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Regioni.it

n. 3496 - lunedì 19 novembre 2018

Sommario
- Rifiuti: dalla polemica alla firma del protocollo di Caserta
- Salvini: dossier su autonomia entro autunno in Consiglio dei ministri
- Zaia e Fontana: maggiore autonomia nostro obiettivo
- Sanità: invio in forma elettronica documenti su acquisto beni e servizi
- L' UE, la legge 234 e lo "strumento" delle valutazioni d'impatto territoriale
- Ispra: Rapporti su rifiuti urbani e speciali

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Rifiuti: dalla polemica alla firma del protocollo di Caserta

(Regioni.it 3496 - 19/11/2018) La diversità di vedute fra le due forze politiche che sostengono il Governo ha fatto nascere un "caso inceneritori", rispetto al quale il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prova  a biuttare acqua sul fuoco: il contratto di governo "dice che bisogna lavorare perché tutto il Paese si è avviato verso un sistema economico basato sull'economia circolare e verde. Dobbiamo incrementare la raccolta differenziata e lavorare perché ci sia la cultura del rifiuto che si tramuta in materiale riciclabile. Lavoreremo per questo". Quanto alla esternazione netta, da parte del Vocepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini , a favore della costruzione di incenitori anche nelle Regioni che ne sono sprovviste, Conte sottoline che l'esponente leghista  "ha espresso una posizione... Ne abbiamo parlato stamattina. L'azione del governo è molto chiara, il contratto di governo - ha ribadito Conte -  è chiaro".
Il vicepresidente del consiglio, Luigi Di Maio, si dice sicuro che "come sempre alla fine tutte le diversità di vedute nel governo si superano. Quando ci vediamo e ci mettiamo al tavolo alla fine si va sempre va avanti. Ma oggi parlare di inceneritori è come parlare della cabina telefonica col telefono a gettoni. Qualcuno può essere anche ancora affascinato dal vintage ma sempre vintage rimane". "Credo - ha aggiunto Di Maio rispondendo ai cronisti sulla possibilita' di convincere Salvini sull'inopportunita' di fare gli inceneritori - che ci siamo già convinti tanto tempo fa perché abbiamo fatto un contratto di governo oltre sei mesi fa su questo". Di Maio ha sottolineato la necessita' di puntare sulla raccolta differenziata in Campania: "Dobbiamo investire sulla differenziata - ha detto - perché si creano più posti di lavoro. Con la dfferenziata siamo al 50% e facendo una norma nella legge di bilancio in cui si dice che se produci meno immondizia paghi meno Tari vedrete che in pochi anni possiamo arrivare a percentuali in media Ue. Inoltre - ha concluso -  per fare un inceneritore non ci vuole un giorno ma anni e anni. Negli stessi anni facciamo la differenziata e guardiamo al futuro invece di guardare al passato".
Anche il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, intervistata dal Corriere della Sera", ricorda che sui termovalorizzatori il contratto di governo M5S-Lega prevede una loro graduale chiusura. Se parliamo di modelli, quello della Lombardia, dove ci sono ben 13 inceneritori, non lo considero né virtuoso né di riferimento. Puntiamo su riduzione dei rifiuti, differenziata, riciclo, impianti di nuovissima generazione per il recupero della plastica. E questo porta a nuove attività e posti di lavoro. Il tema dei roghi - sottolinea - è prioritariamente un tema di ordine pubblico" e "non riguarda soltanto il Sud, anzi: negli ultimi due anni ce ne sono stati oltre 300, diffusi in tutta Italia e proprio recentemente sono avvenuti anche in Lombardia. La questione dunque è nazionale e come tale il governo intende affrontarla". E va dato "un messaggio di legalità, di attenzione verso la popolazione, una netta dimostrazione della volontà di mettere fine a una situazione inaccettabile che va avanti da troppi anni. La firma del protocollo a Caserta non spegne automaticamente i roghi ma avvia un'offensiva che prevede il presidio dell'esercito presso i siti particolarmente a rischio, un rafforzamento dell'azione investigativa e il miglioramento di quel coordinamento degli interventi per lo spegnimento dei roghi che, in molti casi, fino a oggi è mancato". 
Il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, rispondendo a Di Maio sui termovalorizzatori, sottolinea che se fosse vero "che questi rifiuti bruciati sono così pericolosi, non si capisce perché dovremmo accettarli noi. Tra l'altro, ormai i nostri impianti sono saturi". Ma proprio rispetto all sicurezza Fontana invita il ministro a "farsi un giro" nelle strutture di Brescia o di Milano: "Sono impianti che azzerano l'inquinamento e riutilizzano la combustione dei rifiuti per l'energia elettrica. I 13 inceneritori della Lombardia - afferma - non solo sono puliti ma anche assolutamente controllati, subiscono una cosa come 30 milioni di controlli all'anno da parte di Ispra. Come si fa a dire che non li si vuole al Sud dove il problema dello smaltimento rifiuti è endemico?". "Se Di Maio pensa che i nostri impianti inquinano, allora devo dire - ribadisce - che non accetteremo più i rifiuti del Sud. Chiederemo allo Stato di modificare la norma che ce lo impone". Sembra che ormai alcuni non usino la logica ma la pseudo ideologia, gli slogan e non il buonsenso. Di più: non si fidano nemmeno dei risultati scientifici. Lo slogan è raccolta differenziata, punto e basta. Oltre non vanno".
Anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa a  Sky Tg24, prova a placare gli animi: sugli inceneritori- speiga - "non è polemica, è  dialettica per comprendersi, e non lo dico per uscire dalla vicenda.  E' un fatto concreto". Bisogna partire però dal fatto che "gli inceneritori sono il contrario  della raccolta differenziata. Cioè: più incenerimento meno raccolta  differenziata. Se, però, la raccolta differenziata cresce in modo  geometrico, che cosa gli dai ''da mangiare'' agli inceneritori? E'' un  progetto a perdere". La domanda è:  l'inceneritore, per il sistema italiano, serve? La risposta è che non  serve incrementarne e lo dimostra il fatto che il Veneto ne ha chiusi  due e la Lombardia sta per chiuderne quattro perché la raccolta  differenziata sta crescendo".
I termovalorizzatori, "se gestiti bene e controllati bene, portano più salute ed economia. E quindi sicuramente la Lombardia non torna indietro, anzi l''obiettivo è che anche altre regioni vadano avanti. Non voglio un Paese che torni indietro", ha ribadito Matteo Salvini a margine di un evento a Milano. "I rifiuti ovunque nel mondo significano ricchezza, energia e acqua calda A Copenaghen inaugureranno inceneritori con pista di sci e una parete di arrampicata mentre altrove solo musei", ha aggiunto.
"Se tutte le regioni - ha aggiunto il presidente della Lombardia a sostegno di questa tesi - raggiungessero, come la
"Siamo di fronte a una cialtronata propagandistica. Mi spiegate cosa è successo questa settimana per giustificare questa polemica sugli inceneritori? La mia domanda a Salvini è questa: se sei convinto che servono cinque termovalorizzatori, nomina domani mattina cinque commissari e falli. Così si fa nei paesi seri", ha detto il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a 24Mattino su Radio 24. "Se dici che servono cinque termovalorizzatori e non fai un accidente di niente stai facendo propaganda e stai danneggiando la Campania".
Secondo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, "sugli inceneritori fanno finta di litigare per nascondere la verità agli italiani" e ironizzando sulle modalità di interfacciarsi tra i due vicepremier Il presidebte ha liquidato il fatto con una battuta: "Esistono i telefonini per comunicare"".
Preouccupazioni dalla Regione Abruzzo da parte del Sottosegretario alla presidenza della Regione con delega all'Ambiente e l'Ecologia Mario Mazzocca: "Tutto il lavoro fatto potrebbe essere vanificato qualora si trasformassero in realta' le dichiarazioni del ministro Matteo Salivini riguardo gli inceneritori. Ci siamo opposti quando era ministro Galletti e lo facciamo ora. Continueremo per la nostra strada ovvero quella di implementare la diversificazione dei rifiuti e il riciclo".
Alla Prefettura a Caserta è stato comunque firmato il protocollo che impegnerà il governo e le istituzioni locali nella lotta ai roghi tossici e alla gestione dell'emergenza rifiuti. "La Terra dei Fuochi - ha spiegato il premier Giuseppe Conte - ci piacerebbe chiamarla Terra dei Cuori. Oggi firmiamo un protocollo per contrastare il fenomeno delle discariche abusive, gli incendi dolosi e i traffici sui rifiuti. Abbiamo un obiettivo preciso: salvare la salute delle popolazioni che vivono in questo territorio". Il protocollo firmato a Caserta oggi  "coinvolge 7 ministeri" e "sta a significare una particolare  sensibilità e determinazione del governo" a contrastare i roghi, le  discariche abusive il traffico dei rifiuti: "l'obiettivo , ben  preciso, è tutelare la salute delle popolazioni che vivono su questo  territorio della terra dei fuochi". Lo ha detto il premier Giuseppe  Conte in conferenza stampa a Caserta.
"L'obiettivo é far tornare a respirare questa terra. Alcune zone della Campania per anni sono state ricettacolo di rifiuti di altre Regioni e di altri Stati", ha detto Luigi Di Maio a Caserta. ""E' un giorno importante, inizia un percorso interministeriale e con la Regione Campania per fermare i roghi della Terra dei Fuochi - ha detto -, Nessuno crede più che la combustione seriale sia un caso. Un fenomeno che quando viene represso si sposta in altri luoghi".  "Per realizzare un termovalorizzatore se va bene ci vogliono 5-6 anni. Qui stiamo parlando di emergenze, che si possono affrontare alzando il livello della differenziata: basta permettere ai cittadini di pagare meno la Tari se producono meno immondizia". ha èproseguito Di Maio in conferenza stampa a Caserta. "Parlando di tutti gli impianti, non degli inceneritori, le comunità devono essere coinvolte nella costruzione - ha aggiunto -: ce ne saranno anche di ragionevoli, se non gli si cala tutto dall'alto. L'imposizione delle scelte ha fatto cadere i governi in Campania, il dialogo farà la differenza nell'azione politica dei prossimi anni".

Dal sito Governo.it:

 



( red / 19.11.18 )
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