tempo introdotto il divieto di nominare direttore di Unità operativa e di Dipartimento qualcuno che abbia scelto il rapporto di non esclusività con il Ssr. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti e cercare di eliminare l’extramoenia attraverso un accordo che incentivi i medici ad avere un rapporto di esclusività con il Ssn. Ovviamente dando un congruo lasso di tempo per la scelta a coloro che attualmente la praticano e che hanno investito in immobili e strumentazioni. Sappiamo bene che non si può chiudere un’attività dall’oggi al domani e non è nostra intenzione mettere fretta e penalizzare nessuno, ma intendiamo arrivare ad avere tutti i contratti con i medici in regime di esclusività. Intendiamo festeggiare i 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale rafforzando il sentimento di appartenenza dei medici al sistema. Un sistema in cui vincono tutti, Regione, cittadini e medici".



( red / 06.11.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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