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Regioni.it

n. 3493 - mercoledì 14 novembre 2018

Sommario
- Conferenza Unificata il 15 novembre
- Ciclovie Turistiche: nuova intesa sul decreto
- Provincia Autonoma di Trento: la Giunta Fugatti
- Osservazioni sul Decreto per la revisione delle reti stradali
- Politiche UE: al via il 15 e il 16 novembre la "winter school" del Cinsedo
- Istat: cittadini non comunitari 2017-2018

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Istat: cittadini non comunitari 2017-2018

(Regioni.it 3493 - 14/11/2018) L’Istat pubblica alcuni dati sull’immigrazione nel nostro Paese: al primo gennaio 2018 sono 3.714.934 i cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia. Siamo in linea con l’anno precedente.
I paesi più rappresentati sono Marocco (443.147), Albania (430.340), Cina (309.110), Ucraina (235.245) e Filippine (161.609).
Continua la crescita dei nuovi permessi concessi per motivi di asilo e protezione umanitaria, che toccano un nuovo record storico: oltre 101mila nuovi rilasci (il 38,5% del totale dei nuovi permessi). La richiesta di asilo e protezione internazionale è per gli uomini la prima motivazione di ingresso (54,3%).
La diminuzione dei permessi invece continua a interessare le regioni del Centro (-8.436, -0,9%) e del Nord-est (-7.609; -0,8%). Al contrario, il numero di cittadini non comunitari cresce lievemente nel Nord-ovest (+1.736, +0,1%) e in misura maggiore nel Mezzogiorno (+2,8%). Tuttavia, il calo registrato in alcune aree, dove in passato la presenza straniera si è radicata, è determinato - sèpiega l?istat - in larga parte dalle acquisizioni di cittadinanza.
Il Centro-Nord si conferma l’area con la più alta presenza di cittadini non comunitari regolarmente presenti: il 35,8% ha un permesso rilasciato/rinnovato nel Nord-ovest, il 25,9% nel Nord-est, il 23,9% al Centro e il 14,3% nel Mezzogiorno. La Lombardia è la regione in cui vivono prevalentemente gli stranieri non comunitari (25,6%), seguita da Emilia-Romagna (11,5%) e Lazio (11,1%).
I principali paesi di cittadinanza delle persone in cerca di asilo e protezione internazionale sono Nigeria, Pakistan e Bangladesh.
Le famiglie con intestatari del foglio di famiglia non comunitari sono più frequentemente di una sola persona al Centro-Sud, mentre al Nord prevalgono le coppie con figli (32,3%).
Nel 2017 le acquisizioni di cittadinanza italiana, dopo oltre un decennio di aumento, diminuiscono del 26,4% rispetto all’anno precedente, scendendo a 135.814 (erano quasi 185mila nel 2016).
La maggior parte delle acquisizioni di cittadinanza riguarda albanesi (27.112) e marocchini (22.645). Per tutte le principali collettività si registra un calo ad eccezione dei brasiliani per i quali le acquisizioni di cittadinanza continuano a crescere.
Nell’arco di cinque anni, tra il 2013 e il 2017, quasi 636mila cittadini non comunitari hanno acquisito la cittadinanza; di questi, circa l’88% risulta ancora residente nel nostro Paese al 1° gennaio 2018.



( gs / 14.11.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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