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Regioni.it

n. 3495 - venerdì 16 novembre 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 22 novembre alle 11.00
- Maltempo: nominati commissari i presidenti delle Regioni colpite
- Piano straordinario invasi: intesa sul Decreto
- Ceriscioli: la regione Marche impugnerà "decreto Genova"
- Conferenza Unificata il 22 novembre
- Conferenza Stato-Regioni il 22 novembre
- L'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, piccola Europa nell'Europa

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Maltempo: nominati commissari i presidenti delle Regioni colpite

Le dichiarazioni di Zaia e Fedriga

(Regioni.it 3495 - 16/11/2018) Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti conseguenti agli eventi meteorologici eccezionali che, a partire dallo scorso ottobre, hanno interessato i territori delle Regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Siciliana, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
Il provvedimento, che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberato l’8 novembre dal Consiglio dei Ministri, nomina Commissari delegati, ciascuno per il proprio ambito territoriale, i Presidenti delle Regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Veneto, i direttori della protezione civile delle Regioni Lazio, Lombardia, Sardegna e il dirigente generale del Dipartimento della protezione civile della Regione Siciliana. Le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono direttamente ad effettuare le attività previste dall’ordinanza nei rispettivi territori. L’ordinanza prevede la più ampia flessibilità organizzativa potendo i commissari avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali, comunali, delle loro società in house e delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, anche in raccordo con le ANCI regionali, e individuare soggetti attuatori per specifici settori di attività, che agiscono sulla base delle direttive dei Commissari.
Ai Commissari delegati spetta la predisposizione di un piano di interventi urgenti che includa le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, di rimozione delle situazioni di pericolo, di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, di gestione dei rifiuti e delle macerie, dell’attuazione di misure volte a garantire la continuità amministrativa nei territori interessati. Per gli interventi relativi alla viabilità, anche in gestione ad Enti territoriali e locali, i Commissari delegati possono avvalersi di Anas Spa come soggetto attuatore.
Tra le misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività produttive colpite dal maltempo l’ordinanza prevede, per la prima volta nella storia degli interventi emergenziali, un contributo una tantum nel limite massimo di 5.000 euro per i nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, risulti compromessa nella sua funzionalità dal maltempo e, nel limite di 20.000 euro, per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive, sulla base di apposita ricognizione svolta dai commissari. I Commissari delegati entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza definiscono per ciascun comune la stima delle risorse necessarie. I contributi sono riconosciuti solo nella parte eventualmente non coperta da polizze assicurative.
I commissari sono, inoltre, autorizzati ad assegnare un Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS) ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, in tutto o in parte, o sia stata sgomberata. In particolare, il contributo può variare da un minimo di 400 euro mensili ad un massimo di 900 euro mensili, variando in base al numero dei componenti del nucleo familiare. È possibile inoltre erogare ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, per ogni componente della famiglia di età superiore ai 65 anni o disabile con invalidità non inferiore al 67%. Il CAS è alternativo alla fornitura gratuita di alloggi da parte dell’amministrazione regionale, provinciale o comunale. L’ordinanza prevede inoltre la possibilità di chiedere la sospensione delle rate dei mutui.
Per quanto riguarda gli alberi abbattuti e i materiali vegetali, il legname rimosso potrà essere stoccato in apposite aree di deposito. Entro 5 giorni dall’adozione dell’ordinanza, i Commissari delegati determinano gli ambiti territoriali di intervento per l’affidamento dei servizi di rimozione del legname, provvedendo inoltre all’individuazione dei soggetti attuatori, che abbiano una specifica conoscenza del territorio, quali i sindaci dei comuni colpiti. I commissari possono affidare i relativi servizi con procedure d’urgenza; tali interventi inoltre, considerati prioritari, possono essere eseguiti stipulando i contratti di affidamento entro 15 giorni dall’adozione dell’ordinanza e concludendo i lavori entro 40 giorni dalla stipula, salvo proroga per cause di forza maggiore o per condizioni climatiche sfavorevoli. Lo smaltimento di materiale eventualmente contenente amianto spetta a ditte specializzate. Per la rimozione di alberi abbattuti e dei materiali vegetali in zone urbanizzate, negli alvei di fiumi, in laghi e corsi d’acqua, i Commissari sono autorizzati anche a cedere il materiale ai soggetti che realizzano gli interventi, quale compensazione del lavoro svolto, inoltre, potranno cedere a prezzo da stabilire il legname utilizzabile a fini commerciali e industriali. In questo caso il corrispettivo è finalizzato al rimboschimento. Il tutto al fine di evitare ulteriori pericoli per l’incolumità pubblica e privata.
Per l’espletamento di tali interventi d’urgenza, è a disposizione dei Commissari delegati e delle Province autonome di Trento e Bolzano la somma complessiva di 53.500.000,00 deliberata dal Consiglio dei Ministri dell’8 novembre.
“Mai come in questo caso vale il vecchio motto: pancia a terra e lavorare. I Veneti, e io con loro, ci sono abituati da sempre. Comincio un lavoro che in questi giorni drammatici è stato di fatto già improntato, e che costituisce una grandissima sfida il cui obbiettivo è tornare come prima e più di prima”. Lo dice il Presidente della Regione, Luca Zaia, nominato Commissario Delegato per gli interventi a seguito del maltempo che ha colpito il territorio del Veneto tra fine ottobre e inizio novembre, con un’ordinanza firmata dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. “La grande sfida – aggiunge Zaia – è recuperare i danni subiti dalle strutture pubbliche e private, ma il ritorno alla normalità non può prescindere dalla necessità di rispondere all’immane catastrofe che abbiamo subito nei boschi, con centomila ettari rasi al suolo. Questa è una sfida unica e nuova, per il Veneto e per l’Italia, dove un danno del genere non si era mai verificato prima. In passato – ricorda Zaia – sono stato Commissario per l’alluvione del 2010 e per il terremoto del 2012. Questa di oggi è però la situazione più complicata che mi sia mai capitato di affrontare. Nel cammino che ci attende – prosegue il Governatore – abbiamo una squadra bella, motivata ed efficiente, ed è un ottimo punto di partenza”. Zaia annuncia infine che a breve procederà alla nomina dei Vicecommissari e dei Soggetti Attuatori della cui collaborazione si avvarrà.

Ai Commissari delegati (come Zaia per il Veneto sono stati nominati altri Presidenti di Regione per i territori di loro competenza) spetta, tra l’altro, la predisposizione di un piano di interventi urgenti che includa le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, rimozione delle situazioni di pericolo, ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e infrastrutture di reti strategiche, gestione di rifiuti e macerie, misure volte a garantire la continuità amministrativa nei territori interessati. Per gli interventi sulla viabilità, anche in gestione a Enti territoriali e locali, i Commissari delegati possono avvalersi di Anas Spa come soggetto attuatore.
Il Presidente Massimiliano Fedriga ha voluto ringraziare "A nome di tutto il Friuli Venezia Giulia e, in particolare, delle aree più colpite dai recenti eventi atmosferici" il Governo e il capo dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, "per avere ratificato la mia nomina a commissario per l'emergenza maltempo sul territorio regionale". Una investitura che, di fatto, consentirà alla Regione di avviare sul territorio tutte le opere necessarie potendo contare sugli stanziamenti nazionali, integrati da quelli a livello locale e dalle donazioni private, ma soprattutto su procedure snelle ed efficaci.
"Questa - commenta - è l'ennesima dimostrazione di quanto l'attuale Governo sia concretamente attento al Friuli Venezia Giulia in ogni settore, dalla sicurezza alle emergenze idrogeologiche e strutturali. Abbiamo più volte evidenziato - prosegue Fedriga - che la prima stima di danni alle infrastrutture pubbliche supera il mezzo miliardo di euro, mentre stanno procedendo le verifiche per quanto riguarda imprese e privati. Ora, con la collaborazione di tutti i soggetti preposti, dagli Enti locali alle Camere di commercio, dalla stessa Protezione civile a Fvg Strade e Anas solo per citarne alcuni, va completata quanto prima - sottolinea il neo commissario - la verifica capillare di danni e conseguenti esigenze di intervento e ripristino, in maniera tale da avviare in tutte le aree colpite quei lavori che dovranno garantire al Friuli Venezia Giulia un rapido ritorno alla normalità".
"La Regione - afferma ancora il Presidente - ha iniziato a fare la sua parte ad ogni livello, da quello economico a quello operativo, e ai primi 10 milioni di euro subito immessi nel circuito, presto integrati dagli 870mila euro del Consiglio regionale, attraverso la prima legge di Stabilità di questa Giunta arriveranno altre importanti risorse. Tutto ciò - conclude Fedriga - andrà ovviamente a completare quanto auspichiamo giungerà da Roma, facendo seguito all'anticipo di 6,5 milioni di euro che, a tutti gli effetti, ha riconosciuto il Friuli Venezia Giulia quale seconda regione più colpita dal maltempo dopo il Veneto".
In base al documento di nomina, il commissario dovra' predisporre entro 20 giorni il piano degli interventi contenente le principali urgenze, come ad esempio il soccorso e l'assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi pubblici, delle infrastrutture, di reti strategiche, la gestione dei rifiuti e delle macerie. A fronte di una iniziale stima dei danni di oltre mezzo miliardo, sinora la Regione ha stanziato, spiega Fedriga, 10 milioni di euro per la prima risposta all'emergenza, e 870 mila euro sono stati assegnati dal Consiglio regionale. "Tutto cio' andra' ovviamente a completare quanto auspichiamo giungerà da Roma- conclude Fedriga -, facendo seguito all'anticipo di 6,5 milioni di euro".



( red / 16.11.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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