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Regioni.it

n. 3502 - martedì 27 novembre 2018

Sommario
- Infortuni sul lavoro: i dati Inail dei primi 10 mesi del 2018
- Ambiente: le "piante simbolo" delle Regioni italiane
- Ispra: 217 istruttorie per "danno ambientale"
- Turismo: dati Istat 2017
- Identità digitale per uso professionale: posizione su "linee guida"
- De Luca e Fontana: positiva intesa ospedali Cardarelli-Niguarda

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Infortuni sul lavoro: i dati Inail dei primi 10 mesi del 2018

(Regioni.it 3502 - 27/11/2018) Nella sezione "Open data" del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio - nel complesso e con esito mortale - e di malattia professionale presentate all'Istituto nel mese di ottobre. Tra gennaio e ottobre sono state presentate all'Istituto 534.605 denunce di infortunio sul lavoro (+0,2% rispetto allo stesso periodo del 2017), 945 delle quali con esito mortale (+9,4%). Le patologie di origine professionale denunciate sono state 49.760 (+1,9%). 
Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del "modello di lettura" con i confronti "di mese" (ottobre 2018 vs ottobre 2017) e "di periodo" (gennaio-ottobre 2018 vs gennaio-ottobre 2017). Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento.
Gli open data pubblicati - avverte l'istituto - sono provvisori, perché soggetti all'effetto distorsivo di "punte occasionali" e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare i casi accertati positivamente sarà infatti necessario attendere il consolidamento dei dati dell'intero 2018, con la conclusione dell'iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.
Nei primi 10 mesi del 2018 i casi di infortunio denunciati all'Inail sono stati, come si è detto, 534.605, in aumento dello 0,2% rispetto all'analogo periodo del 2017. I dati rilevati al 31 ottobre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale una diminuzione dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 454.421 a 454.006 (-0,1%), mentre quelli in itinere, avvenuti cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare un incremento pari all'1,7%, da 79.231 a 80.599.
L'analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio nel Nord-Ovest (+0,7%), nel Nord-Est (+1,3%) e al Sud (+0,2%) e un calo al Centro (-1,5%) e nelle Isole (-2,3%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano la Provincia autonoma di Bolzano (+5,5%), il Friuli Venezia Giulia (+4,3%) e il Molise (+3,9%), mentre i decrementi maggiori sono quelli rilevati nella Provincia autonoma di Trento (-8,8%), in Valle d'Aosta e in Abruzzo (-3,8% per entrambi). L'incremento rilevato nel confronto tra i primi 10 mesi del 2017 e del 2018 è legato esclusivamente alla componente maschile, che registra un +0,7% (da 343.302 a 345.631) rispetto al -0,7% di quella femminile (da 190.350 a 188.974). L'aumento ha interessato soprattutto i lavoratori extracomunitari (+8,6%) e in misura minore quelli comunitari (+0,5%), mentre le denunce di infortunio dei lavoratori italiani sono in calo dell'1%. Dall'analisi per classi di età emergono incrementi per la fascia fino a 29 anni (+4,1%) e tra i 60 e i 69 anni (+5,8%). In flessione, invece, le denunce per le fasce 30-44 anni (-3,4%) e 45-59 anni (-0,7%).
Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all'Istituto nei 10 dieci mesi di quest'anno sono state 945, 81 in piu' rispetto alle 864 denunciate tra gennaio e ottobre del 2017 (+9,4%). L'aumento è dovuto soprattutto all'elevato numero di decessi avvenuti lo scorso mese di agosto rispetto all'agosto 2017, alcuni dei quali causati dai cosiddetti incidenti "plurimi", ovvero quelli che causano la morte di due o piu' lavoratori. L'analisi territoriale evidenzia un incremento di 48 casi mortali nel Nord-Ovest (da 212 a 260), di 20 nel Nord-Est (da 215 a 235) e di 15 al Sud (da 188 a 203). Lieve diminuzione al Centro (da 176 a 174), mentre nelle Isole le denunce sono state 73 in entrambi i periodi. A livello regionale spiccano i 25 casi in più del Veneto (da 75 a 100), i 20 in più del Piemonte (da 67 a 87) e i 19 in piu' della Lombardia (da 114 a 133) e Calabria (da 16 a 35). Seguono Campania (+17), Liguria (+10) e Toscana (+8). Cali significativi si registrano, invece, in Abruzzo (da 47 a 22) e nelle Marche (da 30 a 16).
Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nei primi 10 mesi di quest'anno le denunce di malattia professionale protocollate dall'Inail sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo sempre più decrescente. Allo scorso 31 ottobre, infatti, l'incremento si e' attestato al +1,9% (pari a 911 casi in piu' rispetto allo stesso periodo del 2017, da 48.849 a 49.760). Si tratta di una variazione in linea con quella rilevata per i primi nove mesi (+1,8%), che rispetto a  dato di gennaio, quando l'aumento era stato pari al +14,8%, ha mostrato un trend in costante diminuzione nelle successive rilevazioni mensili.  L'analisi territoriale evidenzia incrementi delle denunce al Centro (+989), dove si concentra oltre un terzo del totale dei casi protocollati dall'Istituto, al Sud (+516 casi), dove le tecnopatie denunciate sono quasi un quarto del totale, e nel Nord-Ovest (+86). In calo, invece, il dato del Nord-Est (-338) e delle Isole (-342).

dal sito dell'Inail:
       
Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d`Aosta Veneto


( red / 27.11.18 )
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