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Regioni.it

n. 3498 - mercoledì 21 novembre 2018

Sommario
- Conferenza Regioni incontra ministro Centinaio il 22 novembre alle 10.00
- Sanità: stallo sui fondi, Bonaccini sferza il Governo
- Previsioni Istat e Ocse: economia italiana rallenta
- Violenza donne: Fraccaro, 20 milioni a Regioni per finanziare case rifugio
- Basilicata al voto il 26 maggio 2019
- Integrato l'ordine del giorno della Conferenza Unificata del 22 novembre
- Integrato l'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni del 22 novembre

+T -T
Previsioni Istat e Ocse: economia italiana rallenta

(Regioni.it 3498 - 21/11/2018) Istat e Ocse tagliano le stime del nostro Pil. L’Istituto di statistica presenta le previsioni economiche 2018-2019, rivedendole al ribasso. Il nostro prodotto interno lordo nel 2018 è stimato con una crescita dell'1,1%, diminuita rispetto a quella precedente (1,4%) e anche rispetto al 2017 con un Pil aumentato dell'1,6%. La crescita sarebbe 'in lieve accelerazione' nel 2019 a +1,3%.
Nel 2018 la spesa delle famiglie è stimata in deciso rallentamento rispetto agli anni precedenti (+0,9%), con un recupero nel 2019 (+1,2%), quando beneficerebbe degli effetti positivi delle politiche fiscali indicate nella Legge di Bilancio.
Nell’anno in corso, - spiega l’Istat - il processo di ricostituzione dello stock di capitale è atteso proseguire a ritmi sostenuti influenzato sia dal proseguimento del ciclo espansivo dei mezzi di trasporto sia dalle condizioni favorevoli sul mercato del credito. Gli investimenti fissi lordi sono previsti crescere del 3,9% nel 2018 per poi decelerare nel 2019 (+3,2).
Il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro determinerebbe un aumento dell’occupazione nell’anno corrente (+0,9% in termini di unità di lavoro), contribuendo a una progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione (10,5%). Nel 2019, - rileva sempre l’Istat - la crescita delle unità di lavoro è attesa proseguire allo stesso ritmo (+0,9%), accompagnata da un’ulteriore riduzione della disoccupazione (10,2%).
Secondo il rapporto "Economic Outlook 2018", invece, in Italia la crescita del Pil dovrebbe essere dello 0,9% nel 2019 e restare invariata nel 2020. "I consumi privati – prevede l’Ocse - si ridurranno, dal momento che la minor crescita dell'occupazione e il rialzo dell'inflazione ridurrebbero i guadagni in termini di reddito disponibile e controbilancerebbero gli effetti positivi delle politiche espansive". Secondo l'Ocse, inoltre, “gli investimenti delle imprese rallenteranno dal momento che si indebolisce la domanda interna e quella estera. Agli attuali livelli di debolezza della domanda il surplus delle partite correnti resterà attorno al 2,5% del Pil”.



( gs / 21.11.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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